NBA, Gallinari torna e incanta: L.A. vince ancora, Spurs ko con 14 punti di Belinelli

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"Il Gallo" manda a referto il suo massimo stagionale a rimbalzo (15) e chiude con 27 punti, trascinando i Clippers al 13° successo nelle ultime 15 e al miglior mese della loro storia. San Antonio cade in casa contro Sacramento: espulso Popovich

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L.A. Clippers-Memphis Grizzlies 113-96

Dopo aver saltato una partita per un riposo precauzionale dovuto al dolore al piede, Danilo Gallinari torna in campo e tranquillizza tutti sul suo stato di salute con una prestazione da autentico MVP chiusa con 27 punti nell’importante vittoria dei suoi Clippers, alla ricerca della miglior testa di serie possibile in vista dei playoff e ora vicinissimi (una vittoria in più ma anche una sconfitta in più) al quinto posto degli Utah Jazz. Non è solo Gallinari a girare a pieno regime nella squadra di coach Rivers, come dimostrano le 13 vittorie nelle ultime 15 gare disputate dai losangelini (miglior mese di sempre, eguagliando il precedente stabilito nel 2014), ma il n°8 dei Clippers confeziona l’ennesima prestazione simbolo della sua pallacanestro: pochi tiri (solo 11, di cui 6 mandati a bersaglio), clamoroso talento nell’andare in lunetta (14/16 contro i Grizzlies, per un tiratore da 90.6%) e la capacità di contribuire in tanti modi oltre all’aspetto realizzativo, come testimoniato dai suoi 15 rimbalzi, massimo stagionale. Ancora una volta la panchina dei Clippers dà un contributo fondamentale alla vittoria: ci sono 20 punti per Montrezl Harrell (con 10/11 dalla lunetta), 17 per Lou Williams e 15 per JaMychal Green (61-36 il confronto nella produzione offensiva delle due second unit). Già senza Mike Conley, i Grizzlies perdono anche Jonas Valanciunas per un infortunio alla gamba destra e metà del terzo quarto, quando i Clippers volano sul massimo vantaggio serale (+26). Per gli ospiti ci sono 20 punti di Delon Wright e 17 di Chandler Parsons, che non bastano di fronte a questi Clippers, sempre più lanciati verso dei playoff da protagonisti.

San Antonio Spurs-Sacramento Kings 106-113

I destini delle due squadre si erano decisi nelle 24 ore precedenti alla loro sfida diretta, con gli Spurs matematicamente qualificati ai playoff per il 22° anno consecutivo e i Kings, di conseguenza, eliminati. Questo non ha però impedito a Sacramento di battere i texani sul loro campo e ottenere così il primo cappotto della storia della franchigia nelle sfide stagionali contro San Antonio (3-0), grazie ai 26 punti di un Buddy Hield ispiratissimo dalla distanza (4/6 da tre), ai 17 di Willie Cauley-Steine e ai 15 dalla panchina di Bogdan Bogdanovic. Senza Marvin Bagley III, indisposto, e con tutto il quintetto base in doppia cifra, i Kings riescono a restare in gara (a -2, 30-28) dopo un primo quarto da 18 punti di LaMarcus Aldridge, spuntandola nel finale grazie alla difesa che tiene i padroni di casa a solo 19 punti, costringendoli a tirare 7/23 dal campo e un pessimo 1/9 da tre. Aldridge chiude con 27 punti e 18 rimbalzi, Rudy Gay ne aggiunge 18 con 8/12 al tiro e DeMar DeRozan ne mette 16, mentre dalla panchina il migliore è ancora una volta Marco Belinelli, che conferma il suo ottimo momento di forma mandando a referto 14 punti in soli 24 minuti dopo averne messi 17 e 16 nelle ultime due gare. Gli Spurs chiudono la partita con Ettore Messina a guidare la squadra dopo la plateale espulsione per proteste con 9 minuti da giocare nel terzo quarto di Gregg Popovich.

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