NBA, risultati della notte: LeBron in tripla doppia, vince LA. Boston batte Philadelphia
I Lakers tornano alla vittoria in trasferta grazie alla tripla doppia di LeBron James e altri sei giocatori in doppia cifra. Vittoria schiacciante dei Celtics in casa coi Sixers, trascinati dai 32 di Jaylen Brown. Damian Lillard continua a dominare, rifilandone 51 anche agli Utah Jazz. Infortuni per Kyrie Irving e Trae Young. Tutti i risultati e gli highlights delle 10 partite della notte
SACRAMENTO KINGS-LOS ANGELES LAKERS 113-129 | Dopo le emozioni della scorsa serata, i Lakers riprendono la loro marcia andando a vincere di autorità a Sacramento, forti di un primo quarto da 44-22 e di una gestione tranquilla del resto della partita. A fine gara sono sette i giocatori in doppia cifra guidati dai 21 di Anthony Davis e i 19 di Avery Bradley in una serata da 19/43 dalla lunga distanza di squadra, realizzando ben 37 punti in contropiede contro i 14 degli avversari
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A orchestrare l’attacco c’è come sempre LeBron James, che nei suoi 33 minuti sul parquet chiude con +33 di plus-minus. Per lui una tripla doppia (l'11^ stagionale, la 92^ della carriera) da 15 punti, 10 rimbalzi e 11 assist, guidando i Lakers alla 37^ vittoria stagionale — pareggiando già da adesso il totale della scorsa stagione. Per i Kings ci sono i 24 punti di De’Aaron Fox e i 22 di Buddy Hield, ma non abbastanza tiro perimetrale e difesa per replicare la vittoria di due giorni fa contro i Clippers
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Tantissime le testimonianze per Kobe Bryant fuori dal Golden1 Center (dove i Kings hanno posto un cartellone sul quale i tifosi potevano lasciare il loro messaggio) e sugli spalti, come accadrà da qui al termine della stagione ovunque i Lakers andranno (sono da sempre la squadra NBA con più tifosi in trasferta). Tra i cartelli ne spunta uno con una speranza: “Kobe, this is for you”, firmato LeBron James nel giugno 2020. Il titolo sarebbe il modo migliore per onorare la memoria di Bryant
BOSTON CELTICS-PHILADELPHIA 76ERS 116-95 | Sesta vittoria nelle ultime sette partite per i Celtics, che pur dovendo fare a meno di Kemba Walker per un problema al ginocchio battono per la prima volta in stagione i Sixers prendendo subito il possesso della gara con un parziale di 10-0 dopo tre minuti di gioco, con 9 punti firmati da Jayson Tatum. L’All-Star dei Celtics ha poi chiuso con 20 punti a referto, guidando i suoi a un successo mai in discussione permettendo al TD Garden di godersi anche qualche minuto di garbage time per Tacko Fall, osannato dalla folla a 2:32 dalla fine
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Il migliore di tutti è stato però Jaylen Brown, che dopo aver segnato 20 punti in totale nelle prime tre gare stagionali contro Philly ne ha segnati 32 solo ieri sera. Una prestazione da All-Star, anche se non farà parte della partita delle stelle: “Non c’è motivo di piangere sul latte versato” ha detto dopo la partita. “È più importante giocare come un All-Star piuttosto che essere convocato per quella partita” ha sottolineato coach Stevens, contento della prestazione del suo numero 7
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C’è ben poco di cui essere felici in casa Sixers, che hanno a malapena 23 punti da Ben Simmons in quella che rappresenta la terza sconfitta nelle ultime cinque gare. Pessima la prestazione di Joel Embiid, capace di chiudere a quota 11 punti ma con 1/11 al tiro (solo a Toronto segnandone 0 aveva fatto peggio) e trascinando con se tutta la squadra, capace di tirare solamente col 37% dal campo e il 21% da tre
PORTLAND TRAIL BLAZERS-UTAH JAZZ 124-107 | Se qualcuno ha idea di come fermare Damian Lillard, è pregato di notificarlo alle altre 29 franchigie della NBA, perché in questo momento è inarrestabile. Dopo i 48 punti di ieri notte a Los Angeles, la stella dei Blazers ne ha rifilati altri 51 alla difesa degli Utah Jazz, torturando chiunque si sia trovato davanti con 17/29 al tiro e 8/15 dalla lunga distanza, con 8/8 ai liberi e 12 assist per sfruttare le attenzioni su di sé, facendo andare in doppia cifra altri tre titolari (Whiteside 17+21)
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“Non mi sono mai sentito in un ritmo del genere” dice il numero 0, e c’è da credergli. Lillard nelle ultime sei partite ha segnato 61 punti contro Golden State, 47 contro Dallas (unica sconfitta), 50 contro Indiana, 36 contro Houston, 48 contro LA e ora 51 contro Utah, per una media che sfiora i 49 punti a partita con 7.2 rimbalzi e 10.2 assist. Le percentuali, poi, sono semplicemente ridicole: 55% dal campo e 57% da tre punti su 14 tentativi a partita, con il 92% ai liberi. Le sue sei gare in fila con almeno 6 triple a segno sono un nuovo record NBA
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Per i Jazz si tratta della quarta sconfitta consecutiva, scivolando a due partite piene di distanza dal secondo e dal terzo posto a Ovest. Non sono bastati i 25 punti di Donovan Mitchell e il ritorno in quintetto di Mike Conley (22 punti come Bojan Bogdanovic) per tenere testa a Lillard, che da solo ha riportato i suoi Blazers a una gara e mezza di distanza dall’ottavo posto nella Western Conference
L.A. CLIPPERS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 118-106 | Per la prima volta in stagione i Clippers sono tutti in salute, e si vede. La vittoria contro Minnesota porta la firma dei 31 punti di Kawhi Leonard (nona in fila sopra quota 30, nessuno come lui in NBA in questa stagione) e di altri cinque giocatori in doppia cifra, tra cui i 21 in 25 minuti di Paul George. Leonard si è poi recato a San Diego State per vedere ritirata la sua maglia numero 15 indossata ai tempi del college in una serata sicuramente memorabile per lui e la sua famiglia
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La quarta partita in fila sopra quota 30 di Karl-Anthony Towns, invece, non ha evitato l’undicesimo ko consecutivo dei T’Wolves. I suoi 32 punti con 12 rimbalzi non sono bastati per tenere testa ai Clippers e le sue prestazioni (complici anche le 15 partite saltate per infortunio) non gli sono valse un posto all’All-Star Game: “Ma ormai ne sono insensibile, non vengo rispettato sin da quando sono entrato in NBA, perciò non è niente di nuovo” ha detto il domenicano
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INDIANA PACERS-NEW YORK KNICKS 85-92 | Brutto passo falso interno dei Pacers, che si fanno sorprendere dai Knicks e lasciano per strada una partita sulla carta abbordabile. Era da tre anni che New York non vinceva a Indianapolis e lo hanno fatto anche con discreta autorità, rendendo inutili i 25 punti di Domantas Sabonis e il rientro da 12+6 di Myles Turner. Serata difficile con 2/14 al tiro con 7 punti per Victor Oladipo
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Il successo dei Knicks porta invece la firma di Marcus Morris, decisivo con 12 dei suoi 28 punti nell’ultimo quarto di cui 10 nel momento decisivo. I Knicks hanno dominato a rimbalzo catturandone 57 contro i 34 dei Pacers, grazie soprattutto ai 18 catturati da Julius Randle (anche 16 punti per lui)
ORLANDO MAGIC-MIAMI HEAT 89-102 | Gli Heat si portano sul 2-1 nei derby della Florida stagionali, ringraziando i 24 punti di Jimmy Butler e i 23 dalla panchina di Tyler Herro. La prestazione che ha fatto saltare il banco è stata però quella di Meyers Leonard, autore di 18 punti con 14 rimbalzi in 29 minuti. Miami ha ora un vantaggio di 12.5 partite sui Magic nella Southeast Division, di fatto già conquistata
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Per Orlando si tratta della quarta partita consecutiva in cui hanno tirato sotto il 40% dal campo, un problema offensivo ormai atavico per la squadra di coach Clifford. I 24 punti di Aaron Gordon non hanno impedito il quinto ko in fila, seguito dai 21 di Nikola Vucevic
SAN ANTONIO SPURS-CHARLOTTE HORNETS 114-90 | Gli Spurs lasciano il Texas con un successo prima di imbarcarsi per il tradizionale “Rodeo Trip” che durerà ben otto partite (con in mezzo l’All-Star Game) portandoli in trasferta per quasi tutto febbraio. I 24 punti di DeMar DeRozan hanno propiziato una rimonta dopo essere spro0fondati a -19 nel corso del primo tempo, dominando poi il secondo con un punteggio complessivo di 64-27
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Agli ospiti non sono bastati i 25 punti di Miles Bridges per evitare la decima sconfitta nelle ultime 11, pagando a caro prezzo il parziale di 23-2 degli avversari nel terzo quarto senza più riuscire a rialzarsi. Solo 1 punto in 15 minuti di gioco per Marco Belinelli, sbagliando i due tiri tentati dal campo ma servendo 3 assist
WASHINGTON WIZARDS-BROOKLYN NETS 113-107 | Pur con un record di 17-31, gli Wizards sono solamente a tre partite e mezza di distanza dall’ottavo posto a Est occupato da Orlando, e con un Bradley Beal ancora arrabbiato per l’esclusione all’All-Star Game nulla è compromesso. I suoi 34 punti uniti ai 17+10 di Thomas Bryant sono valsi ai suoi il secondo successo in fila, nonché il 50% nel record casalingo (11-11)
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Le cattive notizie in casa Nets riguardano Kyrie Irving, e non per il suo minimo stagionale da 11 punti. Nell’ultimo quarto infatti la stella di Brooklyn è ricaduta male dopo essersi agganciata con Beal, con il ginocchio che ha subito una torsione innaturale: i primi esami hanno escluso fratture, ma bisognerà aspettare la risonanza magnetica per una diagnosi più precisa sulle sue condizioni
DALLAS MAVERICKS-ATLANTA HAWKS 123-100 | Anhe senza Doncic e Porzingis i Mavs passano sul campo di Atlanta. In assenza delle due stelle il palcoscenico se lo prende Jalen Bronson, che gioca una grande partita chiudendo con 27 punti e 8 assist, Decisivo ance il contributo di Finney-Smith che ne mette 22 con 7 rimbalzi. Per gli Hawks solo 12 punti e 6 assist per Trae Young, costretto a lasciare il campo nel terzo quarto per una distorsione alla caviglia
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A fine primo quarto i Mavs hanno dedicato un video-tributo a Vince Carter, che ha appena compiuto 42 anni e ha giocato a Dallas tre stagioni (2011-14). Pubblico in piedi ad applaudire, con Carter che ha giocato anche una buona partita chiudendo con 10 punti e 5 rimbalzi in 24 minuti sul parquet
CLEVELAND CAVALIERS-GOLDEN STATE WARRIORS 112-131 | Vittoria netta degli Warriors sul campo di Cleveland, con lo strappo decisivo arrivato nel terzo quarto dominato da Golden State e chiuso 44-19. Ben sette uomini in doppia cifra per Steve Kerr, il migliore è stato Glenn Robinson III con 22 punti. 8 i punti di Draymond Green, che ha però distribuito 16 assist. Per i Cavs da segnalare i 23 punti di Collin Sexton
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