Nella prossima stagione Bradley Beal tornerà a indossare il numero 3 che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera e che lo scorso anno aveva ceduto a Chris Paul come segno di rispetto, indossando lo 0. Su Twitter lui stesso ha però voluto rendere omaggio a CP3, il cui numero di maglia dovrebbe essere in futuro ritirato dalla franchigia. "È una leggenda, la storia e il brand non possono essere intaccati né cancellati"
Sullo store ufficiale degli LA Clippers è arrivata la conferma che nella prossima stagione Bradley Beal tornerà a indossare il numero 3. Un numero che da quella parte di Los Angeles è associato soprattutto a Chris Paul, tanto che lo scorso anno Lawrence Frank, capo della dirigenza, aveva detto a CP3 che il suo numero sarebbe stato ritirato dalla franchigia quando ha comunicato al veterano il suo allontanamento dalla squadra (episodio che Paul ha definito come "la cosa più irrispettosa che mi sia capitata in carriera"). Beal, che sia agli Wizards che ai Suns aveva sempre indossato il numero 3 in carriera, lo scorso anno aveva ceduto il numero di maglia a Paul, vestendo il numero 0 seppur solamente per 6 partite complice un infortunio all'anca che ha messo fine anticipatamente alla sua prima stagione a Los Angeles. Oggi però che CP3 si è ritirato ha deciso di tornare al suo numero storico, pur tenendoci a sottolineare il suo rispetto per il futuro Hall of Famer. "Lui è una leggenda! La STORIA e il BRAND non possono essere intaccati, né cancellati!!!”"
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Ovviamente assegnare il numero a Beal (che in estate ha rifirmato coi Clippers un biennale da 13.2 milioni di dollari) non impedisce alla franchigia di ritirare il numero di Paul non appena lo riterrà opportuno. Il problema, semmai, è ricostruire un rapporto con l’orgoglioso numero 3 (che non ha gradito il trattamento ricevuto dalla squadra lo scorso anno) e anche capire come muoversi nel prossimo futuro, dopo che la punizione da parte della NBA per il caso-Leonard li ha privati di cinque prime scelte oltre che la squalifica del proprietario Steve Ballmer per un anno e dello stesso Frank per sei mesi. Almeno per il momento, il ritiro della maglia di Paul non è in cima alle preoccupazioni della franchigia, che dovrà fare i conti anche con un'indagine federale per quanto accaduto con Kawhi Leonard.