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19 agosto 2017

Masters Cincinnati, un super Kyrgios elimina Nadal ai quarti di finale

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Una versione eccezionale del talento australiano elimina, a tratti dominando, Rafael Nadal, che sarà comunque il nuovo numero 1 del mondo all'inizio della prossima settimana. Avanzano in semifinale anche Ferrer, che sconfigge facilmente Thiem, il bulgaro Dimitrov e l'americano Isner. A Cincinnati ci sarà un campione inedito

Dopo un’estate travagliata, passata più sulle pagine della cronaca rosa che su quelle sportive, Nick Kyrgios reagisce e trova il miglior risultato stagionale con la semifinale al Masters 1000 di Cincinnati. E lo fa sconfiggendo quello che da settimana prossima sarà il nuovo numero 1 del mondo, ovvero Rafael Nadal, apparso inerme di fronte all’efficienza del servizio dell’australiano, che ha chiuso con l’86% di punti conquistati con la prima palla (30/35) e una velocità media di circa 220 km/h sul primo servizio, che lo hanno aiutato a chiudere per 6-2, 7-5 in un’ora e venti minuti di gioco. Lo spagnolo, che in questa stagione sul cemento americano è sembrato meno in forma rispetto a una prima parte di stagione di livello assoluto, ha pagato anche la fatica di dover giocare due match in 24 ore dopo il rinvio del suo ottavo di finale con il connazionale Albert Ramos, giocato in apertura di programma nella stessa giornata e terminato 7-6, 6-2. Ma d’altra parte anche Kyrgios è stato costretto agli straordinari e in contemporanea con Nadal ha sconfitto nel suo ottavo il bombardiere Ivo Karlovic con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-3 nella mattinata di Cincinnati. Ci sono poche scusanti quindi per il nuovo numero 1 del mondo, che tornerà sulla vetta del tennis mondiale senza aver brillato particolarmente nei due Masters 1000 che precedono gli US Open, nei quali potrebbe già perdere il primato appena conquistato a favore di Roger Federer. A Cincinnati sarà incoronato un campione inedito e sarà la prima volta dal Masters di Parigi del 2012 che nessuno dei Fab Four appare nelle semifinali.

Dominio australiano

Kyrgios è devastante nel primo set, forse uno dei migliori mai giocati dal talento australiano. Avvio shock per Nadal, che commette 11 errori forzati nei primi 3 giochi della partita: nemmeno il tempo di assaggiare il campo e il maiorchino si trova subito sotto 4-0. Dall’altra parte della rete Kyrgios inizia a martellare con il servizio (al termine del primo parziale solo 3 punti persi alla battuta) e in soli 26 minuti chiude il primo set per 6-2, lasciando con molti punti interrogativi un Nadal stranamente nervoso e falloso. In avvio di secondo set lo spagnolo ritrova il dritto e ricomincia a respirare tenendo qualche turno di servizio senza particolari problemi. Ma è una calma apparente: dopo aver sprecato una palla break in risposta nel quarto game, Nadal crolla e cede la battuta nel game successivo con 3 gratuiti e un doppio fallo. L’australiano vola fino al 5-3, ma inizia a sprecare match point -due in risposta e uno al servizio - e al momento di chiudere la partita sul 5-4, scherza troppo con il fuoco, consentendo a un Nadal spinto dal pubblico americano di riaprire la sfida con il controbreak che vale il 5-5. Ma di nuovo lo spagnolo diventa falloso nei momenti chiave, caratteristica insolita per il suo gioco, e subisce il break decisivo nell’undicesimo gioco. Kyrgios vince 6-2, 7-5, con un urlo e una pallata in tribuna sfoga tutta la sua rabbia in quella che è sicuramente la vittoria più importante della sua stagione, che gli consente di conquistare la terza semifinale in un Masters 1000.

Ferrer vintage

Continua l’incredibile rimonta in classifica di David Ferrer, che soli pochi mesi fa toccava il punto più basso degli ultimi 12 anni della sua carriera e ora si trova in semifinale in un Masters 1000 sul cemento dopo aver eliminato la testa di serie numero 3 a Cincinnati. Lo spagnolo ha sconfitto con un doppio 6-3 Dominic Thiem dominando totalmente l’incontro da fondo campo: l’austriaco è apparso senza soluzioni contro la solidità dello spagnolo, che perde due punti al servizio nel primo set e sette nel secondo. Thiem non è riuscito a difendere la seconda di servizio, con la quale ha conquistato solamente il 33% dei punti (9/27) e ha perso la battuta 4 volte sui 9 turni di servizio disputati. Per Ferrer ora una sfida di stile e generazione con Kyrgios in semifinale, con lo spagnolo che cercherà di tornare in finale a Cincinnati, dove è stato sconfitto da Federer nel 2014.

Dimitrov torna in semifinale, Isner speranza americana

In apertura di programma Grigor Dimitrov ha raggiunto la semifinale a Cincinnati, difendendo quella conquistata lo scorso anno proprio in Ohio, lasciando soltanto 3 giochi al numero 2 giapponese, Yuichi Sugita. Un match senza storia per il bulgaro, testa di serie più alta rimasta in gara, che vince 6-2, 6-1 e approda in semifinale senza aver perso nemmeno un set nelle sfide contro Feliciano Lopez, Juan Martin Del Potro e proprio Sugita. Il suo avversario sarà John Isner, che ha vinto il secondo derby consecutivo contro un NextGen americano imponendosi con il punteggio di 7-6, 7-5 contro Jared Donaldson. Nel turno precedente era toccata la stessa sorte a Frances Tiafoe, eliminato agli ottavi con lo stesso punteggio. Anche Isner arriva alla semifinale senza aver perso nemmeno un set e con un patrimonio di 88 ace; l’americano cerca di tornare in finale a Cincinnati, dove è stato sconfitto da Rafael Nadal nel 2013.

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