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NBA, che rissa tra Draymond Green e Bradley Beal: espulsi!

NBA

A 19 secondi dall'intervallo, i giocatori di Warriors e Wizards si sono agganciati in un corpo a corpo in cui sono volati colpi proibiti, volando a terra fuori dal campo. La terna arbitrale ha poi deciso di espellerli entrambi

In questo inizio di stagione sembra che in ogni partita ci sia un episodio controverso che vede coinvolti i Golden State Warriors. Dopo le espulsioni di Curry e Durant a Memphis e la discussa schiacciata di Jordan Bell contro Dallas, sostanzialmente mancava solo Draymond Green all’appello per i campioni in carica. L’occasione buona è arrivata sul finire del secondo quarto della gara casalinga contro gli Washington Wizards, poi vinta nel finale da Golden State per 120-117: il numero 23 ha stoppato Bradley Beal rispedendo il pallone lontano, poi sul tagliafuori a rimbalzo prima si è sentito spinto alle spalle e poi ha subito un colpo all’altezza del collo da parte della guardia avversaria. A quel punto i due si sono agganciati in un corpo a corpo da wrestling in cui sono volati altri colpi proibiti, volando fuori dal campo e venendo sommersi da compagni di squadra, uomini della security e assistenti allenatori di Washington, impegnati sia a sedare la rissa quanto a trattenere i giocatori dalla panchina (senza riuscirci del tutto, prevedibili delle sospensioni almeno per Markieff Morris e Carrick Felix). I due sono stati quindi separati — con la maglia di Green che ha avuto la peggio, venendo aperta a metà — e gli arbitri hanno deciso per la doppia espulsione per tagliare la testa al toro. I due sono quindi usciti da parti separate del campo, con Draymond Green che ha lanciato la sua maglia verso gli spalti e Beal che invece si è messo a ridere davanti a un tifoso che, nel tunnel, gli ha mostrato il dito medio mandandolo a quel paese. Ovviamente poi Green non ha aspettato nemmeno che il terzo quarto fosse finito per rilasciare le prime dichiarazioni al vetriolo, raccolte da Chris Haynes di ESPN: “Non so nemmeno che cosa dovrei fare quando uno ti colpisce due volte. Ci viene insegnato sin da bambini a non permettere che succeda. Che cosa avrei dovuto fare?”. Quando gli è stato chiesto se ci fossero delle storie pregresse con Beal (i due si stavano beccando in campo già da qualche minuto), il difensore dell’anno in carica ha risposto: “C’è del pregresso tra me e la NBA: quello è l’unico motivo per cui penso di essere stato espulso”. C’è da immaginare che alla lega non piacerà moltissimo né quello che è successo e nemmeno le dichiarazioni successive.

Sospensione in arrivo per Kelly Oubre?

Gli uffici disciplinari della lega avranno un bel lavoro da fare nel rivedere le immagini, perché una ripresa laterale mostra come Kelly Oubre, nel parapiglia generale scatenatosi sopra i corpi di Green e Beal, abbia rifilato diversi colpi da dietro sul volto di Klay Thompson (il quale ha riferito che Oubre si è scusato con lui per quello che ha definito come una "graffiata"). “Non ho tirato un pugno a Klay” ha dichiarato Oubre dopo la gara. “Non siamo qui per fare a cazzotti, ma per giocare a pallacanestro. Stavo cercando di riportare la pace. Tutti erano sul terreno. So di avere un pregresso in fatto di violenza in questa lega [il riferimento è alla spinta ai danni di Kelly Olynyk negli scorsi playoff, ndr] perciò è facile prendermi di mira, ma non sono qui per picchiare nessuno. Mi sono scusato con Klay, ma c’era un gran parapiglia là fuori perciò isolare solamente me non è veramente giusto”. Considerando le situazioni dei due giocatori coinvolti e quelli che hanno abbandonato le panchine, c'è da immaginarsi che le squalifiche non mancheranno né da una parte né dall'altra. Dopo la gara John Wall ha puntato il dito contro gli arbitri per quanto successo, dando loro la colpa di aver utilizzato un metro troppo permissivo che ha lasciato esacerbare gli animi in campo.

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