La sua prima stagione in NBA si è chiusa con soddisfazioni scarse a livello di risultati e con un infortunio all’ultima gara di regular season, ma Cooper Flagg ha comunque scritto la storia negli scorsi mesi. Migliore di Dallas per punti, rimbalzi, assist e palle rubate, dalla stagione 1973-74 un solo altro rookie era riuscito a guidare la sua squadra in tutte le principali voci statistiche. E si tratta di una vera e propria leggenda
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Il record di squadra, 26-56, è di quelli che lasciano poco spazio ai sorrisi, ma nella prima stagione di Cooper Flagg in NBA ci sono comunque numeri da record. La prima scelta al Draft del 2025 non ha infatti deluso le attese, piuttosto importanti, che ne accompagnavano l’ingresso tra i professionisti l’estate scorsa. E se Dallas, per questioni con cui l’ex Duke non ha nulla a che fare, ha faticato parecchio, Flagg, vent’anni da compiere il prossimo dicembre, ha primeggiato in praticamente tutte le voci statistiche principali, risultando per distacco il migliore tra i Mavs.
L’annata di Flagg e il confronto con Jordan
Con i suoi 21 punti, 6.7 rimbalzi, 4.5 assist e 1.2 palloni recuperati di media a partita, Flagg è stato il migliore tra i compagni che, a dire il vero, tra assenze per infortunio e problemi vari non hanno rappresentato una concorrenza proprio agguerrita. Il dato, ad ogni modo, rimane, e va ad affiancarsi ad un unico precedente da quando, nella stagione 1973-74, la NBA conteggia tutte quelle voci statistiche. L’unico rookie a guidare la sua squadra per punti, rimbalzi, assist e palle rubate prima di Flagg è infatti stato Michael Jordan, autore di un’annata da 28.2 punti, 6.5 rimbalzi, 5.9 assist e 2.4 palloni recuperati a partita con i Bulls della stagione 1984-85. E a Dallas, ovviamente, si augurano che il parallelo tra Flagg e Jordan prosegua lungo la traiettoria che ha portato la leggenda di Chicago a scrivere pagine indimenticabili della storia della NBA.