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NBA, Houston Rockets, Russell Westbrook: "Faremo paura, l'obiettivo è il titolo"

NBA

Uno dei giocatori più attesi della prossima stagione è il nuovo arrivato in casa Rockets: dopo gli anni a OKC, Westbrook ritrova l'amico Harden: "Abbiamo raggiunto grandi successi personali: è giunto il momento di prenderci quello che manca a entrambi"

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Il coraggio non è mai mancato a Russell Westbrook. Sul parquet e anche davanti a un microfono. “Faremo paura, è l’unica cosa che posso dirvi al momento”, commenta sicuro durante il suo primo incontro con la stampa da giocatore degli Houston Rockets. Dopo sette anni, l’ex n°0 di OKC ritrova James Harden - amico d’infanzia a Los Angeles con cui nelle ultime stagioni ha spesso battagliato nella rincorsa al premio di MVP e di miglior realizzatore NBA. Ed è proprio da quei traguardi che il Barba vuole ripartire: “Abbiamo raggiunto un sacco di riconoscimenti a livello personale. Adesso è il momento di prenderci assieme quello che non siamo riusciti a conquistare in passato”. Il titolo NBA. È un mantra che i leader dello spogliatoio di Houston non vogliono rigettare, anzi. Con il giusto equilibrio e bilanciamento sul parquet i Rockets sentono di poter fare grandi cose: “Se Russ giocherà delle partite dominando la sfida come spesso è accaduto nelle stagioni scorse, vi chiedete cosa farò io: mi siederò e mi godrò lo spettacolo. E viceversa quando accadrà a me”, risponde Harden a chi avanza dubbi sulla loro compatibilità sul parquet. “Fa parte del gioco. Non possiamo di certo metterci a tavolino e dire: “Allora, Russ deve avere il pallone in mano nel primo tempo, mentre a me tocca il secondo”. No, le cose in campo seguono il proprio corso e starà a noi essere intelligenti e saper leggere le situazioni e i momenti del match”. L’unico obiettivo che conta è quello finale: “Tutti in questo spogliatoio e nella dirigenza sanno quale sia il traguardo da raggiungere. Dobbiamo vincere il titolo”.

Westbrook: "Non ho bisogno di dimostrare di saper segnare 30 punti a partita"

Prima di scendere in campo però, Westbrook dovrà recuperare dai postumi dell’operazione al ginocchio fatta in estate. Coach D’Antoni ha spiegato che soltanto da pochi giorni il nuovo acquisto dei Rockets ha ricevuto l’ok dai medici per ritornare ad allenarsi assieme ai compagni. Non è escluso quindi che in preseason venga tenuto fuori per precauzione: “Mi sento molto meglio - spiega il diretto interessato - Sarò pronto per la prima gara di regular season”. Un ritorno sul parquet che l’allenatore ex-Olimpia Milano dovrà rendere il più efficace possibile: “Le cose funzioneranno da sole, tutto andrà al suo posto. Non c’è bisogno di imporre dei limiti o forzare il processo. Abbiamo bisogno di un Westbrook che continui a fare quello che ha dimostrato in questi anni. Non vogliamo cambiare le sue attitudini, stiamo parlando di un MVP. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno. Vi garantisco che basta quello. Avremo almeno uno dei due sul parquet per tutta la gara, un gran bel lusso”. E nel momento di coabitazione con Harden, Westbrook garantisce che non ci saranno incomprensioni: “Non ho bisogno di avere il pallone in mano per avere un impatto sulla partita. Non devo per forza fare canestro. Posso difendere, andare a rimbalzo, guidare la squadra, fare assist. L’obiettivo finale è soltanto la vittoria. Posso terminare una partita senza canestri, ma se la squadra ha vinto il mio intento è stato raggiunto. Questa è l’unica cosa di cui mi preoccuperò, quella che mi sta a cuore. Non ho bisogno di dimostrare che sono in grado di fare 30 punti, di chiudere con dieci assist o 11 rimbalzi a referto. L’ho già fatto in passato. L’unica cosa che mi manca è il titolo e farò di tutto per completare questa missione”.

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