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NBA Draft 2018: Luka Doncic è sbarcato a New York, ma dove finirà?

NBA

La stella del Real Madrid, dopo aver vinto il titolo spagnolo, è volato negli Stati Uniti per partecipare alla cerimonia del Draft - anche se le squadre NBA in cima sembrano avere dubbi sul suo potenziale. Lui, invece, ha già chiaro il suo futuro: "Voglio vincere il premio di rookie dell'anno, schiacciare in testa a Porzingis e incontrare Jennifer Aniston"

LA CERIMONIA DEL DRAFT IN DIRETTA SU SKY SPORT 2 HD A PARTIRE DALL'1.00, IN REPLICA ALLE 13.30 E ALLE 22

Mancano solo poche ore alla cerimonia del Draft 2018 – diretta a partire dall’1 nella notte tra giovedì e venerdì in diretta su Sky Sport 2 HD –, e gli occhi di tutta la NBA si sono spostati sulla città di New York, dove al Barclays Center i destini dei giocatori e delle squadre saranno in bilico. Uno dei protagonisti più interessanti della notte del Draft sarà sicuramente Luka Doncic: la stella del Real Madrid, fresco vincitore del titolo spagnolo dopo aver chiuso la serie finale in gara-4, è sbarcato ieri nella Grande Mela ed è pronto a scoprire dove comincerà la sua carriera NBA. Nelle ultime settimane, però, attorno al suo nome si sono concentrati moltissimi rumors: pur essendo stato considerato il miglior giocatore di questa classe per moltissimo tempo, con la crescita di Deandre Ayton e la composizione diversa della Lottery le quotazioni del fenomeno sloveno sono andate in calando, tanto che per lui pare possibile che finisca anche fuori dalla top-3. I Sacramento Kings, in particolare, non sembrano per nulla convinti di prenderlo per il suo atletismo solo nella media e il dubbio che non riesca a creare separazione contro gli atleti della NBA. Nonostante la connection balcanica con il GM Vlade Divac e il vice Peja Stojakovic sembri perfetta sulla carta, i californiani sembrano determinati a investire la scelta numero 2 su un lungo come Marvin Bagley III da Duke o un progetto di cui sembrano essersi perdutamente innamorati come Michael Porter Jr.. Può anche darsi che sia uno "smokescreen" e i Kings vogliano scegliere comunque Doncic dove meriterebbe di stare il suo talento, ma la dirigenza guidata da Divac si è già dimostrata imprevedibile in passato. Così si passa alla 3, dove le intenzioni degli Atlanta Hawks sono difficilmente leggibili: secondo quanto riportato da ESPN Doncic è salito fino a diventare il favorito per la franchigia della Georgia, ma potrebbe trattarsi di una voce fatta uscire apposta per invogliare le squadre con una scelta più bassa a “salire” e cedere asset di livello pur di prendere Doncic. Nel caso rimanesse la loro scelta, il nome più quotato è quello di Jaren Jackson Jr, ma ad Atlanta sarebbero particolarmente invaghiti del playmaker di Oklahoma Trae Young (per il quale accetterebbero di scendere dalla 3) Una posizione più giù, i Memphis Grizzlies sono sicuramente la squadra più attiva a livello di voci di mercato: non è un mistero che i Grizzlies vorrebbero attaccare la scelta numero 4 al peso morto del contratto di Chandler Parsons (49 milioni di dollari garantiti per i prossimi due anni) accettando di scendere di qualche posizione per riuscirci, pur rimanendo in top-10 o almeno in Lottery. Se Doncic fosse in qualche modo ancora disponibile alla 4, ci sarebbe la fila per salire a prenderlo, ma diverse squadre (come i New York Knicks) potrebbero farlo comunque per andare a scegliere le braccia impossibili di Mo Bamba. Più del solito, quello di stanotte si preannuncia un Draft imprevedibile dalla 2 in poi.

Gli obiettivi ambiziosi di Luka: "Voglio tutto, anche un appuntamento con Jennifer Aniston"

Nel frattempo, Luka è sbarcato nella Grande Mela insieme a diversi membri della sua famiglia (la madre, il fidanzato della madre e la nonna, secondo quanto riportato) e ha cominciato il lungo tran-tran di interviste, apparizioni ed eventi in attesa di sedersi nella Green Room del Barclays Center e capire come cambierà la sua vita. In una di queste per Bleacher Report il giovane fenomeno sloveno si è prestato a un gioco molto divertente: determinare i suoi obiettivi per la sua carriera NBA. “Primo anno: voglio vincere il premio di Rookie dell’Anno, voglio mettere su un poster Kristaps Porzingis [suo amico, ndr] e voglio essere il Re di New York… scusa KP!” comincia Doncic in maniera scherzosa, senza crederci troppo neanche lui. “Secondo anno: voglio prendermi cura della mia gente e cominciare un business a Lubiana”, la sua città natale, ma aggiungendo poi anche obiettivi individuali: “Voglio la mia signature shoe, All-NBA, playoff, e l’All-Star Game: ehi Steph, scegli me!”. “Terzo anno: avrò bisogno di una nuova macchina… o forse due. E poi forse comparire in una canzone di Drake”, lanciandosi quindi in un’imitazione particolarmente mal riuscita di “Hotline Bling” del rapper canadese . Quindi, il vero colpo di genio: “Mi giocherò il tutto per tutto: ‘Hey Jen[nifer Aniston, ndr], come stai?’”, provando un approccio con l’attrice che il prossimo anno compirà 50 anni. Infine, i veri obiettivi importanti: “Quarto anno: allenarmi con i migliori e infine vincere il premio di MVP. Quinto anno: finalmente conquistare il titolo, perché conta solo l’anello. Beh, è meglio che cominci in fretta!”. Chissà con quale squadra riuscirà a raggiungere tutto questo...

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