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15 febbraio 2018

Olimpiadi invernali. Federica Brignone, shopping e surf: i segreti del bronzo

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Dalla passione per la neve a quella per il surf: alla scoperta della campionessa azzurra che a PyeongChang è arrivata sul podio dello slalom gigante

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BRIGNONE: UN BRONZO GIGANTE - FESTA BRIGNONE: LE FOTO

IL RACCONTO DELLA 12^ GIORNATA

E' nata a Milano il 14 luglio del 1990, ma da anni è residente con la famiglia a Courmayeur frazione La Salle. Ha iniziato a sciare da piccolissima e da quel momento non ha più smesso sebbene la sua sia stata una carriera sportiva che non ha mancato di metterla di fronte a momenti difficili. Negli anni infatti Federica è stata vittima di tanti infortuni. Momenti difficili dai quali si è sempre rialzata. Federica Brignone è figlia di Maria Rosa Quario, ex sciatrice che fra gli anni '70 e '80 che fece parte della cosiddetta Valanga Rosa, e di Daniele Brignone, maestro di sci. La passione per la neve, le è stata trasmessa molto presto dalla famiglia e anche il fratello Davide è stato ed è importante per la carriera di Federica, poiché le è sempre stato vicino, soprattutto nei momenti difficili. Dalla scorsa stagione Davide ha deciso di lasciare gli studi per seguire la sorella. Una scelta importante: "Mio fratello mi ha dato e mi sta dando quel supporto che mi serviva, avevo bisogno di consolidare la fiducia in me stessa. Mi sostiene fra la prima e la seconda manche, e in qualsiasi altro memento. Viaggiamo insieme, lo sci è una disciplina individuale e avere con se una persona di famiglia ci si sente, più sicuri. Mi conosce bene a lui devo molto per avermi fatto ritrovare fiducia in me stessa". Federica da un paio di anni vive da sola, nel tempo libero ama fare shopping, ama curare la sua persona, sentirsi donna fuori dalla sua vita di atleta. "E’ necessario ritagliarsi del tempo per se stesse, le amicizie, gli hobby e quando non siamo in trasferta mi piace curare la mia persona, siamo donne ed è giusto dedicarci del tempo anche se ne abbiamo poco".

Nella vita privata Federica è fidanzata con Nicolas Raffort, sciatore alpino francese specialista nelle gare veloci, i due sono molto riservati e pubblicano raramente sui rispettivi social foto che li ritraggono assieme. Stanno insieme ormai da diversi anni, come tutte le coppie che hanno in comune la carriera sportiva si vedono poco, ma si vogliono molto bene e quando possono passano del tempo insieme, magari condividendo l’altra grande passione che hanno in comune, ovvero il surf.

Sulla tavola in costume, come nasce il bronzo della Brignone

Se facciamo un salto indietro, Federica Brignone nel 2006 debutta in Coppa Europa e si laurea campionessa nazionale juniores di slalom speciale e slalom gigante a Pozza di Fassa oltre al supergigante. Nella stagione successiva ai Mondiali juniores ad Altenmarkt-Zauchensee, si inserisce al 19° posto in supergigante. L’esordio in Coppa del Mondo arriva il 28 dicembre 2007 nel gigante di Lienz che però non riuscirà a concludere. Nel marzo del 2009 arriva la medaglia d’oro ai Mondiali juniores di Garmisch-Partenkirchen nella combinata e 2° seconda in supergigante. Il 24 ottobre del 2009 arrivano anche i primi punti in Coppa del Mondo con il 21° posto nel gigante di Sölden.. A febbraio 2011, invece, arriva l’argento ai Mondiali di Garmisch-Partenkirchen, ma la soddisfazione più grande arriverà al termine della stagione, quando si laureerà campionessa nazionale di gigante a Courmayeur. A dicembre del 2012 si ferma per un intervento chirurgico resosi necessario per asportare una ciste al malleolo. Partecipa ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014, dove conquista l’11° posto nella supercombinata, ma non conclude né lo slalom gigante né lo slalom speciale.

Il 2015 Federica cambia marcia e per l’azzurra arriva la 1° vittoria in Coppa del Mondo e precisamente il 24 ottobre nel gigante di Soelden. Il 19 marzo del 2017 vince lo slalom gigante di Aspen in un podio tutto azzurro con Sofia Goggia e Marta Bassino. Non succedeva dal 1996, ossia dallo slalom gigante di Narvik quando vinse la Compagnoni davanti a Panzanini e Kostner. Quest’anno il 14 gennaio 2018 è arrivato un altro podio storico ma in discesa a Bad Kleinkirchheim che resterà negli annali dello sport italiano con il podio Goggia, Brignone, Fanchini. Con la crescita tecnica, ma anche mentale di questi ultimi due anni, ha dimostrato di poter andare forte in più specialità come il superg e la discesa oltre al gigante. "Il mental-coach è importante ma bisogna saper mettere in pratica le indicazioni che ti vengono date. Se non le applichi e non sei tu a cambiare ad attivare i meccanismi mentali che cambiano il tuo modo di agire. E’ importante evolversi, se si pensa che il mental-choch ti risolva le cose senza fare nulla allora di butta via solo del tempo. Io sono cresciuta molto. Sono tanti i tasselli da mettere insieme bisogna impegnarsi e agire”. Fra i tanti elementi che fanno parte del lavoro di Federica, cè anche l’alimentazione, molto curata, anche biologica, personalizzata. "Da anni mangio molto bene, mi porto tante cose da casa, sto attenta alle farine, frutta e verdura, proteine e carboidrati. Ci deve essere un equilibrio e poi non tutto quello che vanno bene per me vanno bene per qualcun altro. Ci sono le intolleranze pertanto tutto serve per cercare di ottimizzare la performance".

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