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NBA, è addio tra i Thunder e Billy Donovan: 4 squadre interessate, mentre OKC volta pagina

NBA
©Getty

Arrivati alla fine dell'annata (e all'eliminazione di gara-7 contro Houston) con il contratto dell'allenatore in scadenza, le parti hanno manifestato idee diverse sul futuro: i Thunder vogliono ricostruire puntando sui giovani, coach Donovan è già tra i nomi caldi per 4 panchine diverse

Cinque anni assieme, cinque partecipazioni ai playoff, un record vincente (243-157, il 60.8% di successi) e anche il premio di co-allenatore dell’anno (con Mike Budneholzer, coach di Milwaukee) appena intascato, nel riconoscimento che conta i voti non dei giornalisti ma degli stessi allenatori NBA. Eppure Billy Donovan non è più l’allenatore degli Oklahoma City Thunder, eliminati solo in gara-7 dagli Houston Rockets al primo turno dei playoff della Western Conference. Una decisione consensuale, fanno sapere dall’Oklahoma, figlia di una riflessione condivisa tanto dalla franchigia quanto dallo stesso allenatore. Che però nasconde un diverso approccio verso il futuro e che forse rivela anche cosa accadrà ai Thunder nelle prossime settimane. “Ci siamo incontrati e dopo aver discusso è stato chiaro a entrambe le parti che non saremmo stati in grado di dare a coach Donovan le informazioni e la chiarezza da lui comprensibilmente desiderate a questo punto della sua carriera sulla direzione futura di questa franchigia nelle prossime stagioni”, la dichiarazione pubblica rilasciata dal GM dei Thunder Sam Presti.

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Più delle parole di circostanza delle due parti — “Billy avrà sempre il suo posto nella famiglia dei Thunder”, “Oklahoma City sarà sempre una franchigia speciale per me” — sta proprio nelle parole di Presti la chiave per capire la scelta di discontinuità dopo 5 anni con Donovan sulla panchina dei Thunder.

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La pandemia porterà a un calo degli introiti generali NBA e quindi a un conseguente calo delle disponibilità economiche delle varie squadre, e per una franchigia di un mercato piccolo come l’Oklahoma è forse il momento migliore per puntare su una ricostruzione meno onerosa la cui base è già presente, dal talento giovane di Shai Gilgeous-Alexander, Darius Bazley e Lu Dort alle 13 scelte a disposizione (che possono diventare addirittura 16) nei prossimi sette Draft. Il futuro di OKC sembra allora quello di un ambizioso rebuilding, sotto il segno della gioventù, che potrebbe dire quindi addio sia a Chris Paul (verso Milwaukee) che a Danilo Gallinari; quello di coach Donovan, invece, sarà probabilmente su un’altra panchina NBA: New Orleans, Philadelphia, Indiana e anche i Chicago Bulls sembrano tutte piazze pronte a mettersi in lista per avere l’ex allenatore dell’università di Florida sulla propria panchina.

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