Bagnaia: "Mi sento umiliato, oggi questo è il mio massimo"
13° postoUn'altra giornata complicata per Pecco Bagnaia. Il pilota Ducati, che ha chiuso le qualifiche con il 14° tempo ed è arrivato 13° nella Sprint Race, ha commentato su Sky Sport e nel media scrum il sabato di Misano. Ecco le sue parole
Hai sofferto tanto quanto ti immaginavi oppure la difficoltà è stata maggiore?
"È stata quella che ci saremmo aspettati, purtroppo. Non sto guidando, non posso guidare, quindi devo cercare di fare il massimo con quello che c'è e oggi, purtroppo, il massimo era questo".
Le sensazioni che ti dava la tua moto?
"Non ho sensazioni, ho solo da guidare tanto in difensiva. In staccata e ingresso ho una moto che è come se prendessi in mano la frizione e non avessi freno motore, spinge tanto e quindi è molto difficile da frenare e succedono cose particolari, ma è quello che è".
Nel corso della tua esperienza in Ducati, ci sono state altre volte nelle quali poi il freno motore l'avete ritarato. Qui risulta un po' più difficoltoso? Perché è così difficile la quadratura del cerchio?
"Fino al 2024 e in Giappone l'anno scorso la moto si è sempre comportata in un modo. Invece da tutto l'anno scorso, a parte il Giappone, e quest'anno la moto si comporta in un altro modo".
Stamattina però nella FP3 abbiamo visto un segnale, però...?
"Sì, non è andata male, ma c'è da considerare che gli altri avevano la soft davanti. C'era una grossa differenza su quello. Soprattutto Marc ha fatto 31'0 all'ultimo giro, ma aveva la soft usata davanti. C'era una grossa differenza. È difficile perché, appunto, vediamo una grossa differenza, ma non capiamo perché, quindi è difficile".
"Se devo urlare lo faccio sulla moto, non al box"
Bagnaia è intervenuto anche nel media scrum: "Giornata difficile come ieri. Purtroppo non posso fare più di così e mi dispiace. In Ducati c'è chi è riuscito a risolvere la situazione, cioè tutti gli altri, e dai dati si vede una chiara differenza. Nonostante la frustrazione, mi sento abbastanza umiliato in questo momento dopo la gara, ma bisogna continuare a dare il massimo. Sto cercando di mantenere un approccio più positivo, anche se purtroppo il risultato non cambia. Se devo urlare lo faccio sulla moto e non al box. Stamattina ero partito bene anche se ero l'unica Ducati con la media all'anteriore. Quando sono partito per la qualifica ho montato la morbida al posteriore e il grip era lo stesso di quello che avevo al mattino con la gomma da 12 giri. È strano e difficile da capire. Ho provato a spingere e gli errori sono venuti fuori. È estremamente facile vedere cosa sta facendo la mia Ducati rispetto agli altri ma è difficile capirne il motivo. Il team non riesce a trovare delle soluzioni, non sono felice e mi sento umiliato da ciò che sta accadendo. L'unica cosa che posso fare è dare il massimo alla gente e a Ducati".
"La frustrazione c'è perché tengo a quello che faccio"
Bagnaia in qualifica si è lasciato andare a uno sfogo: "La frustrazione arriva perché tengo a quello che faccio, so di essere un pilota che può stare davanti a lottare tutte le domeniche e invece mi trovo a lottare per un quindicesimo posto. In questo momento stanno accadendo cose al di fuori del mio controllo". Poi gli viene chiesto se sente di aver esaurito le opzioni: "Sì, assolutamente. Sto dando il massimo, il team lo stesso con ciò che abbiamo Ma è difficile per tutti capire il da farsi".