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NBA, Hall of Fame 2020, ora è ufficiale: la cerimonia è rimandata al 2021

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Dopo le indiscrezioni di qualche giorno fa, Jerry Colangelo ha confermato che la cerimonia di introduzioni di una delle classi più attese (che comprende Tim Duncan, Kevin Garnett e soprattutto Kobe Bryant) si terrà la prossima primavera: “Abbiamo deciso di cancellarla in maniera definitiva per ora”

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Dopo quasi due decenni di dominio sul parquet, campioni come Tim Duncan e Kevin Garnett dovranno pazientare qualche mese in più del previsto prima di pronunciare il loro discorso per celebrare l’ingresso nella Hall of Fame. Jerry Colangelo, a capo del direzione che gestisce l’ente, ha spiegato a ESPN che la cerimonia è stata spostata alla primavera 2021: dopo aver congelato l’appuntamento previsto per il 28-30 agosto, l’idea era quella di far slittare l’evento al weekend del 10-12 ottobre, ma la cosa “non era fattibile”. La riunione del prossimo 10 giugno fisserà quindi una data alternativa: “Abbiamo deciso di cancellare definitivamente l’appuntamento nel 2020, si terrà probabilmente nella prima parte del prossimo anno. Tra meno di due settimane studieremo le varie ipotesi sul tavolo e capire come, quando e dove svolgere il tutto”. Particolare attesa per questa classe della Hall of Fame è dovuta non solo alla straordinaria quantità di talento di atleti e giocatori coinvolti, ma anche all’introduzione di Kobe Bryant - scomparso quattro mesi a seguito di un incidente in elicottero e atteso da molti in uno dei passaggi più importanti della sua carriera post-ritiro. In origine il piano della cerimonia prevedeva che la presentazione delle giacche della Hall of Fame a inizio weekend si svolgesse al Mohegan Sun, un casino di Uncasvilee in Connecticut, mentre quella del sabato alla Symphony Hall di Springfield da 2.611 posti a sedere. L’ipotesi adesso è spostare tutto al MassMutual center che può ospitare oltre 8.000 persone, garantendo così il giusto distanziamento sociale - nel caso in cui le norme la prossima primavera restino stringenti ancora per parecchi mesi. Nonostante saranno previste entrambe nel 2021, la cerimonia del 2020 resterà separata da quella di giocatori e allenatori scelti il prossimo anno: “Non le combineremo insieme, la classe del 2020 è davvero speciale e merita il suo weekend di celebrazione”.

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