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NBA, Nicolò Melli e il suo esordio (quasi) perfetto contro Toronto

NBA

Il giocatore azzurro, alla prima gara in carriera con i Pelicans e nella Lega, ha chiuso con 14 punti in 20 minuti: partito 5/5 dal campo (con quattro triple), è rimasto sul parquet nelle fasi cruciali di partita e per buona parte dell’overtime, vedendo sfuggire soltanto all’ultimo la vittoria

 

Sì, un modo migliore per immaginare il suo esordio ci sarebbe stato: vincere al termine di una maratona da 53 minuti. Nicolò Melli però contro i Raptors campioni in carica aveva anche un altro compito delicato da svolgere: dimostrare a sé stesso e al mondo intero di poter incidere anche in NBA. Gli sono bastati un paio di minuti all’inizio della seconda frazione per trovare morale e sicurezza in attacco. Due triple nel giro di 120 secondi, bloccando e muovendosi rapidamente all’indietro. Una frontale e l’altra dall’angolo destro, dopo uno splendido passaggio di Lonzo Ball. La palla è partita e per Melli tutto è diventato più semplice, tanto che al termine dei regolamentari doveva ancora sbagliare il suo primo tentativo NBA dal campo. Tutto perfetto: 5/5 al tiro, quattro triple (19 in totale per i Pelicans, record di franchigia eguagliato), risultando nettamente il giocatore dal miglior impatto nella posizione di vice Zion Williamson - fuori per almeno sei settimane dopo l’operazione al menisco. Melli ha giocato meglio sia di Okafor che di Favors, convincendo così Alvin Gentry a tenerlo sul parquet per buona parte dei cinque minuti supplementari. L’impatto all’overtime di tutti i Pelicans però - Melli compreso - è stato indigesto: un tentativo sbagliato a seguito di un rimbalzo d’attacco (saranno cinque in totale quelli catturati nel match sotto entrambi i tabelloni) e poi nel finale un air ball dalla lunga distanza, quando ormai la gara era definitivamente sfuggita di mano a New Orleans. “Stiamo ancora lavorando sulle rotazioni”, ha sottolineato l’allenatore dei Pelicans, ma l’indicazione e la voglia di dimostrare fiducia al giocatore azzurro è stata chiara. A fine partita, nonostante i tanti volti nuovi che si sono aggiunti al roster della squadra della Louisiana negli ultimi mesi, è l’immagine di Melli che appare nella cover sui social di fianco al risultato finale: 130-122 per Toronto, certo. Ma la cosa più importante per lui era dimostrare di poter essere all’altezza. Missione compiuta.

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