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Moto3, GP Australia: Izan Guevara vince a Phillip Island ed è campione del mondo

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Paolo Lorenzi

Doppio trionfo per il giovane pilota del Team Aspar, che vince una splendida gara in rimonta a Phillip Island e conquista a 18 anni il titolo mondiale in Moto3: nel GP Australia lo spagnolo ha preceduto Deniz Oncu e il compagno di squadra (e rivale in classifica) Sergio Garcia. Capitolo italiani: 5° Stefano Nepa, solo 9° Dennis Foggia

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Se c’era una residua speranza di tenere aperto il mondiale, Guevara l’ha cancellata con un finale incandescente. Voleva vincere, per festeggiare il titolo sul gradino più alto del podio. Vittoria e titolo, voluta e strappata con un lungo duello; con il compagno di squadra Garcia, partito forte, subito in testa per dare lo strappo, tentare l’allungo per spaccare il gruppo, staccare Guevara che non è cascato nella trappola. Izan ha ricucito in fretta s’è portato sul terzetto davanti. Poi sono scappati via in quattro: Garcia, Sasaki, Oncu e Guevara. Scintille tra le curve di Phillip ISland, un lungo interminabile scontro. Fisico e di testa (al settimo giro il turco ha rifilato senza tanti complimenti una gomitata al giapponese). Avrebbe potuto accontentarsi, Guevara, con 49 punti di vantaggio, avrebbe vinto comunque, in Malesia o al più tardi in Spagna, a casa sua, a Valencia, nell’ultima gara. Il rischio di un contatto, una caduta, poteva compromettere ogni calcolo. Se n’è infischiato, voleva vincere e salutare team e tifosi dal gradino più alto. "Una gara incredibile, una stagione incredibile - ha racontato il campione del team Gas Gas - Ho spinto sempre”. All’ultimo giro s’è scrollato di dosso la compagnia; Garcia, il più ostinato, Sasaki il più aggressivo, Oncu il più pericoloso nella mischia. S’è preso qualche metro di vantaggio, la sicurezza di non doversela giocare al fotofinish. Ha vinto da campione del mondo, con un prova maiuscola, a 18 anni il settimo spagnolo a trionfare in Moto3. Poi i festeggiamenti, gli abbracci, la marcia reale sul podio. Lui commosso e sorridente, Garcia rassegnato, sconfitto dopo una stagione che l’ha visto protagonista nella prima parte. Sergio s’è ripreso il secondo posto in classifica, davanti a Foggia. Magra consolazione (con due gare ancora da correre due punti sul romano non sono una garanzia). Dennis fuori dai giochi fin dalla partenza è finito lontano, in nona posizione, primo delle Honda al traguardo. La casa giapponese sconta ancora una volta il divario tecnico con la Ktm (Husqvarna e Gas Gas sono la stessa moto). Suzuki, suo compagno nel team Leopard, è caduto  al diciottesimo giro; week end nero, da cancellare in fretta (era caduto anche in qualifica). Il migliore degli italiani è stato Stefano Nepa, infine quinto a chiudere una trasferta positiva, prove e qualifiche convincenti. Rossi è finito alle spalle di Foggia, Migno sedicesimo, un'altra prova incolore. "Ringrazio il team, la famiglia, chi mi ha sostenuto". La festa di Guevara è appena cominciata. 

Moto3, la classifica del GP Australia:

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