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NBA, Paul George torna a fare canestro in gara-5: “Ho combattuto con ansia e depressione”

le parole
©Getty

Prestazione da record in gara-5 per il n°13 dei Clippers, il modo migliore per riscattare le pessime partite in questo avvio di playoff. Errori dovuti soprattutto al suo stato mentale: “Ero in un tunnel, ma ho trovato la via di uscita grazie a chi mi è stato vicino. Adesso sono tornato”

Dopo essersi lasciato alle spalle il peggior avvio a livello realizzativo ai playoff della sua carriera grazie ai 35 punti realizzati in gara-5, Paul George si è seduto davanti ai giornalisti (rigorosamente a distanza) e ha sospirato. Il giocatore dei Thunder ha scelto infatti ha deciso di spiegare le ragioni delle sue pessime prestazioni al tiro nella serie contro i Mavericks, dovute al complicato stato d’animo vissuto all’interno della bolla di Orlando: “È stata la conseguenza di tanti fattori, tante cose che non ho compreso. Ho certamente sottovalutato la mia salute mentale, devo essere sincero. Ho sofferto di ansia e anche un po’ di depressione. La sensazione di reclusione nella bolla, è come se non fossi stato qui con la testa. Era altrove. Soprattutto gara-2, 3 e 4 infatti ero scollegato. Non riuscivo ad ascoltare le persone che mi davano consigli, che mi assistevano in panchina. Ma sono stati loro a permettermi di tornare a concentrarmi, a dare il massimo, ad avere lo spirito giusto per affrontare questa sfida. Non potrò mai ringraziarli a sufficienza”.

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Adesso però è il momento della speranza, grazie ai familiari, agli amici e ai compagni di squadra che, sia da vicino che a distanza, sono riusciti a fargli ritrovare la giusta concentrazione: “Ero sprofondato in un tunnel, in un posto oscuro. Ora ho trovato la via d’uscita e posso dire di essere tornato. È difficile entrare in modalità playoff in queste condizioni: senza intensità, senza tifosi che ti danno la carica, circondati da un’atmosfera così particolare. Mi sono sentito smarrito. Ma abbiamo cercato in tutti i modi di ricreare la giusta energia: sono entrato in campo immaginando che questo fosse lo Staples Center, come se giocassimo in casa davanti a un palazzetto tutto esaurito. Ho dovuto auto-convincermi e darmi una mossa. Credo che tutta la squadra l’abbia capito e che tutti hanno beneficiato di questa cosa”. George di sicuro: 35 punti a referto con 12/18 al tiro - più dei 34 complessivi raccolti nelle tre sfide precedenti. Canestri arrivati in soli 25 minuti d’utilizzo, diventando così l’unico nella storia playoff ad aver segnato così tanto in così poco tempo. Dopo aver aggiornato i record per errori e tentativi sbagliati quindi, il modo migliore per trovare il riscatto anche sul parquet: “Il supporto che mi hanno dimostrato i compagni è stato qualcosa di speciale, non è stato facile starmi vicino, ma loro lo hanno fatto nel migliore dei modi. È qualcosa che ricorderò per sempre”.

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