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10 marzo 2019

NBA, risultati della notte: 40 punti e infortunio per Towns. 50 vittorie per i Bucks

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La stella di Minnesota segna 40 punti con 16 rimbalzi, ma si infortuna al ginocchio nei secondi finali dei regolamentari e assiste dallo spogliatoio alla vittoria dei suoi al supplementare. Cinquantesima vittoria stagionale per Milwaukee, vincono anche Brooklyn ad Atlanta e Portland con Phoenix

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VIDEO. GLI HIGHLIGHTS DELLA NOTTE

Minnesota Timberwolves-Washington Wizards 135-130 OT

A meno che non abbiate pressanti motivi di fantabasket, difficilmente avrete prestato troppa attenzione al livello a cui sta giocando Karl-Anthony Towns da qualche settimana a questa parte. Eppure dovreste: il centro dei Minnesota Timberwolves ha regalato un’altra prestazione eccezionale contro Washington, chiudendo con 40 punti a referto a cui ha aggiunto anche 16 rimbalzi con 15/25 dal campo, 4/7 dalla lunga distanza e 6/6 ai liberi. Per vincere la partita, però, i T’Wolves hanno dovuto fare a meno di lui: negli ultimi secondi del quarto periodo, infatti, il domenicano si è infortunato al ginocchio destro in circostanze poco chiare (i compagni stavano resistendo alla pressione della difesa di Washington quando lui ha cominciato a zoppicare) ed ha dovuto abbandonare la sfida, rimanendo negli spogliatoi per il finale di gara. Ad approfittarne è stato Bradley Beal, che si è liberato sul perimetro per segnare la tripla sulla sirena che ha mandato le squadre al supplementare. Lì ci ha pensato Derrick Rose — anche per l’assenza di Andrew Wiggins, fermato da un problema al quadricipite — a regalare a Minnesota la quinta vittoria consecutiva in casa, segnando il canestro del +4 a 58 secondi dalla fine e chiudendo con 29 punti. Sono invece 27 quelli di Trevor Ariza e 36 quelli di Beal, che nonostante la prodezza non è riuscito a impedire la decima sconfitta nelle ultime 15 gare dei suoi.

Milwaukee Bucks-Charlotte Hornets 131-114

La stagione dei Milwaukee Bucks continua a veleggiare verso il miglior record della NBA, e con un mese intero di regular season ancora da disputare la squadra di coach Mike Budenholzer ha già raggiunto quota 50 vittorie. Merito come al solito di Giannis Antetokounmpo, autore di 26 punti, 13 rimbalzi e 6 assist nel successo contro gli Charlotte Hornets, travolti con un secondo tempo da 76 punti dopo aver chiuso il primo sotto di 4 lunghezze. Ad affiancare il candidato MVP greco ci sono i 25 punti (18 nel solo terzo quarto) di Brook Lopez, che ha riscoperto un po’ della vecchia magia segnando solo una tripla e realizzando invece tutti i 10 liberi tentati, aggiungendo anche 8 rimbalzi alla sua partita. Insieme a loro ci sono i 18 punti a testa di Malcolm Brogdon e Nikola Mirotic, mentre 11 ne hanno realizzati Eric Bledsoe e Donte DiVincenzo. Questa è solamente la seconda stagione da 50+ vittorie negli ultimi trent’anni di franchigia per i Bucks, visto che l’ultima volta che era successo era nel 2000-01, anno delle ultime finali di conference con Ray Allen. Agli Hornets non sono bastati sei giocatori in doppia cifra guidati dai 25 di Kemba Walker e i 16 dalla panchina di Frank Kaminsky , capaci di spingere il vantaggio fino al +14 nel secondo quarto prima di subire il ritorno degli avversari.

Atlanta Hawks-Brooklyn Nets 112-114

Questo finale di stagione sta andando per certi versi come meglio non si potrebbe per gli Atlanta Hawks. I giovani di coach Lloyd Pierce stanno mostrando grande potenziale per gli anni a venire rimanendo spesso e volentieri a giocarsela fino alla fine con tutti, ma allo stesso tempo stanno perdendo abbastanza per mantenere alte le chance di una scelta molto interessante al prossimo Draft. Anche con i Brooklyn Nets è andata in questo modo: John Collins ha chiuso con 33 punti e il suo massimo in carriera da 20 rimbalzi, un 30+20 che gli Hawks non vedevano da Kevin Willis nel 1993; allo stesso modo Trae Young ha chiuso con 23 punti, 10 rimbalzi e 11 assist, la prima tripla doppia per un rookie nella storia di Atlanta nonché la prima dall’ultima di Al Horford nel gennaio del 2015. A vincere però sono stati i Nets, che nonostante la bellezza di 21 tiri liberi sbagliati sono riusciti a uscire da Atlanta con la terza vittoria consecutiva. Merito di Spencer Dinwiddie, autore di 23 punti, e di Jarrett Allen, che ha chiuso con 20+12 insieme ad altri cinque compagni in doppia cifra. “Sinceramente, abbiamo realizzato abbastanza ‘stop’ difensive per vincere. A malapena, ma abbastanza” ha spiegato Dinwiddie. “Abbiamo concesso tantissimo e sbagliato una marea di liberi per renderci la vita più difficile di quello che era necessario”. 

Portland Trail Blazers-Phoenix Suns 127-120

La sorprendente striscia da tre vittorie consecutive dei Suns si ferma a Portland, dove i Blazers passano pur dovendo soffrire fino alla fine. Sembrava infatti tutto finito quando i padroni di casa si sono portati sul +29, ma gli ospiti guidati dai 23 punti di Devin Booker e dai 21 di Deandre Ayton sono rientrati addirittura fino al -5 a 10.5 secondi dalla fine. Non abbastanza per strappare una vittoria, ma se non altro coach Kokoskov può rallegrarsi per una squadra che non si è data per vinta come tante altre volte è successo in questa stagione. Per i Blazers, che erano reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro gare, c’è il solito contributo dei Big Three Lillard (18)-McCollum (26)-Nurkic  (14), mentre dalla panchina Seth Curry ne ha aggiunti 22 ed Enes Kanter 12 per mantenere intatta una striscia che vede i Blazers battere i Suns in casa dal 31 ottobre 2015. 

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