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Mercato NBA, Brooklyn Nets: presi Jamal Crawford e Michael Beasley

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©Getty

La squadra di New York allunga la rotazione, mettendo sotto contratto per il resto della stagione il veterano 40enne nativo di Seattle rimasto fuori quest’anno dalla NBA e salutato con gioia da compagni e avversari. Diverso il discorso per Beasley, su cui pendono anche 5 partita di squalifica da scontare

Quando i Brooklyn Nets sono scesi dall’aereo atterrato in Florida meno di 24 ore fa, avevano a disposizione soltanto 12 giocatori. Ma i rinforzi stavano arrivando. Jamal Crawford ha firmato un contratto con i Nets per il resto della stagione, riempiendo così uno dei tre posti rimasti vuoti a seguito delle defezioni causa coronavirus di Spencer Dinwiddie, DeAndre Jordan e Taurean Prince. Oltre a loro, anche Wilson Chandler ha preferito non prendere parte alla spedizione di Orlando per ragioni familiari, ma al suo posto Brooklyn ha aggiunto in squadra Justin Anderson. Stando dunque alle regole fissate dalla NBA, Crawford potrà dirigersi da solo in Florida. Se il suo stato di salute non è stato monitorato dallo scorso 23 giugno, il veterano più volte miglior sesto uomo dell’anno dovrà fare una settimana di quarantena a Orlando, sottoporsi a doppio tampone e soltanto dopo unirsi alla squadra in campo e in allenamento. Crawford era rimasto fuori dai 30 roster NBA per la prima volta dopo oltre 20 anni di onorata carriera: la sua ultima apparizione risale all’aprile 2019, quando con i Suns approfittò del clima da ultimo giorno di scuola per segnare 51 punti contro Dallas - diventando così l’unico giocatore della storia della NBA ad aver realizzato almeno 50 punti in una singola gara con ben quattro squadre diverse. Crawford dovrà aiutare Brooklyn a difendere il settimo posto e un piazzamento playoff a forte rischio, viste le defezioni. Un ritorno in campo accolto con gioia dal diretto interessato, che via Twitter ha sottolineato ancora una volta quanto sia importante per lui aver ottenuto di nuovo l’opportunità di giocare. Sono stati tanti i messaggi d’affetto arrivati dai compagni di squadra e dagli avversari, felici di riabbracciare un talento come quello del giocatore di Seattle.

Beasley e la squalifica di 5 giornate da scontare

Discorso diverso va fatto invece per Michael Beasley, anche lui ormai a un passo dall’accordo ufficiale con Brooklyn e pronto a partire per Orlando per aggregarsi al gruppo. Nel suo caso a pendere sulla sua testa c’è la squalifica arrivata lo scorso aprile (e non ancora scontata), a seguito dei test anti-doping e anti-droga effettuati dalla NBA. Sono 5 le gare in cui Beasley non potrà dunque scendere in campo, riducendo davvero al minimo il suo possibile impatto sui Nets: nella peggiore delle ipotesi infatti potrebbe ritrovarsi a giocare soltanto 5 partite (le 3 sfide finali della regular season abbreviata e le due del torneo play-in che qualifica l’ultima squadra ai playoff). L’idea dei Nets secondo molti infatti non è soltanto quella di sfruttare le sue giocate e le prestazioni in questa fase finale di stagione, ma soprattutto quella di valutarne lo stato di forma e la resa all'interno del gruppo in vista di un possibile accordo per la stagione 2020-2021.

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