NBA, Dallas in crisi: neanche il miglior Cooper Flagg cancella i cori contro Nico Harrison
NBAQuesta notte Cooper Flagg ha realizzato il suo massimo stagionale da 26 punti, diventando il giocatore più giovane di sempre a superare quota 25 insieme a LeBron James. Neanche le sue giocate spettacolari — tra cui un sottomano contro Giannis Antetokounmpo a 28 secondi dalla fine — hanno però evitato numerosi cori contro il GM Nico Harrison, il cui licenziamento sembra ormai prossimo
Secondo quanto riportato da ESPN, il licenziamento di Nico Harrison dal ruolo di General Manager dei Dallas Mavericks è una questione di "quando" e non più di "se". Il tremendo inizio di stagione dei texani, che questa notte hanno perso l’ottava partita su 11 e si ritrovano al penultimo posto della Western Conference, e le scorie dello scambio che ha portato Luka Doncic ai Los Angeles Lakers lo scorso febbraio hanno portato il pubblico di Dallas a perdere definitivamente la pazienza — facendo passare in secondo piano anche la miglior prestazione finora di Cooper Flagg. Nella gara di questa notte contro i Milwaukee Bucks i Mavs si sono fatti rimontare 13 punti di vantaggio nel quarto periodo, e in numerose occasioni dagli spalti dell’American Airlines Center si sono alzati gli ormai classici cori che chiedono l’allontanamento di Harrison ("Fire Nico!"), anche quando PJ Washington ha sbagliato il secondo dei tre tiri liberi a disposizione, facendo svanire così la possibilità di pareggiare la partita dalla lunetta a 1.2 secondi dalla fine.
Flagg incanta: pareggiato LeBron in un primato di precocità
Una contestazione che, non a caso, è arrivata col proprietario Patrick Dumont presente a bordo campo solo per la seconda volta in stagione (la prima era stata al debutto stagionale contro i San Antonio Spurs). Secondo quanto raccontato dai media USA il rapporto tra Dumont e Harrison sarebbe ai minimi termini e il proprietario avrebbe preso in mano la squadra in prima persona, ad esempio decidendo di non affrettare il recupero di Anthony Davis, fuori da sei partite per un infortunio al polpaccio. Tutte questioni che hanno finito per oscurare la grande partita di Cooper Flagg, che ha disputato la sua miglior prestazione della sua giovane carriera NBA con 26 punti, 9 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi e 1 stoppata, tirando 9/15 dal campo e 7/10 ai liberi. In particolare Flagg ha esaltato il pubblico di casa con un meraviglioso canestro a 28 secondi dalla fine, liberandosi di Gary Trent Jr. con una virata e segnando il +1 resistendo all’opposizione di un difensore di altissimo profilo come Giannis Antetokounmpo. Un vantaggio che è durato poco, complice un canestro di Ryan Rollins e un recupero di Kyle Kuzma trasformato nel canestro del +3 proprio approfittando di una scivolata di Flagg, e che ha lasciato spazio a ulteriori fischi dei tifosi di casa. Non proprio la maniera migliore per festeggiare la serata di Flagg, che comunque a 18 anni e 324 ha pareggiato il primato di LeBron James come giocatore più giovane della storia NBA a realizzare almeno 25 punti in una partita. Ce ne saranno molte altre così, ma allo stesso modo c’è da scommettere che i cori contro Nico Harrison non si fermeranno fino a quando non arriverà la notizia del suo allontanamento da Dallas.