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NBA, i Lakers sono in crisi: da Snoop Dogg a Flea, i tifosi VIP ne hanno abbastanza

NBA

Prima sono arrivate le parole del rapper di Compton, disgustato dal supporting cast affiancato a LeBron James; poi ha rincarato la dose il bassista dei Red Hot Chili Peppers: "Basta inseguire le superstar sul mercato: voglio una squadra che giochi assieme"

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Tra i plus di indossare la canotta gialloviola e giocare per i Lakers, per molti giocatori NBA (LeBron James compreso) c’è anche la chance di esibirsi ogni sera davanti a un pubblico di celebrità e personaggi famosi che da sempre affollano le prime file dello Staples Center. Da Jack Nicholson in giù, sono tanti i vip che professano la loro fede gialloviola – quando la squadra vince e tutto va bene. Diverso invece quando i Lakers fanno fatica, come successo nelle ultime stagioni (cinque anni di carestia playoff, con ampie chance che la striscia si allunghi a sei). L’ultima sconfitta subita sul parquet dello Staples, a maggior ragione perché arrivata contro i cugini dei Clippers, sembra ad esempio essere stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso di due tifosi gialloviola eccellenti, il rapper Snoop Dogg e il  bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea. Le parole del primo – senza filtri e molto dure – sono arrivate a poche ora dall’ennesimo ko stagionale, chiedendo la testa dei principali responsabili: “Qualcuno deve andarsene, e il primo a farlo dev’essere Luke Walton”, ha detto il rapper di Compton. “Così non va, questo non è il modo in cui le cose funzionano a L.A.: oggi guardare i miei Lakers è assolutamente terribile”. Snoop Dog non ce l’ha con LeBron James, il cui arrivo in estate aveva celebrato con vari post sui suoi social, ma con tutto il presunto supporting cast dei gialloviola. “Bisogna aiutare LeBron, questi sfigati non ci portano da nessuna parte”, lo sfogo dell’artista losangelino che poi si è spinto oltre ogni limite accettabile nell’immaginare “navi negriere che portino lontani dalla città questi incapaci”. Snoop Dog, da anni titolare di un abbonamento allo Staples Center (e che recentemente ha fatto la propria offerta per aggiudicarsi alcuni dei pezzi di memorabilia messi all’asta da Kareem Abdul-Jabbar) ha giurato di non voler più vedere lo spettacolo messo in campo dai suoi Lakers quest’anno: “Vendo il mio abbonamento per 5 dollari: se siete interessati fatevi vivi, io non lo voglio più”.

Flea: "Cari Lakers, perché mi fate tutto questo?"

Su Twitter altre critiche alla stagione dei gialloviola, più composte anche se altrettanto amareggiate, sono arrivate da Flea: “Cari Lakers, perché mi fate tutto questo?”, ha scritto. “Lo capite che ci sono dei tifosi lì fuori che ci tengono veramente? Siamo ormai arrivati a 7 anni di questo schifo. Andiamo avanti ancora a contratti di un anno in attesa di una Stella? Non me ne frega niente di avere una stella, costruiamo una squadra di giocatori che vadano d’accordo e giochino assieme”. La rockstar losangelina è quindi molto critica dell’operato della coppia Magic Johnson-Rob Pelinka, la cui strategia di mettere sotto contratto tanti giocatori con un solo anno di contratto – pensata per andare all’attacco di un grande free agent (o forse anche due) in estate – ha partorito l’ennesima stagione sotto le aspettative per i gialloviola (e al momento anche sotto il 50% di record). Una cosa inaccettabile, se hai LeBron James a roster e se giochi a Los Angeles, dove lo spettacolo è di casa. 

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