14 novembre 2017

NBA, Kevin Durant "campione dell'anno" tra "i nuovi eroi americani" sulla copertina di GQ

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NBA

L’ala dei Golden State Warriors affianca l’attrice e modella israeliana Gal Gadot, la star di uno dei talk show serali più seguiti d'America Stephen Colbert e l’ex quarterback dei 49ers Colin Kaepernick sulla cover del celebre mensile USA

Quattro personaggi diversi, quattro eroi, tre uomini e una donna: un dio della pallacanestro, una wonder woman, una leggenda dei late night talk show e una superstar del football americano che ha dati il via a una protesta rivoluzionaria. La superstar dei Golden State Warriors Kevin Durant è nel poker di personaggi pubblici che il magazine americano GQ ha scelto di onorare per il 2017, premiando insieme a lui anche Gal Gadot, Stephen Colbert e Colin Kaepernick. Un quartetto davvero particolare, composto da personaggi diversi che ognuno nel proprio campo e con le proprie azioni si sono meritati la segnalazione. Gadot, attrice e modella israeliana, è la “Wonder Woman dell’anno”, per il suo ruolo nell’omonimo successo ai botteghini (che ha bissato quello già avuto in Fast and Furious); Stephen Colbert è il “bad hombre of the year” nel suo ruolo di conduttore di uno dei talk show notturni più seguiti d’America; l’ex quarterback dei San Francisco 49ers Colin Kaepernick è invece il “cittadino dell’anno” per aver dato via alla protesta di molti sportivi che ha riportato in primo piano i temi sollevati anche dal movimento Black Lives Matter. Kevin Durant, invece, si guadagna segnalazione (e copertina) con il titolo di “campione dell’anno”, per via dei suoi successi in campo con i Golden State Warriors e anche di quelli lontano dal parquet, che lo hanno consacrato una personalità di spicco anche sui radar della cultura pop americana tout court

La fama di KD, tra LeBron James e Rihanna

“I nuovi eroi americani”, è lo strillo in copertina che introduce ognuna delle quattro diverse cover preparate dal famoso mensile USA. Nel caso di Kevin Durant il giornalista Zach Baron lo ha seguito fino in India durante un suo recente viaggio promozionale, per raccogliere le confidenze dell’MVP 2014 sulla stagione conclusa al top con gli Warriors, sul suo tiro decisivo in faccia a LeBron James in gara-4 dell’ultima serie di finale, sui suoi controversi tweet, sulla sua passione per le rime di 4:44 firmate da JAY Z e sul rapporto con una tifosa davvero speciale (tifosa però più di LeBron che sua, a dire il vero) come Rihanna. Il lancio del lungo pezzo destinato al n°35 degli Warriors poi è ancora più esplicativo: The man who broke the NBA, l’uomo che ha spaccato in due la NBA, perché — ricordano sulle pagine di GQ — nel 2017 l’ex stella dei Thunder ha aggiunto al suo curriculum due titoli davvero unici: campione NBA e MVP delle finali. Abbastanza per meritarsi una bella copertina.

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