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NBA, LeBron James positivo al COVID: il suo messaggio criptico che fa discutere

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©Getty

Dei pesci che abboccano all'amo, un REAL scritto in maiuscolo e tanti dubbi: questo il primo tweet pubblicato da LeBron James dopo essere risultato positivo al contagio da COVID-19, che dovrebbe tenerlo fuori dal campo almeno per 10 giorni. Cosa voleva intendere il n°6 dei Lakers? Secondo alcuni il problema è stato il complicato metodo di rilevazione della sua positività

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Quando sei LeBron James e le notizie che circolano su di te da diverse ore confermano la tua positività al COVID-19, ogni messaggio pubblicato sui social diventa particolarmente attenzionato: una reazione di stizza, la frustrazione per una situazione inattesa o chissà cosa. Per quello non ha sorpreso che molti si siano iniziati a interrogare sul senso del suo messaggio, con quel REAL scritto maiuscolo, i pesci che abboccano (in una ricercata simmetrica di colori e forme, tra l’altro) e con un "going on” finale. Un atleta di solito sempre molto esplicito e diretto nelle sue comunicazioni dirette con il pubblico che lo segue per una volta ha scelto una strada diversa: cosa voleva realmente intendere?

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Sono centinaia i commenti di chi si interroga e chiede: di cosa stai parlando?, mentre alcuni suoi detrattori - ormai in aperto "conflitto social” con lui - tornano a fare riferimenti con la Cina. In realtà, la ricostruzione più accreditata conferma che da parte di LeBron c’era l’intenzione di criticare la complicata procedura che ha portato all’accertamento della sua positività: prima risultato negativo a casa e poi ritrovatosi a fare altri tre tamponi, dopo che il secondo aveva dato esito positivo. Un rimpallo che avrebbe portato poi James a fare altri due controlli: un terzo che aveva dato esito nuovamente negativo e poi l’ultimo, definitivo, che invece ha confermato il contagio. Stando a quanto riportato da diversi studi scientifici, nei primi quattro giorni di malattia è più probabile incappare in un falso negativo - uno dei tanti problemi che hanno limitato il tracciamento della diffusione del COVID. Ma era davvero questo ciò che LeBron aveva intenzione di criticare con il suo tweet? Il dubbio resta, almeno fino a quando il diretto interessato non deciderà di scioglierlo sempre via social.

 

[testo: Zeno Pisani / Sheyla Ornelas]

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