NBA, risultati della notte: Miami sbanca Philadelphia, vincono Gallinari e Melli
Miami ferma la striscia di 14 vittorie interne consecutive di Philadelphia, sconfitta dall’ex Jimmy Butler. Un altro successo in rimonta per OKC contro Memphis grazie anche ai 20 punti di Danilo Gallinari. New Orleans torna a vincere dopo 13 ko in fila superando Minnesota (Melli non entrato in campo). Boston espugna Dallas con 82 punti del trio Walker-Brown-Tatum. Tutti gli highlights e i risultati della notte NBA
PHILADELPHIA 76ERS-MIAMI HEAT 104-108 | C’è da scommettere che Jimmy Butler avesse cerchiato questa partita sul suo personale calendario sin dal mese scorso, quando con i suoi Heat aveva perso al suo primo ritorno a Philly dopo aver deciso in estate di non accettare l’offerta al ribasso dei Sixers per firmare con i Miami Heat. Questa notte si è preso la sua rivincita, interrompendo la striscia di 14 vittorie consecutive dei Sixers sul campo di casa con una prova da 14 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi con 5/11 dal campo
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
Numeri sotto le sue medie, ma che raccontano bene della profondità di questi Heat. A guidare gli ospiti sono stati infatti i 26 punti di Kendrick Nunn e i 23 con 9 rimbalzi e 5 assist di Bam Adebayo, indicato da Butler come la vera stella di questa squadra. Coach Spoelstra ha ridotto all’osso la rotazione — complici anche gli infortuni di Dragic e Winslow — schierando di fatto solo 7 giocatori, riuscendo però a violare il campo di Philly dopo aver già fatto lo stesso con quello di Toronto (che era 9-0 prima di loro) e quello di Milwaukee a inizio stagione
I Sixers, come spesso accade, si sono svegliati un po’ troppo tardi dopo un secondo quarto da 37-19 per gli ospiti, tornando a -2 a 25.5 secondi dalla fine ma sbagliando una tripla con Al Horford che avrebbe dato loro il vantaggio, subendo così la seconda sconfitta in fila. Dopo aver saltato la gara di Brooklyn, Joel Embiid è tornato in campo firmando una doppia doppia da 22 punti e 19 rimbalzi, seguito dai 20 di Tobias Harris e dai 17 a testa di Josh Richardson e Ben Simmons, ma i padroni di casa hanno faticato a lungo contro la zona 2-3 schierata dagli Heat
OKLAHOMA CITY THUNDER-MEMPHIS GRIZZLIES 126-122 | Se i Thunder giocassero al college li chiamerebbero “Comeback Kids” come i Cavaliers di Virginia: mai nessuno nella storia della lega aveva messo in fila due rimonte da -20 una dietro l’altra. Dopo quella ai danni di Chicago, stavolta la squadra di coach Billy Donovan ha chiuso una rimonta partita da -24 ai danni dei Memphis Grizzlies, ringraziando soprattutto i 31 punti realizzati da un eccellente Dennis Schröder
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
Anche Danilo Gallinari ha dato il suo grosso contributo mettendo 20 punti a referto (7/15 dal campo di cui 3/7 da tre punti con 3 rimbalzi e 3 assist in 30 minuti), seguito dai 20 di Shai Gilgeous Alexander, dai 18 di Chris Paul e i 13+10 di Steven Adams. I Thunder sono riusciti a rimontare grazie a un parziale di 28-11 nel terzo quarto, riducendo lo svantaggio di 24 lunghezze a uno decisamente più gestibile di 7 per cominciare l’ultima frazione di gioco
GUARDA I 20 PUNTI DI GALLINARI
I Grizzlies avrebbero potuto pareggiare la sfida nei secondi finali, ma sia Ja Morant (autore di 22 punti) che Brandon Clarke (miglior realizzatore dei suoi con 27) hanno sbagliato da vicino mancando il canestro che avrebbe forzato il supplementare, con Schröder che ha poi chiuso i conti dalla lunetta. A Memphis, che era reduce da un momento positivo, non sono serviti neanche i 24 punti di Jonas Valanciunas
MINNESOTA TIMBERWOLVES-NEW ORLEANS PELICANS 99-107 | Dopo 13 sconfitte consecutive finalmente i Pelicans sono riusciti a ritrovare la vittoria, superando i Minnesota Timberwolves sul loro campo. Merito dei 34 punti di un incisivo Brandon Ingram (18 nel solo primo quarto e 25 all’intervallo, massimi in carriera) e i 18 di Jrue Holiday, nonostante loro fossero in back-to-back mentre gli avversari erano reduci da quattro giorni di riposo dopo l’ultimo impegno. Terza gara tutta in panchina nelle ultime quattro per Nicolò Melli
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
A pesare per i padroni di casa è stata soprattutto l’assenza di Karl-Anthony Towns per una distorsione al ginocchio sinitro: senza di lui è arrivata la settima sconfitta consecutiva precipitando a un record di 10-16. Coach Saunders ha dovuto anche infliggere una partenza dalla panchina a Robert Covington, reo di essere arrivato in ritardo, mentre Jarrett Culver era alle prese con l’influenza. Con tutte queste defezioni, i 27 punti in quasi 42 minuti di Andrew Wiggins con 9/23 al tiro non potevano bastare neanche contro un avversario in crisi come i Pelicans
DALLAS MAVERICKS-BOSTON CELTICS 103-109 | Successo con le unghie e con il talento dei Celtics, che sbancano Dallas grazie alla difesa (tenendo gli avversari 15 punti sotto la loro media, nonché concedendo solo 18 punti nel terzo quarto) e alle proprie stelle. Il trio formato da Kemba Walker (32), Jaylen Brown (26) e Jayson Tatum (24) ha infatti combinato per 82 punti, sopperendo alle assenze di Gordon Hayward e Marcus Smart cambiando marcia nell’ultimo quarto e resistendo alla rimonta dei padroni di casa
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
Alla seconda partita senza poter contare su Luka Doncic, i Mavericks reduci dal grande successo di Milwaukee si sono dovuti arrendere nonostante 5 triple negli ultimi 3:34, subendo la quarta sconfitta interna nelle ultime sei gare. Davanti al “tutto esaurito” numero 800 consecutivo del pubblico di Dallas (il record di Portland è a -14), i Mavs non sono riusciti a capitalizzare sui 23 punti e 13 rimbalzi di Kristaps Porzingis (uscito per falli nell’ultimo minuto) e i 20 di Seth Curry in una serata sotto il 40% al tiro di squadra
DENVER NUGGETS-ORLANDO MAGIC 113-104 | Quando Jamal Murray si accende è davvero difficile fermare le valanghe di punti che è in grado di provocare. Se ne sono accorti gli Orlando Magic, travolti da un parziale di 24-0 nel terzo quarto che ha completamente eroso il vantaggio di 19 lunghezze che avevano costruito, con il canadese che ha segnato 13 dei suoi 33 punti proprio in quella frazione insieme a 14 dei 15 di Paul Millsap. Insieme a loro anche i 18 con 12 assist e 9 rimbalzi di Nikola Jokic
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
Dopo il mega-parziale i Magic hanno provato a ricomporsi tornando anche a -2 a meno di 5 minuti dal termine, ma un’altra sfuriata da cinque punti di Murray ha rimesso a posto le cose rendendo inutili i 20 punti di Nikola Vucevic e i 18 di DJ Augustin, che nel quarto finale è stato punito con un fallo tecnico così come il suo allenatore Steve Clifford
DETROIT PISTONS-TORONTO RAPTORS 99-112 | Vittoria amara per i Toronto Raptors, che superano i Detroit Pistons grazie a un parziale di 11-0 nel terzo quarto propiziato dalla tripla doppia di Kyle Lowry (20 punti, 10 rimbalzi e 10 assist) ma perdono per infortunio due titolari come Marc Gasol (bicipite femorale) e Norman Powell (spalla). Con Fred VanVleet ancora fuori dai giochi per un problema al ginocchio, i campioni in carica si soo affidati a un Pascal Siakam da 26 punti, a un Serge Ibaka da 25+13 e a un OG Anunoby da 19 con 8 rimbalzi per avere ragione dei Pistons
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
I padroni di casa hanno ritrovato sia Blake Griffin che Andre Drummond, ma hanno continuato a concedere punti su punti agli avversari: dopo i 133 subiti da Washington, Toronto gliene ha rifilati 40 nel secondo quarto e 70 all’intervallo, resistendo poi al tentativo di rimonta dei Pistons a cui non è servita la doppia doppia da 22+18 di Drummond
PORTLAND TRAIL BLAZERS-GOLDEN STATE WARRIORS 122-112 | Terza vittoria nelle ultime quattro gare per i Blazers, che si godono un Damian Lillard da 31 punti con 13 assist (massimo stagionale) e un CJ McCollum da 30 per avere ragione dei Golden State Warriors. E pensare che solo lo scorso maggio queste due squadre si affrontavano in finale di conference, mentre ora solo i Blazers possono sperare di andare ai playoff – e con uno degli ultimi posti a disposizione a Ovest. Ad arrotondare il successo dei padroni di casa sono anche i 17 punti con 8 rimbalzi di Carmelo Anthony e la doppia doppia da 16+23 di Hassan Whiteside
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
Ancora una sconfitta ma con onore per gli Warriors, che si sono battuti rimettendo in piedi una gara in cui erano andati sotto di 13 lunghezze nel primo tempo. I 26 punti con 7 assist di D’Angelo Russell guidano altri cinque giocatori in doppia cifra, con 17 punti di Glenn Robinson III e 16 di Alec Burks. Una prestazione che è comunque valsa le parole di elogio di coach Kerr: “Amo l’energia di questo gruppo, questi ragazzi hanno grande voglia di imparare”
WASHINGTON WIZARDS-CHICAGO BULLS 109-110 | Chi di rimonta perisce, di rimonta ferisce. Dopo aver sprecato 26 punti di vantaggio a Oklahoma City, questa volta i Chicago Bulls si sono ritrovati dalla parte giusta della storia rimontando da -18 nell’ultimo quarto sul campo degli Washington Wizards e vincendo in overtime grazie al canestro a 9 secondi dalla fine di Wendell Carter Jr.. Bradley Beal ha avuto l’opportunità di vincerla ma il suo tiro si è spento sul ferro, dopo che nei regolamentari era riuscito a segnare un canestro clutch per spezzare la parità
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
Il 21-3 con cui i Bulls hanno pareggiato la sfida porta la firma di Zach LaVine (24 punti) e Lauri Markkanen (31+9), vincendo una partita “brutta” che di solito però Chicago non riesce a portare a casa. Diciassette i punti invece di Tomas Satoransky al suo primo ritorno a Washington dopo tre anni con la maglia degli Wizards, sopperendo insieme ai 15 punti di Kris Dunn a una panchina battuta 35-14 da quella dei padroni di casa
GUARDA I 31 PUNTI DI MARKKANEN
CLEVELAND CAVALIERS-CHARLOTTE HORNETS 100-98 | Rimonta mancata invece per gli Hornets, che nonostante gli sforzi di un Terry Rozier da 35 punti non riescono a recuperare del tutto i 24 punti di svantaggio accumulati, sbagliando una tripla aperta a 3 secondi dalla fine che sarebbe valsa il vantaggio. “Ero talmente libero da non crederci nemmeno io: è un peccato che abbia sbagliato”. L’ex Celtic ha segnato 19 dei suoi 35 nel solo ultimo quarto con 5 triple a segno, supportato solamente dai 15 di Cody Zeller e i 10 di Marvin Williams
GUARDA LA SUPER PRESTAZIONE DI TERRY ROZIER
I Cavs sono però riusciti a resistere grazie ai 23 punti di Collin Sexton e i 16+14 di Kevin Love, accompagnati dai 18 di Cedi Osman e la doppia doppia da 14+13 di Tristan Thompson. Un successo che non cancella comunque lo spavento per quell’ultimo tiro mancato da Rozier: “Se avesse segnato avrei infilato la testa in questa vasca piena di ghiaccio e me ne sarei andato” ha detto Love dopo la partita
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA