NBA, risultati della notte: Embiid da 44 batte i Cavs, perdono Suns e Bucks
Joel Embiid firma 44 punti con 17 rimbalzi nel successo di Philadelphia a Cleveland, ribadendo la sua candidatura per il premio di MVP. Luka Doncic guida i Mavericks al successo in casa di Milwaukee, cadono anche i Suns sul campo di OKC tenendo Booker a riposo. Nikola Jokic fa quello che vuole a Los Angeles contro i Lakers, che perdono ulteriore terreno da San Antonio (vincente con Portland) in ottica play-in. Ritorno emozionante per Kyle Lowry a Toronto: ecco tutti i risultati della notte NBA
LOS ANGELES LAKERS-DENVER NUGGETS 118-129 | I Lakers senza l’infortunato LeBron James incassano la sesta sconfitta in fila e dicono probabilmente addio anche al play-in, incapaci di sfruttare al meglio i 28 punti, 9 rimbalzi e 8 assist di un claudicante Anthony Davis, a cui si aggiungono i 27 realizzati da Russell Westbrook. Non bastano per restare in scia nel finale: 34-24 di parziale Denver e stagione ormai quasi finita per la squadra di Los Angeles
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A regalare la 25^ vittoria in trasferta ai Nuggets (record di franchigia) è Nikola Jokic - impreciso in avvio e poi scatenato in un secondo tempo da 24 punti: sono 38 in totale alla sirena con 18 rimbalzi e sei assist, utili a mettere in moto un attacco che raccoglie anche 24 punti da Aaron Gordon e 25 da Will Barton (con nove triple in due a bersaglio). Gli ospiti si prendono così mezza partita di vantaggio sui Jazz e sul 6° posto, avvicinando l’aritmetica certezza di qualificazione diretta evitando il play-in
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MILWAUKEE BUCKS-DALLAS MAVERICKS 112-118 | Partita spettacolare a Milwaukee, con Doncic che si prende la scena nel finale e regala ai Mavericks il quarto successo nelle ultime cinque che avvicina ancora di più Dallas al 3° posto a Ovest. Merito dell’allungo nel quarto periodo che taglia le gambe ai Bucks nonostante i 28 punti e 10 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo e i 20 con 9 assist di Jrue Holiday che parte forte, ma non incide nell’ultimo quarto d’ora di gioco
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Lascia invece il segno Doncic, che si ferma a due rimbalzi da una tripla doppia con 32 punti e ben 15 assist (terza volta in stagione per lui da 30+15, come tutto il resto della NBA messo insieme). Al suo fianco un quintetto tutto in doppia cifra e in particolare un Dwight Powell da 22 punti e 13 rimbalzi con 8/10 al tiro. "Doncic è uno dei più grandi talenti in circolazione, probabilmente uno dei migliori ad aver mai giocato a pallacanestro", le parole ammirate di Antetokounmpo su di lui a fine gara - pronunciate dopo averlo salutato a lungo in mezzo al campo
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BOSTON CELTICS-WASHINGTON WIZARDS 144-102 | Non c’è partita tra Boston e Washington, in un match che regala ai Celtics un comodo successo per concludere al meglio la regular season al TD Garden. I 39 assist dei padroni di casa (massimo stagionale) raccontano bene quanto funzioni bene le cose offensivamente per una squadra che chiude con il 61.5% complessivo dal campo (56/91). Gli Wizards, già fuori dalla corsa play-in ma reduci da quattro vittorie nelle ultime cinque, non vanno oltre i 17 punti a testa di Kentavious Caldwell-Pope e Kristaps Porzingis
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Per Boston invece il miglior realizzatore è Jaylen Brown: 32 punti in 29 minuti di gioco con 12/17 al tiro; tre bersagli in più di un Jayson Tatum che nello stesso tempo ne mette a referto 22 con sette assist - passaggi vincenti che permettono ai Celtics di scappare via nel punteggio e concedere riposo ai titolari nel quarto periodo. Ne approfittano Derrick White e Grant Williams, che chiudono rispettivamente con 17 e 16 punti a referto: per Boston è la 13^ vittoria nelle ultime 16
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INDIANA PACERS-DETROIT PISTONS 117-121 | Continua il momento positivo dei Pistons, che vincono la terza gara in fila trovando una serata da 21/41 da tre punti, realizzando il record di franchigia con le 13 realizzate nel solo primo quarto. Indiana invece raccoglie la settima sconfitta in fila, sorridendo solamente per i 20 punti di Oshea Brissett e per la doppia doppia da 19 punti, 17 assist (carrer high pareggiato) e 9 rimbalzi (massimo stagionale) di Tyrese Haliburton con zero palle perse a referto
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Il protagonista del match è stato però Saddiq Bey, partito fortissimo segnando 15 dei primi 17 punti dei suoi chiudendo il primo quarto a quota 20 e finendo con 31 con 7/9 da tre, venendo fermato solamente dal suo allenatore Dwane Casey che nel secondo tempo ha dato spazio ai giovani. "Avrebbe potuto segnarne 50, è molto più di un tiratore. E migliorerà ancora quest’estate" ha detto Casey sulla sua ala, a cui ha concesso meno di 23 minuti in campo. Senza Cade Cunningham fuori per influenza, sono sei i giocatori in doppia cifra per i Pistons
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CLEVELAND CAVALIERS-PHILADELPHIA 76ERS 112-108 | "Se non vinco l’MVP, non so cos’altro dovrei fare. Mi sentirei come se mi odiassero". Joel Embiid non ha intenzione di mollare il premio di Most Valuable Player tanto facilmente, aggiungendo un altro mattoncino da 44 punti alla sua candidatura. Il suo sforzo e la tripla doppia di James Harden (21 punti, 10 rimbalzi e 10 assist) decidono una partita con intensità da playoff, con grandi proteste da parte dei Cavs per la disparità in lunetta (42-31) e un contatto nel finale di gara tra Garland ed Embiid
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"Questa partita ci è stata tolta, meritavamo di vincere"” ha detto coach Bickerstaff lamentandosi del modo in cui Harden ed Embiid (32 liberi tentati in due) "manipolano le regole". Bisogna però sottolineare la prova del camerunense, che nonostante una caviglia in disordine ha dominato in campo chiudendo con 44, 17 rimbalzi, 5 stoppate e +16 in 38 minuti, rendendo inutili i 23 di Garland e i 18 di Caris LeVert. "Ho l'opportunità di assistere alla grandezza ogni sera" ha detto un ammirato Harden dopo la gara
ORLANDO MAGIC-NEW YORK KNICKS 88-118 | Tutto facile per i Knicks, che dopo la brutta sconfitta in casa con Cleveland arrivano ad Orlando e fanno quello che vogliono, piazzando un terzo quarto da 37 punti con 12/13 per aprire la seconda metà di gara e portano a casa il comodo successo. I Magic non riescono a evitare la sesta sconfitta consecutiva, perdendo Cole Anthony per infortunio dopo meno di 3 minuti e avendo cinque giocatori in doppia cifra con 18 di Moritz Wagner
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Oltre ai 27 punti di RJ Barrett e il massimo in carriera da 20 di Obi Toppin, in casa Knicks si festeggia la prima tripla doppia in carriera di Immanuel Quickley, che gioca 34 minuti in uscita dalla panchina e chiude con 20 punti, 10 rimbalzi e 10 assist, veleggiando verso la facile vittoria. "In campo fa veramente di tutto, è sempre controllato e sta giocando alla grande per noi" ha detto Barrett sul compagno di squadra
HOUSTON ROCKETS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 132-139 | Minnesota va avanti anche di 25 lunghezze e a 5 minuti dalla fine è comodamente a +16, ma si distrae e permette a Houston di tornare quasi a contatto, costringendo a giocarsi gli ultimi minuti di una partita ormai decisa. Alla fine arriva comunque la seconda vittoria in fila per i T’Wolves, che mantengono in vita il sogno di evitare il play-in mettendo nel mirino il sesto posto degli Utah Jazz distante 1.5 partite
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In una sfida con tanto talento giovane in campo, a splendere più di tutti è quello di Anthony Edwards, che chiude come miglior marcatore della partita segnando 33 punti, seguito dai 28 con 11 rimbalzi di Karl-Anthony Towns e i 22 di D’Angelo Russell, il cui canestro nel finale di gara ha definitivamente ricacciato indietro la rimonta dei Rockets. “Mentalmente abbiamo fatto troppi errori, non siamo contenti e orgogliosi di stasera… ma abbiamo vinto” l’analisi post-gara di Towns
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Houston è riuscita a tenere aperta la sfida grazie soprattutto alla coppia di matricole Jalen Green (31 punti) e Josh Christopher (30 dalla panchina di cui 19 nel solo ultimo quarto), pur trovando comunque la quarta sconfitta consecutiva. Una sconfitta alla quale non ha assistito coach Stephen Silas, espulso nel finale di gara per proteste veementi che gli sono costate due tecnici in fila
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OKLAHOMA CITY THUNDER-PHOENIX SUNS 117-96 | Phoenix concede una serata di riposo a Devin Booker e incappa nella peggior serata al tiro della stagione (7/38 da tre), giocando una brutta partita nonostante i sette giocatori in doppia cifra guidati dai 18 di Mikal Bridges. Una evidente differenza di motivazioni sottolineata anche da 54-32 con cui i Thunder dominano a rimbalzo, vincendo il secondo tempo 65-43 grazie alle prove di due giocatori solitamente in panchina
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Il centro di riserva Olivier Sarr ha chiuso con il suo massimo in carriera da 24 punti (5/6 da tre), ma a prendersi i riflettori è la prova di Aleksej Pokusevski, che nel primo tempo gioca malissimo chiudendo con 5 palle perse e nella ripresa è inarrestabile, chiudendo con 17 punti, 10 rimbalzi e 12 assist per la sua prima tripla doppia in carriera. "Il primo tempo non è andato benissimo per me, ma lo scorso anno o all’inizio di questo non sarei stato capace di giocare come ho fatto nel secondo" le sue parole dopo la partita
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TORONTO RAPTORS-MIAMI HEAT 109-114 | Kyle Lowry è riuscito a tenere le emozioni sotto controllo al suo primo ritorno da avversario a Toronto, osannato dal suo ex pubblico prima del match. La sua doppia doppia da 16 punti e 10 assist ispira i 23 di Max Strus (tutti nel secondo tempo) e il massimo stagionale da 21 di Victor Oladipo, regalando a Miami un successo importante per tenere il primo posto a Est. Ai Raptors non bastano i 29 a testa di Fred VanVleet e Pascal Siakam per tenere aperta una striscia di cinque successi in fila
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SAN ANTONIO SPURS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 113-92 | San Antonio non si distrae, batte Portland per la terza volta nel giro di pochi giorni e conquista la sesta vittoria nelle ultime sette partite, mettendo due gare di distanza tra loro e i Los Angeles Lakers — nei confronti dei quali sono in vantaggio anche negli scontri diretti. Ora basterà vincere due delle quattro partite rimanenti per andare al play-in indipendentemente da ciò che faranno i gialloviola: decisivi i 28 punti di Keldon Johnson per superare i Blazers (7 sconfitte in fila)
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SACRAMENTO KINGS-GOLDEN STATE WARRIORS 90-109 | Golden State parte subito forte e non si guarda più indietro, risolvendo la pratica Kings già dopo un primo quarto vinto 28-14. Andrew Wiggins con 25 e Jordan Poole con 22 guidano la squadra di coach Kerr, che ha anche 19 punti con 12 rimbalzi e 6 assist dall’ex di serata Nemanja Bjelica. Partita comunque segnata dalla sparatoria nel centro di Sacramento che ha sconvolto la città e ha toccato anche i protagonisti in campo: “Una tragedia incredibile” ha detto coach Gentry
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L.A. CLIPPERS-NEW ORLEANS PELICANS 119-100 | I padroni di casa scappano via in un secondo quarto da 29-13 e controllano il resto del match, in una sfida che potrebbe anche ripetersi al torneo play-in con una certa combinazione di risultati. Quello che è certo è che i Clippers con Paul George a disposizione sembrano davvero pericolosi, pur in una serata in cui l’All-Star chiude con 15 punti e 5/15 al tiro, uno dei sette in doppia cifra guidati dai 22 di Marcus Morris. Ai Pelicans non bastano i 19 di McCollum e i 15 di Ingram (3/11 al tiro)
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Questa la situazione nel tabellone playoff e play-in al momento. A Ovest i Denver Nuggets salgono momentaneamente al quinto posto con mezza gara di vantaggio su Utah, mentre ai Lakers serve davvero un'impresa per tornare in corsa. A Est invece Boston sale al secondo posto con mezza gara su Milwaukee e Philadelphia, mentre Chicago torna quinta ai danni di Toronto
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