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12 gennaio 2018

Tennis: Australian Open 2018, senza Serena è lotta aperta. Chi sarà la nuova regina di Melbourne?

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L'assenza di Serena Williams spariglia le carte in vista degli Australian Open: Halep e Wozniacki vanno a caccia del primo Slam in carriera, Venus vuole onorare la sorella mentre Maria Sharapova prepara il colpaccio

AUSTRALIAN OPEN, IL TABELLONE COMPLETO

Gli Australian Open femminili si preannunciano come uno dei tornei più imprevedibili di sempre. Quando il gatto non c'è, i topi ballano, dice un vecchio proverbio. La gatta è Serena Williams, che pochi giorni fa ha ufficializzato il suo forfait per il primo Slam dell'anno: "Non sono al livello per competere come vorrei, ho ancora bisogno di tempo", ha detto la statunitense, che un anno fa vinceva a Melbourne il suo 23° e ultimo Slam, prima di fermarsi per il trionfo più bello, la maternità della piccola Olympia. Chi può ballare sono le avversarie dell'ex numero 1 del mondo, che hanno capito una cosa: senza Serena, chiunque può vincere uno Slam. Nel 2017 è capitato a Ostapenko, Muguruza e Stephens, non a caso tre esponenti della new generation, al primo trionfo in un Major. Cercano il colpo grosso le prime due teste di serie, Simona Halep Caroline Wozniacki, che in carriera vantano 43 titoli WTA, ma nessuno Slam. La romena ci è andata molto vicina a Parigi, quando ha perso da favorita la finale del Roland Garros contro la giovane Ostapenko, così come la bella danese, che ha annusato il trionfo a New York nel 2009 e nel 2014.  Halep difende anche la prima posizione nel ranking WTA, raggiunta lo scorso ottobre, dove difende pochissimi punti di vantaggio proprio su Wozniacki, reduce da un finale del 2017 strapitoso, con la ciliegina sulla torta nella vittoria delle Finals. Essendo agli estremi del tabellone, un loro incrocio è possibile solo in finale. 

Occhi puntati su Venus e Masha

Tra le favorite d'obbligo impossibile non citare Garbine Muguruza, Elina Svitolina, Venus Williams e Karolina Pliskova. La vincitrice di Wimbledon 2017 dovrebbe essere regolarmente al via nonostante il problema muscolare accusato nell'ultimo match giocato e vinto a Sydney contro Kiki Bertens. Molto attesa è Venus, che come molto spesso le capita è considerata all'ultima chiamata: a 37 anni e 7 mesi può battere il primato di tennista più anziana a vincere uno Slam nell'Era Open, migliorando il limite di Ken Rosewall, che aveva 37 anni e 62 giorni d’età quando si impose a Melbourne nel 1972. Il suo nuovo look potrebbe essere uno stimolo in più per l'ex numero 1 del mondo, che non vince uno Slam dal 2008 e che lo scorso anno ha perso con Serena la seconda finale degli Australian Open dopo quella del 2003. Scese di classifica (e anche di qualità del gioco) due campionesse come Kerber e Radwanska, merita un discorso a parte Maria Sharapova. Nonostante lo stop per doping, che le ha impedito di giocare a Melbourne nel 2017, la 30enne siberiana resta la punta dell'iceberg del movimento femminile, la più mediatica, la più ricercata (Serena a parte, naturalmente) da stampa e sponsor. Anche per questo motivo, nonostante la difficile posizione in tabellone dove non era testa di serie, Masha resta la donna da battere. Il fatto che abbia vinto il suo unico Australian Open esattamente dieci anni fa è un puro caso, che fa però tremare i polsi a tutte le sue avversarie...

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