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Donald Trump fischiato durante l'inno prima di gara-3 delle NBA Finals

NBA
©Getty

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha assistito a gara-3 delle NBA Finals da una suite del Madison Square Garden in compagnia del proprietario dei New York Knicks James Dolan. Trump è stato mostrato sui maxischermi del Madison Square Garden durante l’inno nazionale, venendo accolto dai fischi dei tifosi dei Knicks — sottoposti a misure di sicurezza straordinarie per la presenza del POTUS

Non era mai successo nella storia delle NBA che un Presidente degli Stati Uniti in carica assistesse a una partita di finale nell’arena. È successo stanotte nell’attesissima gara-3 tra i New York Knicks e i San Antonio Spurs, con il Presidente Donald Trump — newyorkese doc — che ha voluto esserci per il ritorno alle Finals al Madison Square Garden a 27 anni dall’ultima volta. Trump ha assistito alla partita su invito del proprietario dei Knicks James Dolan, prendendo posizione al suo fianco nella suite 47 (a cui è stata aggiunta una paratia in vetro anti-proiettile) poco prima della partita. Il Presidente è stato mostrato sui maxi-schermi del Garden durante l’esecuzione dell’inno nazionale da parte di Avery Wilson, venendo accolto dai fischi dei tifosi dei Knicks in un momento dell’inno in cui normalmente il pubblico rimane in silenzio.

Le misure di sicurezza aumentate per la presenza di Trump

Per i tifosi dei Knicks è stato difficile anche solo riuscire ad arrivare al loro posto nell’arena, peraltro pagato in media più di 7.000 dollari fino a un picco di 65.000. Le misure di sicurezza infatti sono state nettamente innalzate rispetto alla normalità, implementando un perimetro attorno all’arena con vari checkpoint di sicurezza da superare e richiedendo una lunghissima attesa in coda per superare i controlli simili a quelli aeroportuali. Ai presenti è stato impedito di portare qualsiasi tipo di borsa all’interno dell’arena e i tradizionali "watch party" all’esterno dell’arena sono stati cancellati e spostati a Bryant Park, imponendo una sorta di "lockdown" all’intera area dove si trova il Garden.

Controlli per tutti, anche i giocatori

Prima della partita anche i giocatori delle due squadre sono stati sottoposti a controlli per accedere all’arena, come testimoniato da una foto de L’Equipe con Wembanyama alle prese col Secret Service. De’Aaron Fox, guardia degli Spurs, ha dichiarato che ai giocatori è stato chiesto di limitare qualsiasi cosa volessero portare all’interno dell’arena.

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