Hanno dominato la regular season, chiudendo rispettivamente con il primo e il secondo miglior record della lega, e ora Oklahoma City e San Antonio si daranno battaglia per un posto alle Finals. Un confronto, quello in programma nelle finali della Western Conference, che è già storico ancor prima di iniziare, perché era addirittura dal 1998 che due squadre con almeno 62 vittorie in stagione regolare non si affrontavano ai playoff
L’ultima volta che due squadre con più di 62 vittorie in regular season si sono incrociate ai playoff Shai Gilgeous-Alexander e Victor Wembanyama non erano ancora nati, così come gran parte dei protagonisti delle imminenti finali della Western Conference. Già, perché nel giugno del 1998, quando tutta la NBA e il mondo del basket assistevano alle Finals tra Chicago e Utah decisa dal leggendario tiro di Michael Jordan in gara-6, le stelle di Thunder e Spurs non erano nemmeno venute al mondo. A dire il vero, tra chi scenderà in campo in quella che secondo molti è una finale anticipata, si fa prima a fare il conto di chi è nato prima di quelle storiche Finals: Alex Caruso, Kenrich Williams e Isaiah Hartenstein da una parte, De’Aaron Fox, Harrison Barns, Luke Kornett e veterani che scaldano la panchina come Kelly Olynyk, Mason Plumlee, Bismack Biyombo e Jordan McLaughlin dall’altra. Una distanza anagrafica che rende l’idea della portata storica di una serie che si preannuncia tanto combattuta quanto spettacolare.
SGA e Wemby e non solo
E se Gilgeous-Alexander, che questa notte potrebbe essere incoronato MVP per il secondo anno consecutivo, e Wembanyama sono senza dubbio i nomi più attesi, ad animare le finali della Western Conference sarà anche una concentrazione di talento ben tradotta nelle 64 vittorie in regular season dei Thunder e nelle 62 degli Spurs. I campioni in carica, poi, hanno continuato a dominare spazzando via prima i Suns e poi i Lakers senza perdere nemmeno una partita, mentre San Antonio ha faticato un po’ di più, anche se i ragazzi di coach Mitch Johnson sono sembrati sempre in controllo durante le serie con Portland e Minnesota. Ora, per entrambe le squadre, arriva il momento della verità, con Oklahoma City che può mettere sul piatto della bilancia la sua maggior esperienza ai playoff e gli Spurs che si presentano con la voglia di continuare a stupire. Lo spettacolo è di certo garantito e non è da escludere che dalla serie tra le due migliori squadre della NBA escano momenti indimenticabili come quelli regalati dalle Finals del 1998. Magari già a cominciare da gara-1, in programma nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 maggio alle 2.30 in diretta e con commento live in italiano su Sky Sport Basket e in streaming su NOW, poi in replicanella giornata di martedì 19 maggio sempre su Sky Sport Basket e in streaming su NOW.