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06 giugno 2019

Marini e il sorriso ritrovato: "Ora in curva sono aggressivo"

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Da Malesia 2018 a Mugello 2019. Il pilota Sky VR46 è tornato nuovamente sul podio al GP d'Italia, il primo della nuova stagione. Tante le modifiche sulla moto che hanno consentito a Luca di tornare subito competitivo: "Ora riesco a guidare come voglio io, dopo i test di Barcellona ho ritrovato il feeling giusto"

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Un pacchetto completamente nuovo sulla moto e Luca è tornato a "martellare", come ci aveva abituato nella passata stagione. Il secondo posto al Mugello, testimonia che le modifiche hanno ribaltato il rendimento del pilota di Urbino. Il cambio di passo si è visto fin dall’inizio del weekend, con Marini che aveva messo in riga tutti nella doppia sessione del venerdì. Festa, sorrisi e dediche il giorno della gara: davanti ai suoi tifosi, proprio come in un sogno.

La chiave di volta è stato il test a Barcellona, dove ‘Maro’ ha provato la moto di Bulega, per avere una prima comparazione in termini di dati. Tanto lavoro di analisi, seguite dalle impressioni (le sue), poi un lungo confronto con i tecnici e con Kalex che hanno ascoltato sapientemente le parole di Luca. “Nelle gare passate – spiega il fratello di Valentino - ho sofferto tanto, io penso che ci fossero diversi problemi, non so se fosse una cosa di setup, perché abbiamo provato davvero di tutto”.


Moto nuova..crono nuovo

Al Mugello si è presentato con una moto praticamente nuova: sostituendo telaio, forcellone e viti. Luca è tornato a volare sul giro secco, ritrovando anche il passo gara dei più forti. “La cosa più importante – prosegue Marini – è che ho ritrovato il feeling con la moto. Posso fare finalmente le linee che voglio ed entrare in curva aggressivo, come piace a me. Prima non riuscivo a guidare come volevo, ero abbastanza lento in qualsiasi condizione, anche se poi magari una "pezza" cercavo di metterla”.

L’obiettivo era tornare competitivi intanto nella gara di casa e i risultati attestano che il lavoro in sinergia con i tecnici è stato produttivo. Non a caso, la dedica del podio al Mugello ha unico grande destinatario: va al capotecnico Donatello Giovanotti, oltreché alla sua famiglia. Adesso arriva il bello, dal prossimo weekend (16 giugno) si vola in Catalogna, per il settimo appuntamento della stagione 2019.

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