San Antonio Spurs-New York Knicks, le PAGELLE di gara 2 delle NBA Finals
I New York Knicks vincono una gara-2 pazzesca in cui resistono alla rimonta da -14 dei San Antonio Spurs nel quarto periodo, trovando le giocate giuste per vincere la 13^ partita consecutiva e portarsi a due successi dal titolo NBA. Spiccano le prestazioni di Karl-Anthony Towns e Mikal Bridges per sopperire a un Jalen Brunson in ombra ma comunque decisivo, mentre Victor Wembanyama fa e disfa: di seguito le PAGELLE di gara-2
SAN ANTONIO SPURS
- Partono forte mettendo grande intensità, ma non riescono a mantenerla lungo tutti i 48 minuti scivolando a -14 nel quarto periodo. La reazione che li riporta in partita è da grande squadra, ma nell’ultimo minuto nulla gira dalla loro parte. E adesso sono sotto 0-2 dopo aver perso le prime due in casa: mai nessuno nella storia delle Finals ha rimontato da una situazione del genere
DE’AARON FOX
- Voto: 6.5
- Parte molto bene e finisce altrettanto bene, dando il via alla rimonta del quarto periodo con un paio di canestri importanti, mettendo anche nelle mani di Wembanyama il tiro per vincere la partita. Nel mezzo però sparisce un po’ troppo dalla partita, pur chiudendo a quota 20 punti come non gli capitava dalla serie contro Minnesota
STEPHON CASTLE
- Voto: 4.5
- Comincia male con diversi errori al ferro, due tiri liberi sbagliati e due falli che ne concedono 6 a Brunson e Alvarado, ma non perde di aggressività. Nel terzo quarto vive il suo momento migliore e tiene in piedi la squadra come può, ma poi deraglia di nuovo e finisce per commettere altri errori pesanti. Decisamente arruffone, e la squadra rimonta quando lui non c’è
JULIAN CHAMPAGNIE
- Voto: 5
- Parte bene segnando 8 punti nel primo quarto, tra cui una tripla dall’angolo con un bacio al tabellone, ma si ferma lì. Nel resto della partita non segna più e il suo plus-minus di -8 è il peggiore di squadra nei 36 minuti in cui rimane in campo
DEVIN VASSELL
- Voto: 6
- Inizia in maniera molto più aggressiva rispetto a gara-1, salvo poi perdersi a sua volta nei due quarti centrali. Nel quarto periodo segna una tripla fondamentale per riaprire i giochi e chiude comunque con 14 punti, 9 rimbalzi e 5 assist: la sconfitta non è responsabilità sua
VICTOR WEMBANYAMA
- Voto: 5
- Aveva promesso che sarebbe stato migliore in gara-2 ma non lo dimostra nel primo tempo, in cui viene nettamente battuto da Towns. La ripresa in compenso è da 9 in pagella fino a quando non si arriva all’ultimo minuto di gioco, quando gli errori che commette — palla persa, fallo che regala liberi a Brunson ed errore sul tiro della vittoria — sono troppo pesanti per concedere la sufficienza, perché rischiano di essere costati la serie agli Spurs
KELDON JOHNSON
- Voto: 4
- È il sesto uomo dell’anno in carica, ma non riesce ad avere nessun impatto sulla partita se non risultando dannoso, facendosi notare solo per un rimbalzo offensivo. Finora uno dei peggiori nella serie per gli Spurs
DYLAN HARPER
- Voto: 7
- Ancora una volta è il migliore dei suoi, realizzando 15 punti in uscita dalla panchina con 6 rimbalzi e 3 assist, giocando anche più di Castle. Non trova il tiro da fuori (0/3) e si spegne dopo una sonora stoppata ricevuta da Anunoby in campo aperto, ma gioca con la sfrontatezza dei 20 anni e segna anche il canestro della parità nel finale, trovando anche Wemby per il gioco da tre punti del sorpasso a 57 secondi dalla fine
CARTER BRYANT
- Voto: sv
- Viene messo in campo per poco più di tre minuti con due compiti: stancare Brunson e fare fallo su Mitchell Robinson per mandarlo in lunetta. Troppo poco per giudicarlo, visto che a parte una palla persa e due falli non lascia il segno
LUKE KORNET
- Voto: 5.5
- Meno di 8 minuti in campo, sbaglia un libero su due, prende tre rimbalzi e recupera un pallone, ma chiude comunque con -7 di plus-minus. Mezzo voto in più perché comunque prende il rimbalzo dopo il libero sbagliato da Brunson: era stato messo in campo per quello e il suo lo ha fatto, se Wemby avesse segnato sarebbe stato preziosissimo
HARRISON BARNES
- Voto: 5
- In campo per poco meno di 5 minuti, letteralmente non registra nessuna voce statistica se non un plus-minus di -5. Gli Spurs avrebbero bisogno della sua esperienza, ma non risponde presente
MITCH JOHNSON
- Voto: 5
- Wemby ha la maggior parte delle colpe per quella palla persa che ha regalato il pallone a Brunson, ma Johnson avrebbe potuto chiamare timeout e togliere dai guai il suo lungo, visto che gli Spurs non avevano chissà quale vantaggio ad attaccare subito. Dal replay invece si nota che lui spinge i suoi ad attaccare in transizione, ed è un errore pesante
NEW YORK KNICKS
- Granitici, inscalfibili, implacabili. Vanno sotto di 12 lunghezze e nemmeno sembrano accorgersene, rimettendo subito la partita in piedi nel secondo quarto e facendo gara di testa lungo quasi tutta la ripresa. Chiunque venga messo in campo riesce a dare il suo contributo risultando cruciale, e anche quando gli Spurs riaprono una partita già chiusa, trovano le giocate giuste per conquistare la 13^ vittoria consecutiva portandosi a due vittorie da un titolo che manca da 53 anni
JALEN BRUNSON
- Voto: 6.5
- Viene sottoposto a una pressione gigantesca dalla difesa di San Antonio e va in difficoltà vedendoseli arrivare da tutte le parti, ma è diligente a non perdere lucidità nonostante chiaramente non sia in serata. Arrivati nell’ultimo quarto però le giocate decisive portano tutte la sua firma: canestro del +3 a 1:56 dalla fine, canestro della parità a 39 secondi dal termine con un miracolo e il recupero (il quinto della sua partita) sull’errore di Wembanyama, subendo fallo e realizzando il libero che alla fine dei conti fa la differenza
MIKAL BRIDGES
- Voto: 8
- Dopo un primo quarto silente, sale in cattedra a cavallo di secondo e terzo quarto realizzando 8 canestri consecutivi, risultando decisivo per tenere in piedi l’attacco in una serata difficile per Brunson. Sarà anche costato cinque prime scelte al Draft, ma le sta giustificando tutte e anche di più
JOSH HART
- Voto: 5
- Fuori fase nel primo tempo, commettendo anche un fallo flagrant tenendo per la caviglia Vassell dopo una palla persa. Qualche buona giocata difensiva nella ripresa, ma chiude con 0 punti con 4 errori al tiro e cinque falli, che limitano il suo minutaggio a 18 e lo relegano in panchina a lungo. La buona notizia, però, è che i suoi compagni compensano alla grande
OG ANUNOBY
- Voto: 7.5
- Non commette neanche un errore in tutta la partita, trovando i suoi spazi in attacco (17 punti con 5/10 al tiro) e mettendo le mani dappertutto in difesa (4 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e 2 stoppate), con zero palle perse. Glaciale nel segnare i tre liberi che fermano il parziale di 14-0 degli Spurs in un momento cruciale del quarto periodo e, probabilmente, della serie
KARL-ANTHONY TOWNS
- Voto: 8.5
- Wembanyama è un giocatore che sta scrivendo pagine di questo sport, ma in gara-2 il miglior lungo in campo è nettamente il domenicano, che stravince il duello specialmente nel primo tempo. Solo i problemi di falli (5) macchiano una gara altrimenti perfetta del centro dei Knicks, che ha scelto davvero un gran momento per giocare la miglior pallacanestro della sua vita
JOSE ALVARADO
- Voto: 6.5
- Sbaglia tutti i 4 tiri che si prende, è vero, ma prende 3 rimbalzi (di cui due in attacco), distribuisce 2 assist, non perde nessun pallone e soprattutto con lui in campo i Knicks hanno chiuso con un differenziale di +11 in 10 minuti, stravincendo con lui in campo mentre Brunson era in panchina (non a caso -10 per il numero 11)
MILES MCBRIDE
- Voto: 6
- Dopo l’esplosione in gara-4 contro Philadelphia non ha lasciato particolarmente il segno, ma si fa trovare pronto quando c’è da segnare la tripla che manda i suoi a +12 a metà quarto periodo. Un mattone più che utile per costruire la vittoria
LANDRY SHAMET
- Voto: 7.5
- Tira un airball nel primo quarto ed è una notizia visto che non sbagliava da una tripla da mese e mezzo. Infatti quando la palla pesa di più i Knicks gliela mettono in mano per punire i raddoppi degli Spurs e lui non sbaglia, mettendo tre triple pesantissime nella ripresa per 13 punti che sono oro per Mike Brown
MITCHELL ROBINSON
- Voto: 6.5
- Viene sistematicamente mandato in lunetta nel primo quarto ma risponde con un onesto 3/6, tra cui anche un 2/2 da festeggiare come un gol. Nel resto della partita fa il suo e sull’ultimo possesso oppone tutti i centimetri che ha senza commettere fallo su Wembanyama, venendo giustamente sommerso dai compagni per festeggiare uno “stop” che può essere decisivo per il titolo
MIKE BROWN
- Voto: 8
- La grandezza di questa squadra si vede dal modo in cui tiene il campo anche nei minuti in cui sia Brunson che Towns sono in panchina contemporaneamente, ma soprattutto da come risponde a qualsiasi momento di difficoltà le si ponga davanti. 29 assist su 37 canestri di squadra sono sintomo di grande pallacanestro, e chiama un challenge eccezionale per correggere una mancata chiamara arbitrale che vale 3 tiri liberi per fermare il parziale degli Spurs