Nella notte gli Spurs ritirano la maglia n°9 di Tony Parker, che va a raggiungere così la 20 di Ginobili e la 21 di Duncan, il terzetto che ha fatto grandi gli Spurs negli ultimi 20 anni. Ripercorriamo le tappe più belle della carriera della point guard franco-belga
LA SCELTA AL DRAFT | Il suo primo provino con gli Spurs va malissimo, Gregg Popovich dopo 10 minuti non vuole saperne nulla di questo playmaker francese. Dopo un secondo workout, però, TP si guadagna la chiamata n°28 al Draft 2001
FLAVIO TRANQUILLO SVELA LA STORIA DI QUEL PRIMO PROVINO
TITOLARE ALLA QUINTA PARTITA | Ci mette poco a guadagnarsi la fiducia di coach Pop, che dopo averlo fatto uscire dalla panchina nelle prime 4 gare della sua carriera NBA lo mette già in quintetto alla quinta, contro Orlando: lui risponde con 12 punti, saranno 22 la gara dopo e 19 quella ancora successiva
IL PRIMO TITOLO NBA | Arriva al termine della sua seconda stagione NBA, nel giugno 2003. Tony Parker riesce a essere già decisivo anche a questo livello, come dimostrano i 21 punti in gara-2 e i 26 in gara-3 della serie di finale contro i Nets. Viaggia a 14 di media, secondo miglior realizzatore di squadra
IL SECONDO TITOLO NBA | Due anni dopo si bissa l’anello. La serie di finale 2005 è contro i Detroit Pistons, Parker la chiude sfiorando i 14 punti di media con un picco di 21 in gara-3
LA PRIMA CONVOCAZIONE ALL'ALL-STAR GAME | La prima convocazione per la partita delle stelle arriva nel febbraio 2006, in quel di Houston (tra le riserve della Western Conference): chiude con 8 punti e 4 assist. Verrà convocato altre 5 volte, nel 2007, nel 2009 e poi tre volte in fila dal 2012 al 2014
IL MATRIMONIO CON EVA LONGORIA | Il fidanzamento viene annunciato ufficialmente a novembre 2016, dopo che i due si frequentavano ormai con costanza da due anni. Lei, 7 anni più grandi, è la star di “Desperate Housewives”, che Parker porta all’altare nel luglio 2007. I due divorziano nel 2011, Parker poi si risposa nel 2014 con una giornalista francese da cui ha 2 figli
IL TERZO TITOLO NBA E IL PREMIO DI MVP DELLE FINALI | Il punto più alto della carriera NBA di TP: non solo vince nuovamente l’anello ma stavolta si porta a casa anche il titolo di miglior giocatore della serie finale contro Cleveland (un secco 4-0 Spurs). Per il francese 24.5 punti di media con il 57% tanto dal campo quanto da tre punti
IL MASSIMO IN CARRIERA PER PUNTI: 55 | Il 5 novembre 2008, alla quarta gara di una stagione iniziata a 26 punti di media, arriva il grande acuto di Parker: in trasferta a Minnesota ne segna 55 con solo 2/3 dalla lunga distanza e 9/10 dalla lunetta. La vittoria in doppio overtime dei suoi Spurs porta la sua firma, che aggiunge anche 10 assist e 7 rimbalzi
IL MASSIMO IN CARRIERA PER ASSIST: 18 | In una battaglia di playoff, contro il basket fisico e roccioso dei Grizzlies del “Grit&Grind”, in gara-2 della finale di conference 2013 Parker firma 18 dei 29 assist di squadra. Ci aggiunge anche 15 punti e 3 recuperi nella vittoria in overtime di San Antonio
FINALI 2013, IL CANESTRO VINCENTE DI GARA-1 | La serie verrà ricordata per la rimonta degli Heat, il canestro in gara-6 di Ray Allen e il secondo titolo NBA di LeBron James, ma il primo acuto della sfida con gli Heat è ancora del francese, che allo scadere del cronometro dei 24 secondi, a 5 secondi dalla fine di gara-1, si inventa un tiro impossibile proprio contro James che dà l’1-0 agli Spurs
EUROBASKET 2013: L’IMPRESA CONTRO LA SPAGNA | Forse una delle migliori partite di sempre mai disputate da Tony Parker con la maglia dei “bleus”. L’Europeo era partito male, con il ko all’esordio contro la Germania e poi ancora un paio di sconfitte contro Lituania e Serbia. Ma quando conta, nella semifinale contro la Spagna, Parker è superbo: chiude con 11/19 dal campo (e 2/2 da tre punti) e 32 punti in 37 minuti
EUROBASKET 2013: ARRIVA L’ORO | Dopo aver vinto un bronzo nel 2005 e un argento nel 2011, stavolta gli Europei non sfuggono alla Francia di Parker, che si prende la rivincita sulla Lituania in finale. Autore di 12 punti nella gara per l’oro, TP viene votato MVP del torneo. Vincerà un terzo bronzo agli Europei due anni più tardi
IL QUARTO TITOLO NBA | Un anno dopo la cocente delusione in finale NBA contro gli Heat, Parker e gli Spurs si prendono la loro rivincita, battendo Miami 4-1 per l’ennesimo anello della loro unica dinastia. Per il francese ci sono 19 punti in gara-4 e una serie chiusa da miglior marcatore di squadra a 18 di media, davanti anche all’MVP Kawhi Leonard
IL RITORNO DA AVVERSARIO A SAN ANTONIO | Nel luglio 2018 Tony Parker — che ha perso il posto di titolare agli Spurs finito sulle spalle di Dejounte Murray — sceglie di concludere la sua carriera a Charlotte. Firma per 2 anni a 10 milioni di dollari ma disputerà una sola annata con gli Hornets: il 14 gennaio 2019 c’è il suo primo e unico ritorno da avversario in Texas, una gara sicuramente speciale per lui. La chiude con 8 punti in meno di 20 minuti, e una vittoria
ETTORE MESSINA SUL RAPPORTO POPOVICH-PARKER
IL SUO POSTO NELLA STORIA DEGLI SPURS | In 17 stagioni a San Antonio, tutte vincenti e tutte coronate dai playoff, Tony Parker ha ammassato statistiche che lo rendono uno dei giocatori più importanti della storia degli Spurs. Primo per assist (6.829) è secondo per numero di partite disputate (1.198) e canestri realizzati (7.564) ma anche quarto per punti (18.943) e recuperi (1.032)
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