NBA, i risultati di oggi: LeBron e Davis battono Detroit, Embiid domina con 53 punti
Le stelle dei Lakers firmano 69 punti in due, battendo Detroit a cui non bastano i 38 di Bogdanovic. Ne mette addirittura 53 Joel Embiid travolgendo gli Hornets, mentre Zion Williams ne firma altri 35 nel successo di New Orleans su Phoenix dopo un tempo supplementare. Milwaukee cade a sorpresa a Houston. La partita più pazza della stagione è quella vinta da Atlanta su Chicago all'overtime con buzzer beater del rookie AJ Griffin. Successi per New York e Orlando con 20 punti di Paolo Banchero
NEW ORLEANS PELICANS-PHOENIX SUNS 129-124 OT | Non ci sono Booker da una parte e Ingram dall'altro, ma lo spettacolo certo non manca a New Orleans. Partono meglio i Suns, trascinati da Mikal Bridges (27 alla fine per lui) e da DeAndre Ayton (28 con 12 rimbalzi), ma i Pelicans giocano un grande terzo quarto da 41 punti e si portano anche sul +15. Phoenix rimonta e impatta con Chris Paul, che forza l'overtime prima di uscire per sei falli: i canestri di C.J. McCollum danno a New Orleans la 7^ vittoria in fila
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Protagonista assoluto - del parziale del terzo quarto (con 13 punti) e della gara in generale - è però sempre Zion Williamson. La superstar di New Orleans chiude con 35 punti sfoggiando ancora una volta ottime percentuali. Tira infatti 14/21 dal campo, va 7 volte in lunetta (dove realizza 5 liberi) e segna anche due delle tre triple tentate. Al suo fianco il solito McCollum da 29 con 13/24 al tiro e gli ottimi contributi di Dyson Daniels (11) e Naji Marshall (16 dalla panchina)
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NEW YORK KNICKS-SACRAMENTO KINGS 112-99 | I Knicks vincono quattro partite in fila per la prima volta in stagione, superando i Kings grazie ai 27 punti a testa di RJ Barrett e Julius Randle, il quale viene espulso verso la fine del terzo quarto per doppio tecnico protestando con gli arbitri. L’attacco di Sacramento (sempre senza De’Aaron Fox) viene tenuto sotto quota 100 per la prima volta in stagione nonostante i 20 punti di Domantas Sabonis e i 18 di Keegan Murray, finendo sotto in doppia cifra nel primo quarto con un parziale di 28-10 per i padroni di casa
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ORLANDO MAGIC-TORONTO RAPTORS 111-99 | Seconda vittoria su due contro Toronto per i Magic, che salgono a tre successi in fila come non capitava dal febbraio del 2021. I Raptors (privi di OG Anunoby per la prima volta in stagione) giocano male e al massimo si avvicinano a -4 al termine del terzo quarto, ma vengono ricacciati indietro nonostante i 24 punti di Gary Trent Jr. e i 20 di Fred VanVleet, pagando il 9/29 combinato al tiro di Pascal Siakam (19 punti) e Scottie Barnes (11)
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Paolo Banchero firma un’altra doppia doppia per guidare i suoi con 20 punti, 12 rimbalzi e 5 assist, tirando 6/14 dal campo con 2/5 da tre e 6/8 ai liberi in poco meno di 37 minuti di gioco. Fa meglio di lui solamente Franz Wagner con 23, mentre dalla panchina danno un grosso contributo sia Mo Bamba (18 punti e 9 rimbalzi con 6/6 al tiro) che Cole Anthony (14, 6 rimbalzi e 6 assist) in una serata in cui i Magic, dopo aver cominciato con 0/7 dalla lunga distanza, tirano 14/24 da tre punti
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PHILADELPHIA 76ERS-CHARLOTTE HORNETS 131-113 | I cori di “MVP” si alzano altissimi al Wells Fargo Center per Joel Embiid, assolutamente dominante nella vittoria dei Sixers sui malcapitati Hornets. Privi di LaMelo Ball per l’undicesima partita consecutiva, Charlotte ha 29 punti a testa da parte dei soliti Kelly Oubre e Terry Rozier, ma non ha il minimo modo di opporsi ai padroni di casa e in particolare al centro camerunense, che firma la sua seconda partita stagionale sopra quota 50 (solo Allen Iverson e Wilt Chamberlain come lui nella storia dei Sixers)
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Per Embiid alla fine ci sono 53 punti e 11 rimbalzi, l’unico in NBA ad avere più di una gara da 50 dopo averne messi già 59 contro Utah un mese fa. Embiid segna 15 dei suoi 28 punti del solo primo tempo negli ultimi tre minuti del secondo quarto, maltrattanto Mason Plumlee in post basso e trascinando dietro tutti i Sixers, che hanno un James Harden vicino alla tripla doppia (19 punti, 9 rimbalzi e 16 assist) oltre che 17 da Tobias Harris e 12 da De’Anthony Melton
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ATLANTA HAWKS-CHICAGO BULLS 123-122 OT | AJ Griffin lo ha fatto di nuovo. Dopo aver già deciso la vittoria degli Hawks sui Raptors lo scorso 19 novembre con un canestro al volo su assist di Trae Young, il rookie di Atlanta concede il bis realizzandone uno ancora più difficile a 5 decimi di secondo dalla fine, ricevendo la rimessa di Jalen Johnson e contoncendosi in aria per segnare il buzzer beater che condanna i Bulls. Atlanta interrompe così una striscia di tre sconfitte in fila suggellando un finale pazzo
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Gli Hawks erano stati graziati da Derrick Jones Jr., che a 4 decimi dalla fine dei regolamentari aveva segnato il libero del pareggio ma sbagliato quello della vittoria portando la partita all’overtime. Poi Atlanta era convinta di aver già vinto, con Trae Young (19 punti) che aveva segnato il tiro del +2 a un secondo dalla fine dell’overtime, salvo poi vedere Bogdan Bogdanovic rovinare una gara da 28 punti con un fallo su un tiro da tre di DeMar DeRozan (34 punti), glaciale in lunetta per portare i suoi sul +1. Alla fine, però, ha avuto ragione AJ Griffin
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HOUSTON ROCKETS-MILWAUKEE BUCKS 97-92 | I Rockets hanno il peggior record della Western Conference in coabitazione con San Antonio, ma sono 5-5 in casa dove hanno già mietuto vittime eccellenti conquistando quattro vittorie consecutive. L’ultima è arrivata contro i Bucks, che si fanno sorprendere da un Jalen Green da 30 punti in una serata in cui Giannis Antetokounmpo supera quota 15.000 punti in carriera, ma chiude solo con una doppia doppia da 16+18. Non bastano i 25 di Jrue Holiday in una serata da 37% di squadra e 16 palle perse
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DETROIT PISTONS-LOS ANGELES LAKERS 117-124 | "L'ultima partita di una trasferta lunga è sempre la più difficile" dice Anthony Davis, che ci teneva a vincere all’ultima tappa di un tour da sei gare consecutive lontano da casa chiuso dai Lakers con un record di 3-3. I gialloviola rimangono avanti per tutto il match ma devono sudarsela fino all’ultimo con i Pistons tornati a -2 nell’ultimo minuto di gioco, fino a quando LeBron James non ha servito a Austin Reaves la tripla del +5 a 12 secondi dalla fine
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James ha segnato 13 dei suoi 35 punti nel quarto finale, facendo in modo che i Lakers chiudessero bene questo lungo giro a Est prima della classicissima contro i Boston Celtics nella notte tra martedì e mercoledì. Per il Re ci sono anche 5 rimbalzi e 5 assist tirando 14/24 dal campo, 2/6 da tre e 5/5 ai liberi chiudendo con un evidente +18 di plus-minus in poco meno di 37 minuti, leader di una squadra che sta faticosamente trovando i suoi meccanismi
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Il meccanismo migliore dei gialloviola nell’ultimo mese è stato dare palla a Anthony Davis e lasciare che lui facesse il resto: per il numero 3 ci sono 34 punti, 15 rimbalzi e 7 assist, sbagliando appena 6 dei 18 tiri tentati con 10/12 a cronometro fermo. Ne mette 18 anche Lonnie Walker con 4 triple a segno, mentre Russell Westbrook aggiunge 11 punti e 9 assist in meno di 22 minuti in uscita dalla panchina in una serata in cui i Lakers sfiorano il 55% dal campo
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La pratica sarebbe stata chiusa molto più in fretta se solo Bojan Bogdanovic (spesso accostato ai Lakers sul mercato negli ultimi anni) non si fosse inventato un clamoroso terzo quarto da 25 punti, nettamente il migliore della carriera. Per il croato alla fine ci sono 38 punti con 12/22 al tiro e 6/12 da tre, ma solo altri quattro compagni di squadra chiudono in doppia cifra (Ivey 16, Bey 14, Burks 11 e Bagley 10) senza riuscire a evitare il terzo ko in fila, confermandosi la squadra col peggior record NBA (7-22)
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