Paralimpiadi invernali, Russia e Bielorussia in gara con inni e bandiere
paralimpiadiDopo la decisione da parte del Comitato Paralimpico internazionale dello scorso settembre, che aveva riammesso russi e bielorussi, nelle scorse ora è arrivata l’ufficialità dell’iscrizione degli atleti dei due paesi, che potranno gareggiare con bandiera e inno in caso di vittoria
La decisione più importante era stata presa nel settembre 2025: il Comitato paralimpico internazionale aveva infatti deciso di riammettere i comitati russi e bielorussi, consentendo quindi ai due paesi di partecipare alle Paralimpiadi con bandiera e inno. Mentre a Milano-Cortina gli atleti russi e bielorussi gareggiano come indipendenti (e solo se non fanno parte di forze armate), il mondo paralimpico aveva quindi deciso per la riammissione, scatenando già all’epoca le proteste ucraine. Il governo di Kiev infatti contestava la decisione della revoca dell’esclusione, scelta presa dal mondo dello sport nel 2022 in seguito all’invasione russa. Un ulteriore passaggio la decisione del Tas a dicembre che aveva imposto alla Federazione internazionale di sci la riammissione degli atleti russi e bielorussi, con il via libera pur all’interno delle regole decise dal Cio. Nelle ultime ore la novità è l’iscrizione ufficiale degli atleti dei due paesi alle gare in programma alle Paralimpiadi. Un’ufficialità che ha riacceso la polemica del governo ucraino, con il ministro dello sport di Kiev che ha twittato: "La decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi di consentire agli assassini e ai loro complici di competere ai Giochi Paralimpici sotto le bandiere nazionali è deludente e scandalosa", ha dichiarato su X il ministro Matviy Bidny