Tra i motivi che hanno spinto LeBron James a scegliere i Philadelphia 76ers c’è anche Mike Gansey, che conosce da quasi 30 anni essendo stati entrambi stelle al liceo nello stato dell’Ohio e poi avendolo avuto come dirigente ai Cleveland Cavaliers. Un apprezzamento reciproco che li ha portati a riunirsi ai Sixers 25 anni dopo una foto passata alla storia
Il nome non sarà dei più conosciuti, ma da qualche mese il nuovo capo della dirigenza dei Philadelphia 76ers si chiama Mike Gansey e ha svolto un ruolo cruciale nella decisione di LeBron James di unirsi ai Philadelphia 76ers. Gansey e James, infatti, hanno un rapporto che dura da quasi tre decenni: ai tempi in cui il Re giocava a St. Vincent-St. Mary, nei primi anni 2000, anche Gansey era una stella liceale a Olmsted Falls High School, arrivando al secondo posto nel premio di Mr. Basketball per lo stato proprio alle spalle di LeBron. Pur essendo divisi da due anni di età anagrafica, entrambi erano stati scelti per una foto passata alla storia organizzata dal quotidiano Cleveland Plain Dealer riunendo tutti i migliori talenti liceali dell’Ohio, e in quella foto il 17enne Gansey appoggia il suo braccio destro proprio sulla spalla sinistra di un James 15enne.
Approfondimento
Phila riparte da Gansey come capo della dirigenza
Quella foto — nella quale appare anche Maverick Carter, il terzo da sinistra, storico socio in affari di James — è stata postata su X lo scorso 1 luglio da Steven Gansey, fratello di Mike, facendo nascere ulteriori speculazioni sul passaggio di James ai Sixers che si è poi concretizzato tre settimane dopo. In realtà Gansey e LeBron si sono conosciuti a lungo anche dopo i loro giorni da rivali liceali, anche se non hanno mai giocato contro perché le loro scuole erano in regioni diverse. Gansey, dopo una carriera da professionista non particolarmente esaltante che lo ha portato anche a Fabriano nel 2007-08, si è "fatto le ossa" nel front office dei Cleveland Cavaliers quando James giocava lì e quindi LeBron ha potuto conoscerlo e apprezzarlo anche come dirigente, rispettandone l’acume e la gavetta. Poi la qualità del lavoro fatto da Gansey in queste poche settimane parla per lui, riuscendo a mettere assieme un roster che ha convinto James che potesse essere la squadra giusta per vincere il quinto titolo. E rendendo ancora più memorabile quella foto scattata all’inizio di questo millennio.