Fuori dallo scorso 2 aprile per il problema alla coscia sinistra, Luka Doncic non è ancora riuscito a rientrare e senza di lui i Lakers hanno sconfitto Houston al primo turno dei playoff, ma ora sembrano in forte difficoltà contro i Thunder campioni in carica. Solo che lo sloveno, a oggi, non è ancora in grado di prevedere quando potrà tornare in campo e non nasconde la sua frustrazione per il lungo stop
Questa notte i Lakers, reduci dalla netta sconfitta subita in gara-1, dovranno tornare in campo a Oklahoma City per una gara-2 che sembra già cruciale per l’esito della serie, perché andare sotto 0-2 contro i campioni in carica vorrebbe dire guardare in faccia l’eliminazione. E anche questa notte JJ Redick non potrà contare su Luka Doncic, fuori per un infortunio alla coscia sinistra subito proprio contro i Thunder lo scorso 2 aprile. E lo sloveno, alla vigilia della partita che potrebbe già segnare il confronto in favore di Shai Gilgeous-Alexander e compagni, ha ammesso di non sapere quando potrà tornare in campo. “Subito dopo l’infortunio, quando hanno visto i risultati della risonanza magnetica, i dottori mi avevano prospettato otto settimane per recuperare” ha premesso Doncic, “io sto facendo tutto ciò che posso e penso che siamo sulla buona strada, ma vedremo come andrà giorno per giorno”.
La frustrazione di Luka
“Non sono sicuro che da fuori si capisca quanto tutto questo è frustrante per me” ha aggiunto Doncic, “questo è il momento migliore per giocare a basket e giocare a basket è tutto ciò che voglio fare”. Non potendo stabilire tempistiche certe circa il suo rientro, Luka sta comunque provando a restare vicino ai compagni, che fin qui se la sono cavata piuttosto bene. “Sono davvero fiero di ciò che sta facendo la squadra, ma è frustrante doverli guardare giocare senza poter dare il mio contributo”. I Lakers, probabilmente pure se Doncic fosse regolarmente in campo, rimangono nettamente sfavoriti contro Oklahoma City, ma come ricordato dall’ex Mavs lo erano anche al primo turno contro i Rockets: “Tutti ci davano per eliminati in cinque o sei partite e invece il modo in cui i miei compagni hanno dimostrato il loro valore è stato incredibile, e io spero che continuino su quella strada”.