NBA, Tatum e la frecciatina a Brown: "Non voglio essere il più intelligente nella stanza"

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In un incontro con alcuni ragazzi in un evento della sua fondazione, Jayson Tatum ha parlato del tema della leadership in termini che hanno fatto pensare a una frecciata nei confronti dell’ex compagno di squadra Jaylen Brown: "Essere un leader non significa sapere tutto. Non voglio essere vicino a una persona che pensa di sapere tutto e di essere la persona più intelligente nella stanza"

Per anni si è parlato di come il rapporto tra Jayson Tatum e Jaylen Brown, per quanto di enorme successo in campo, non fosse poi così stretto al di fuori del campo. Alla notizia della cessione di Brown ai Philadelphia 76ers, Tatum ha scritto tutte le cose giuste sul suo profilo Instagram, salutando il compagno con cui ha condiviso 9 anni di carriera e con cui ha vinto il titolo nel 2024. Qualcosa, però, effettivamente fa pensare che i due non fossero del tutto compatibili come personalità: parlando ad un evento della sua fondazione, Tatum ha spiegato cos'è per lui il concetto di leadership con una scelta di parole che ha fatto immediatamente pensare che fosse in messaggio neanche troppo velato per Brown.

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"Essere un leader non significa che sapere tutto, ok?" ha detto Tatum a una platea di ragazzi in un video condiviso sui social. "Io non so tutto, sono la prima persona a dirlo. Essere un leader è sentirsi a proprio agio nell'alzare la mano e dire: 'Questa cosa non la so, puoi spiegarmela? Non conosco XYZ. Voglio imparare'. Non voglio stare vicino a una persona che pensa di sapere tutto. Non voglio essere la persona più intelligente nella stanza. Voglio imparare da qualcun altro".

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Perché le parole di Tatum sono state interpretate come una frecciata a Brown?

Se per la prima parte le parole di Tatum potevano sembrare abbastanza generiche, il riferimento più evidente a Brown si può percepire quando parla della "Smartest person in the room". Nelle ultime settimane infatti si è parlato spesso di come Brown si sentisse sempre "la persona più intelligente nella stanza" e come questo, con l’andare del tempo, non fosse più sopportabile da diverse persone all’interno dei Boston Celtics — tra cui, viene da pensare, lo stesso Tatum. Lo stesso Brown, quando era uscita questa voce, l’aveva commentata in una diretta sul suo canale Twitch: "Non l'ho mai detto a nessuno 'Guarda, sono la persona più intelligente nella stanza'" aveva detto Brown a inizio luglio, dopo il suo passaggio ai Sixers. "Magari ho dato questa impressione, ma parliamoci seriamente: nessuna offesa per le persone nel mondo dello sport, ma l'asticella è f****e bassa. Capite cosa intendo? L'asticella non è messa così in alto: è quello che la gente deve prendere in considerazione. Dicono: ‘è uno degli atleti più intelligenti’, ma considerando molti giocatori NBA… quanto è alta la barra, davvero?".

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