NBA Finals 2019: curiosità, numeri e guida tv di Toronto Raptors-Golden State

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Date, orari, appuntamenti da non perdere, il percorso per arrivare alle finali NBA: Toronto Raptors e Golden State Warriors sono pronte a dare il via all'ultimo atto della stagione, il più spettacolare e atteso di tutti

Gara-1 Toronto-Golden State in diretta streaming su skysport.it nella notte tra il 30 e il 31 maggio alle 3.00 con il commento da Toronto di Flavio Tranquillo e Davide Pessina

COSA C'È DA SAPERE SU GOLDEN STATE

COSA C'È DA SAPERE SU TORONTO

I Toronto Raptors alla prima finale NBA della loro storia, i Golden State Warriors invece a caccia di un successo che sancirebbe in definitiva la leggendaria cavalcata compiuta da una squadra con pochissime eguali negli oltre 70 anni di vita della Lega. Una sfida suggestiva, inedita e dalle mille storie, con il Canada protagonista e pronto a spingere Toronto e tutte le altre 28 squadre curiose di capire se i Raptors riusciranno a impedire il three-peat dei super favoriti. Uno scontro che arriva al termine di un mese e mezzo di sfide playoff di altissimo livello, di una cavalcata da entrambe le parti ricca di complicazioni e imprevisti. Alla fine però Golden State e Toronto hanno dimostrato di essere le due squadre più forti e complete dell’intera NBA: quelle che hanno meritato di godersi da protagoniste il momento più importante della stagione.

Il percorso nei playoff dei Toronto Raptors

La caratteristica comune delle tre serie vinte dai canadesi è quella di aver saputo sempre rimontare da una situazione di svantaggio. Anche al primo turno, quando c’erano da affrontare gli Orlando Magic, DJ Augustin aveva rinverdito il pessimo record dei canadesi in gara-1 ai playoff – segnando sulla sirena e condannando i Raptors a una sconfitta che non ha impedito a Kawhi Leonard e compagni di vincere le successive quattro partite. Contro Philadelphia un testa a testa ben più complicato, con i Sixers abili a conquistare la seconda partita in Canada e saliti sul 2-1 dopo il successo in gara-3. Un momento di svolta nella semifinale di Conference, poi conquistata da Toronto in casa in gara-7 sulla sirena grazie al clamoroso bersaglio di Leonard dopo che il pallone è rimbalzato per ben quattro volte sul ferro. Nell’incrocio con Milwaukee infine c’era da ribaltare un doppio colpo incassato in apertura di serie: sotto 2-0 contro i Bucks, i Raptors sono diventati una delle sei squadre in grado di ribaltare una situazione di punteggio del genere in una finale di Conference (a fronte di oltre 70 fallimenti): merito neanche a dirlo del n°2 di Toronto, il miglior giocatore in questi playoff e trascinante nelle quattro vittorie in fila conquistate contro Milwaukee.

Il percorso nei playoff dei Golden State Warriors

Per Golden State invece la prova più complicata è stata quella di far fronte alle assenze a agli infortuni, oltre che dover fronteggiare avversari che sulla carta apparivano ben più abbordabili di quanto poi in realtà non abbia dimostrato il parquet. L’emblema è la serie contro i Clippers, in cui i losangelini sono riusciti nell’impresa di vincere ben due partite in trasferta alla Oracle Arena, portando la serie fino a gara-6 e costringendo Kevin Durant a fare gli straordinari. Il n°35 degli Warriors ha giocato dieci partite a un livello vertiginoso, fino al 2-2 nella semifinale di Conference contro Houston: a quel punto, in gara-5, l’infortunio al polpaccio che poteva cambiare le sorti dell’intera stagione. Golden State aveva bisogno di una prova di forza che è puntualmente arrivata da parte di Steph Curry: 33 punti nel secondo tempo di gara-6 a Houston, serie chiusa contro i Rockets e il modo migliore per lanciare una cavalcata chiusa sul 4-0 contro gli acciaccati e affaticati Blazers. Il tutto con il n°30 Warriors protagonista: oltre 36 punti di media nelle finali di Conference, tornato volto e leader di un gruppo che ha trovato in Draymond Green, Klay Thompson e Andre Iguodala dei favolosi compagni di viaggio. Gli Warriors sono i favoriti nella corsa al titolo e i Raptors lo sanno bene, anche senza Kevin Durant a disposizione nelle prime sfide.

Dove si giocano le finali NBA

Le prime due sfide della serie saranno disputate a Toronto, alla Scotiabank Arena, dopo che i Raptors hanno vinto 58 partite in regular season, garantendosi il fattore campo a favore – un successo in più dei Golden State Warriors che hanno così l’obbligo di conquistare almeno una partita in trasferta per riuscire a completare il three-peat. Per gara-3 e gara-4 invece ci si trasferirà alla Oracle Arena di Oakland, l’arena dei bi-campioni in carica che dal prossimo anno verrà sostituita dal Chase Center – la nuova struttura ormai completata nel centro di San Francisco dove Golden State giocherà dalla prossima stagione. In caso di prolungamento della serie dopo le prime quattro sfide, per gara-5 ed eventualmente gara-7 si tornerà in Canada, mentre il sesto episodio andrà in scena a Oakland, pronta a salutare una squadra e un’epoca piena di titoli e soddisfazioni.

Il calendario delle finali NBA

Gara-1: Toronto Raptors-Golden State Warriors, nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 maggio, ore 3.00
Gara-2: Toronto Raptors-Golden State Warriors, nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 giugno, ore 2.00
Gara-3: Golden State Warriors-Toronto Raptors, nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 giugno, ore 3.00
Gara-4: Golden State Warriors-Toronto Raptors, nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 giugno, ore 3.00
*Gara-5: Toronto Raptors-Golden State Warriors, nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 giugno, ore 3.00
*Gara-6: Golden State Warriors-Toronto Raptors, nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 giugno, ore 3.00
*Gara-7: Toronto Raptors-Golden State Warriors, nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 giugno, ore 2.00

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