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23 febbraio 2018

Olimpiadi invernali Corea 2018, Carolina Kostner: "A Pechino magari in un'altra forma"

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Terminate le Olimpiadi invernali in Corea con il quinto posto nel pattinaggio artistico, Carolina Kostner guarda avanti: "Non ho mai detto che questo è l'ultimo atto della mia carriera olimpica. Il pattinaggio ha molte forme, vediamo quale potrà essere quella giusta per Pechino 2022"

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Addio Olimpiadi, ma le gare non finiscono qui: Carolina Kostner con il quinto posto conquistato a PyeongChang termina la carriera olimpica, ma i suoi appuntamenti sul ghiaccio continuano. "Se si chiude un'era? Non credo proprio, adesso c'è il Mondiale in Italia", ha spiegato l'azzurra, "Mi riposo un po' e poi mi rimetto al lavoro per vivere un'altra bella esperienza a Milano. Certe decisioni non si prendono mai a calo. Spero di continuare a trasmettere tutta l'esperienza fatta in questi anni, col tempo poi troverò la mia strada. Mia cugina Isolde mi ha sempre detto 'sentirai quando è il momento di smettere' e io non l'ho ancora sentito". Carolina (31 anni compiuti l'8 febbraio scorso, è la pattinatrice più longeva nella storia del pattinaggio), ha terminato la gara al quinto posto con il punteggio di 212.44, uno dei suoi più alti di sempre nell'individuale femminile di pattinaggio di figura.

Il peso dell'età

"Non ho mai detto che questo è l'ultimo atto della mia carriera olimpica. Il pattinaggio ha molte forme, vediamo quale potrà essere quella giusta per Pechino 2022", ha aggiunto Carolina Kostner una volta arrivata a Casa Italia, "E' stata una bellissima finale olimpica ed è stato bellissimo far parte dell'elite del pattinaggio mondiale. Sul ghiaccio l'età non conta, tra di noi c'è molto rispetto e molta ammirazione. La dedica è per chi nel momento di buio mi ha aiutato a trovare la luce e la forza per rialzarmi".

I riflettori sempre puntati

"Perchè ritirarsi? Carolina non ha mai avuto infortuni e per questo il suo fisico è ancora molto giovane rispetto ad altre atlete con meno anni di lei ma con più guai fisici. Secondo me potrebbe proseguire anche un paio d'anni" le parole di Michael Huth, allenatore di Carolina.

L'Olimpiade come metafora di vita

La vittoria è andata alla 15enne russa Alina Zagitova (239.57), argento alla connazionale Evgenia Medvedeva (238.26): "Non c'è nulla di nuovo, complimenti a tutto questo gruppo di ragazze, sono orgogliosa di farne parte e condividerne la competitività". "Per me questa Olimpiade è metafora di sport e di vita. L'ho vissuta in maniera serena: mi auguro che il mio cammino sia da esempio, fonte di ispirazione e di speranza per tutti quelli che vogliono rialzarsi, ne vale assolutamente la pena" ha spiegato la Kostner dopo la gara, aggiungendo: "La crescita interiore non si ferma al risultato della gara. che è una fotografia di quattro minuti".

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