La notizia era a dire il vero nell’aria da tempo e nella notte, proprio mentre si giocava l’ultima gara di regular season con i Bucks impegnati a Philadelphia, ESPN ne ha dato conferma: Doc Rivers non sarà l’allenatore di Milwaukee nella prossima stagione. Si chiude così un’avventura durata tre stagioni e in cui l’ex coach di Clippers e Celtics ha ottenuto risultati molto al di sotto delle attese
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Che il rapporto tra Milwaukee e Doc Rivers fosse arrivato agli sgoccioli lo si era capito da tempo e le parole del coach arrivate in più occasioni nel corso delle ultime settimane portavano in direzione di un divorzio che ora, stando a quanto riportato da ESPN, sarebbe di fatto imminente. Arrivato sulla panchina dei Bucks nel gennaio del 2024 per sostituire Adrian Griffin, l’ex Clippers e Celtics avrebbe ancora un anno di contratto con i Bucks, ma in accordo con la dirigenza della franchigia si sarebbe deciso di chiudere il tutto con un anno d’anticipo, anche se al momento non è ancora chiaro se Rivers resterà nelle vesti di consulente oppure se verrà direttamente liquidato con tanto di competenze spettanti per la stagione 2026-27.
Le parole di Rivers e il futuro di Milwaukee
Dopo la sconfitta patita nella notte a Philadelphia, che ha chiuso la stagione dei Bucks con un record di 32-50, Rivers, che alla guida di Milwaukee non è riuscito a vincere una serie di playoff e quest’anno ha interrotto la striscia di 9 partecipazioni consecutive alla post-season, ha ammesso di rendersi contro di non aver dato il proprio meglio, ma ha anche sottolineato come i problemi di salute patiti dalla squadra, con gli infortuni a Damian Lillard e Giannis Antetokounmpo che hanno segnato le ultime due stagioni, hanno pesato molto nel rendimento complessivo della squadra. Per Milwaukee, ora, si apre la ricerca del sostituto di Rivers, che con ogni probabilità dovrà farsi carico di una fase di ricostruzione che dovrebbe passare proprio dall’addio a Antetokounmpo.