01 dicembre 2018

NBA, una fascia a unire Simmons e Butler: “Il simbolo del loro legame: sono come fratelli”

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Per la prima volta in stagione Ben Simmons e Jimmy Butler sono scesi in campo indossando una fascia tergisudore bianca sulla testa. Dietro c'è lo zampino di coach Brett Brown e di una richiesta fatta alla sua nuova superstar

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La vittoria di Philadelphia contro Washington non è mai stata in discussione, con i padroni di casa sopra di 12 punti già alla fine del primo quarto, di 22 all’intervallo e poi anche di 35 nel secondo tempo. Sbrigata la pratica Wizards, allora, c’è stato tempo per concentrarsi su qualcosa di non troppo serio, come l’inedita fascetta tergisudore indossata in testa tanto da Ben Simmons che da Jimmy Butler. Per il giocatore ex Louisiana State non si tratta di nulla di nuovo: in allenamento – fa sapere chi è di casa a Philadelphia – il n°25 è solito indossarla, anche se poi quando scende in campo in partita la fascia resta in spogliatoio. Giovedì, durante l’allenamento di squadra, Jimmy Butler ha avvicinato il suo giovane compagno con un messaggio curioso: “Se la indossi in partita contro Washington, la metto anch’io”. Detto, fatto. Dietro, però, c’è lo zampino di coach Brett Brown. Appena Philadelphia ha scelto di portare in città Butler, dicendo addio a Covington e Saric per accogliere in spogliatoio la scontenta superstar dei Timberwolves, l’allenatore dei Sixers ha preso da parte il neo-arrivato e gli ha chiesto un favore: quello di “prendere sotto la propria ala protettrice Ben Simmons e aiutarlo a essere il miglior difensore possibile”. Il nuovo look sfoggiato da entrambi nell’ultima esibizione dei Sixers è il primo risultato di quella richiesta: “Sono fratelli di sangue – insiste Brown – ma a unirli ora c’è anche l’impegno difensivo. Quella fascia, ai miei occhi, è il simbolo del legame particolare che ora li lega. Bellissima idea, mi piace”. Forse un caso, o forse no, la gara contro Washington è coincisa con un’ottima prestazione difensiva dei nuovi fratelli di casa Sixers: Jimmy Butler e Ben Simmons sono stati i due giocatori più attivi alla voce “deflection”, quando cioè un difensore sporca le linee di passaggio degli avversari: 5 i palloni toccati dal primo, 4 dal secondo (per 9 delle 16 deviazioni di squadra). Ancora più incredibile come – alle spalle soltanto di Joel Embiid – i due siano alla fine risultati i titolari del miglior rating difensivo di squadra, facendo registrare entrambi lo stesso dato (79.3 punti per 100 possessi concessi a John Wall e compagni). Il potere della fascetta, verrebbe da dire. O forse della suggestione. 

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