Please select your default edition
Your default site has been set

Draft NBA, gli Warriors (e non solo) fanno il test del QI ai giovani prospetti

draft nba
©Getty
steve_kerr_myers

La pallacanestro è un gioco non solo fisico-tecnico, ma sempre più mentale, in cui l’interpretazione e la capacità di fare la scelta giusta è più importante del resto. Per questo i giocatori devono dimostrare di essere veloci di testa e non solo di gambe, anche durante i colloqui via Zoom di presentazione alla franchigie che potrebbero sceglierli al prossimo Draft

Le squadre NBA hanno sempre usato una varietà sconfinata di metodi per valutare i prospetti durante il processo di selezione al Draft. Una pratica diventata ancora più complicata negli ultimi mesi a causa della pandemia da coronavirus: a distanza, senza poter andare in palestra, le franchigie hanno dovuto trovare la chiave giusta per conoscere e interpretare le idee dei ragazzi pronti a fare il passaggio in NBA. Al momento niente lavoro personalizzato in palestra, nessun workout dedicato, ma soltanto delle lunghe video-conferenze via Zoom in cui conoscersi e provare a capire le attitudini dei giocatori. Come sfruttare al meglio quindi le poche opportunità rimaste a disposizione a distanza? Facendo un test del quoziente intellettivo, almeno stando a quanto fatto filtrare dai Golden State Warriors (e non solo loro). Non solo una chiacchierata per conoscersi, ma anche test, esercizi a tempo per capire la capacità di memoria, analitica e di dimestichezza con i numeri da parte di chi poi, in campo, dovrà prendere la decisione giusta nel giro di pochi istanti. Una cura e un’attenzione alle qualità cognitive che va di pari passo a quella fisico/atletica, una strada scelta anche da Minnesota Timberwolves, Charlotte Hornets, Toronto Raptors e Boston Celtics. La speranza è che nelle prossime settimane, con la graduale riapertura e ripartenza si possa anche avere l’opportunità di incontrare i prospetti e valutarne le qualità tecniche e cestistiche. Nel frattempo però gli Warriors si sono portati avanti: quest’anno per entrare in top-5 bisognerà superare anche dei test diversi da quelli fisici.

NBA: SCELTI PER TE