11 novembre 2018

NBA, Joel Embiid e Ben Simmons accolgono Jimmy Butler: "Con lui possiamo vincere"

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I due talenti dei Sixers sono pronti a cercare l'intesa con il nuovo arrivato, "a patto che non si snaturi il mio gioco", sottolinea il lungo camerunense. Un assetto che potrebbe portare Philadelphia a diventare la miglior squadra della Eastern Conference, parola di Wiggins

MERCATO: JIMMY BUTLER PASSA AI PHILADELPHIA 76ERS

PHILADELPHIA KO CONTRO MEMPHIS

EMBIID DOMINA IN CAMPO E ANCHE A PAROLE

Perdere a Memphis con una squadra inevitabilmente rimaneggiata, in back-to-back e reduci da un overtime vinto contro Charlotte, è soltanto un effetto collaterale del tornado che ha travolto Philadelphia e ha cambiato le prospettive future della squadra. Nessun fenomeno climatico risalito dalla Florida, ma soltanto l’arrivo in squadra di Jimmy Butler, ottenuto scambiando due titolari fondamentali come Dario Saric e Robert Covington. Un All-Star in più a disposizione per chiudere il cerchio e provare seriamente a vincere a Est. Joel Embiid, a margine della sfida di Memphis, ha raccontato di aver parlato con Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins per chiedergli un’opinione informata sul nuovo compagno. Nonostante la mancata armonia nello spogliatoio di Minnesota degli ultimi mesi, entrambi hanno espresso grande ottimismo, convinti che le cose possano funzionare: “Loro pensano che è stata la scelta giusta per noi – racconta il camerunense - Credono che andremo d’accordo, lui è un vincente. Wiggins mi ha detto che saremo in grado di conquistare la vetta della Eastern Conference. Dal mio punto di vista è uno di quei talenti che ci aiuterà un sacco, non solo in attacco. Molti sottovalutano il fatto che sia uno dei migliori difensori della Lega: sono curioso di vedere dove riuscirà a portarci e quanto ci renderà ancora più competitivi”. Embiid sottolinea di non aver avuto modo di conoscere Butler, ma avrebbe provveduto nelle ore successive a parlare con lui. Discorso diverso per Ben Simmons che invece è già entrato in contatto con il nuovo compagno. Dopo la conversazione, l’australiano è ancora più convinto del fatto che Butler sia l’uomo giusto per i Sixers: “Mi ha ripetuto che il suo unico obiettivo è quello di vincere, lo stesso tipo di concezione e di priorità che abbiamo tutti qui. Siamo felici all’idea del suo arrivo. Abbiamo aggiunto un All-Star alla nostra squadra. Uno di quelli che entra in campo e segna senza problemi, portando esperienza e consigli. La nostra è una cultura vincente e lui ci spingerà a essere ancora più duri in campo”.

A caccia di intesa sul parquet e il saluto agli ex compagni

Il basket però non è scienza esatta: due talenti più un nuovo All-Star in arrivo non sempre producono i Big-3, soprattutto senza aver valutato la compatibilità sul parquet. “La speranza è che il periodo di adattamento duri il meno possibile – commenta Simmons - Penso che la sua presenza non cambierà il mio modo di giocare, conosco bene le mie qualità. Lui è un’aggiunta preziosa, non un peso arrivato a sottrarre responsabilità a chi c’era già”. Stessa lunghezza d’onda di Embiid: “Se c’è qualcosa che posso fare per rendere più funzionale il nuovo equilibrio, sono a disposizione. Voglio vincere, tutti sanno che sono molto competitivo. Riuscire a farlo rende migliore me e la squadra, quindi non ho problemi. Ma se qualcuno pretende che snaturi il mio gioco e faccia qualcosa di diverso che non penso sia utile, le cose non vanno più bene. Tutti conoscono la mia sincerità, dico sempre quello che penso e anche in questo caso non avrò problemi a farlo”. Simmons inoltre sottolinea che c’è un lato triste della questione, quello che lo ha costretto a salutare alcuni dei componenti fondamentali nella rinascita di Philadelphia. Embid dice di essersi commosso nel momento in cui è venuto a conoscenza della loro partenza: “Mi mancheranno molto sia Saric che Convington, hanno dato un contributo enorme nell’ultimo biennio. Sento che saremo in grado di trovare un nuovo assetto e di giocare alla grande con questo roster rinnovato. Così come loro non avranno grossi problemi: Dario ritroverà la sua dimensione in poco tempo, mentre Robert è uno dei migliori difensori della Lega, oltre a fare il suo lavoro anche in attacco e segnare quando conta. Ma so bene che l’NBA è un business, bisogna andare avanti. Auguro il meglio a loro, ragazzi a cui voglio molto bene e che mi mancheranno. Resteremo sicuramente in contatto”.

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