Tennis, Australian Open 2018: impresa Sonego, vola al secondo turno. Passano anche Djokovic e Fognini

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L'azzurro batte Haase e continua la sua favola a Melbourne. Bene anche Fognini, apparso in forma contro Zeballos. Fuori invece Berrettini e Fabbiano, sconfitti da Mannarino e Sascha Zverev. Ottimi rientri per Djokovic e Wawrinka, subito eliminato Milos Raonic

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Impresa di Lorenzo Sonego, attuale numero 218 del ranking mondiale, che alla sua prima apparizione nel tabellone principale di uno Slam ha battuto al primo turno degli Australian Open l'olandese Robin Haase, (43 ATP): 6-3, 7-5, 6-7(6), 7-5 i parziali in tre ore e 3' di gioco. Una partita giocata con cuore e qualità dal 22enne torinese, che per la prima volta aveva superato le qualificazioni in un Major. Sonego ha annullato due set point al più esperto e quotato rivale sotto 5-4 nel secondo set, ma soprattutto ha saputo reagire alla mazzata di cinque match point falliti nel tie break del terzo parziale, quando era salito sul 6-1. Il  tennista piemontese ha reagito facendo suo il quarto set in cui già avanti 5-3 aveva fallito altri due match point, nonostante Haase fosse chiaramente in debito di ossigeno a causa del gran caldo di Melbourne. Decisivo l'ottavo match point sul 6-5 con l'olandese alla battuta. Alla fine si sono contati 13 ace per l'azzurro e 8 per Haase, anche se a fare impressione è soprattutto il dato dei vincenti: 79 contro 45 errori gratuiti. Prossimo avversario per Sonego il francese Richard Gasquet, testa di serie numero 29 del seeding. 

Fognini fa il suo dovere, battuto Zeballos

Bene anche Fabio Fognini, che ha agevolmente superato l’argentino Horacio Zeballos, numero 66 ATP, dimostrando un buon stato di forma dopo la semifinale raggiunta la scorsa settimana a Sydney. Il ligure, numero 27 del ranking mondiale e 25^ testa di serie, si è imposto per 6-4, 6-4, 7-5 in due ore e 2', concedendo davvero poco al rivale e facendo la differenza al servizio, dove ha totalizzato ben 16 ace. Solo nel terzo parziale Fogna si è fatto rimontare per due volte il break di vantaggio, ma ha poi immediatamente allungato chiudendo senza affanni. Al secondo turno il tennista di Arma di Taggia attende il russo Evgeny Donskoy, 27 anni e numero 72 ATP: tra i due non c'è nessun precedente. Fognini partecipa per 11^ volta agli Australian Open, dove nel 2015 ha vinto il titolo di doppio con Bolelli e nel 2014 ha raggiunto gli ottavi come suo miglior risultato in singolare.

Fuori Berrettini e Fabbiano

Nulla da fare, invece, per Thomas Fabbiano, numero 73 ATP, fuori come da pronostico contro il tedesco Alexander Zverev, numero 4 del mondo. Il 28enne pugliese si è ben difeso, soprattutto nel secondo e terzo set, ma ha potuto fare davvero poco contro il fortissimo Next Gen, tra i favoriti per la vittoria finale. 6-1, 7-6 (5), 7-5 il punteggio in due ore e 22' dopo che l'azzurro nel terzo parziale aveva avuto un set point sul 5-4 al servizio. Eliminato anche Matteo Berrettini, che giocava per la prima volta un match nel tabellone di uno Slam. Il 21enne romano, numero 130 del ranking e ripescato come lucky loser, ha ceduto in tre set al francese Adrian Mannarino, numero 28 ATP e 26° favorito del seeding, con un triplo 6-4, in un'ora e 47'. Berrettini ha giocato piuttosto bene: fatali i tre break, uno per set, nonostante i 12 ace messi a segno in totale contro solo uno del mancino francese. L'azzurro ha avuto a disposizione solo una palla break sull'1-2 del primo parziale, non riuscendo però mai a strappare il servizio al rivale. 

Super Djokovic, subito fuori Raonic!

I problemi al gomito sembrano un lontano ricordo per Novak Djokovic (testa di serie numero 14 del seeding), che è tornato ufficialmente in campo dopo sei mesi battendo senza problemi 6-1, 6-2, 6-4 lo statunitense Donald Young, numero 62 del mondo. Ora per il serbo il difficile ostacolo al secondo turno chiamato Gael Monfils. Ritorno con vittoria anche per Stan Wawrinka: lo svizzero, nona testa di serie del tabellone, ha sofferto un po' di più, piegando la resistenza del lituano Ricardas Berankis (141 ATP) con i parziali di 6-3, 6-4, 2-6, 7-6. Anche per lo svizzero si trattava di un come back a distanza di sei mesi dopo i guai al ginocchio che avevano interrotto il suo 2017 a Wimbledon. Il terzo giocatore al rientro, invece, ha fallito: il canadese Milos Raonic (22) è stato battuto in rimonta dallo slovacco Lukas Lacko (93 ATP) con il punteggio di 6-7, 7-5, 6-4, 7-6. Soffre un set uno degli outsider più pericolosi, il belga David Goffin (7), che ha piegato il tedesco Bachinger 6-7, 6-3, 6-2, 6-4; triplo 6-4 per Dominic Thiem sull'argentino Pella. Avanzano al secondo turno anche gli spagnoli Bautista Agut e Ramos-Vinolas, il francese Benneteau, l'argentino Del Potro (12) e Sam Querrey (13), che batte 6-3, 6-4, 6-2 Feliciano Lopez, regalando uno dei rari sorrisi ai tifosi statunitensi in questi primi due giorni di Australian Open. Va a Medvedev la sfida tra Next Gen con Kokkinakis, battuto in quattro set dal russo, mentre la giovane promessa australiana de Minaur lotta ma cede 6-3, 3-6, 6-0, 6-1 al ceco Tomas Berdych (19). 

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