Roland Garros 2018: Fognini, il cuore non basta. Cilic vola ai quarti

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Fabio sfiora l'impresa con il numero 4 del mondo: sotto 0-2 e condizionato da un guaio al tendine, l'azzurro rimonta e va vicino a conquistare uno dei successi più belli della carriera. Gli applausi del Philippe-Chatrier sono una parziale consolazione per Fogna, che non riesce a raggiungere Cecchinato tra i migliori 8

AVANTI NADAL E DEL POTRO

ROLAND GARROS, I RISULTATI DEGLI OTTAVI

Non è bastato un cuore immenso a Fabio Fognini per imitare Marco Cecchinato e qualificarsi ai quarti di finale del Roland Garros.  Il ligure, numero 18 Atp e 18^ testa di serie ha ceduto al quinto set con il croato Marin Cilic, numero 4 del mondo e terzo favorito del seeding, finalista in gennaio agli Australian Open, dopo un match leggendario. 6-4, 6-1, 3-6, (4)6-7, 6-3 i parziali per il 29enne nato a Medjugorje in tre ore e 37' di gioco. Non riesce dunque al tennis italiano l'exploit riuscito finora una sola volta a livello Slam, sempre sui campi parigini, nel 1973, allora per merito di Paolo Bertolucci e Adriano Panatta. Fogna, che durante il match con il britannico si era fatto medicare il tendine d'Achille che da qualche settimana lo tormenta, ha lamentato ancora dolore specialmente nella prima parte dell'incontro, riprendendosi gradualmente nel corso del match, dove ha sfiorato la clamorosa rimonta da 0-2. Nella frazione decisiva è diventata una lotta di nervi e il momento chiave è arrivato nel fatidico settimo game: sullo 0-30 il ligure ha inventato un passante da standing ovation volando poi 40-30, ma ha commesso doppio fallo e poi due errori di diritto (il secondo corretto dal nastro) che hanno consegnato il break del 4-3 a Cilic, che con l’ottavo ace è salito 5-3 dopo che l’azzurro aveva recuperato da 40-15. Il croato ha continuato a martellare da ogni posizione e con una risposta di diritto si è procurato il secondo match point (uno era stato annullato nel quarto set), quello che gli ha consentito di alzare le braccia al cielo dopo un diritto lungo di Fognini, uscito tra gli applausi meritati del Philippe Chatrier dopo una delle migliori performance della sua carriera. Alla vigilia del Major francese, l'azzurro aveva raggiunto i quarti agli Internazionali d’Italia (cedendo in tre set solo a Nadal) e le semifinali a Ginevra, dopo aver guadagnato un posto negli ottavi (non accadeva dal 1976 che due azzurri arrivassero al quarto turno: allora erano Adriano Panatta e Corrado Barazzutti) superando in cinque set il britannico Kyle Edmund. Il ligure, all'undicesima partecipazione a Parigi, non riesce dunque ad eguagliare il suo miglior risultato, ovvero i quarti ottenuti nel 2011, quando per un infortunio non poté nemmeno scendere in campo contro Djokovic. Cilic sale 3-1 nei precedenti, dopo le affermazioni nel 2011 a Pechino (cemento) negli ottavi e in semifinale a Umago (terra), mentre l'unica vittoria di Fognini risale al 2009, al secondo turno del Masters 1000 di Montecarlo. Il croato si giocherà un posto in semifinale contro Juan Martin Del Potro, quinta testa di serie del seeding.  

La speciale fasciatura ai tendini di Fabio Fognini durante il match con Cilic (Getty)

Martedì Cecchinato-Djokovic

Chi non finisce di stupire sulla terra rossa di Parigi è Marco Cecchinato, che dopo il primo titolo Atp conquistato a Budapest a fine aprile ha centrato l’accesso ai quarti di finale del Roland Garros - prima volta per lui in uno Slam -, nono italiano a riuscire in tale impresa a livello Slam nell’Era Open. Martedì l'azzurro sfiderà il serbo Novak Djokovic, numero 22 della classifica mondiale e 20esimo favorito del seeding, vincitore qui nel 2016 e finalista nel 2015, 2014 e 2012: non ci sono precedenti tra i due. Il 25enne di Palermo, numero 72 del ranking mondiale, alla seconda presenza nel tabellone principale dello Slam francese (quinta complessiva nei Major), dopo aver messo in fila il rumeno Marius Copil, numero 94 Atp (recuperando due set di svantaggio), l’argentino Marco Trungelliti, numero 190 del ranking Atp, ripescato come lucky loser a seguito del forfait di Nick Kyrgios, e lo spagnolo Pablo Carreno Busta, numero 11 del ranking mondiale e decima testa di serie, ha compiuto un’altra impresa eliminando in 4 set il belga David Goffin, numero 9 della classifica mondiale e ottavo favorito del seeding, per la terza volta negli ottavi a Parigi (ci era già riuscito nel 2012 e nel 2016, quando poi raggiunse i quarti). 

Cecchinato, 14° tennista a raggiungere i quarti del Roland Garros

Dai fasti degli anni Settanta, l'Italia aveva raggiunto solo quattro piazzamenti nei quarti di uno Slam: Cristiano Caratti nel 1991 agli Australian Open, Renzo Furlan nel 1995 al Roland Garros, Davide Sanguinetti nel 1998 a Wimbledon e Fabio Fognini nel 2011 ancora a Parigi. Sono 14 i tennisti italiani che hanno raggiunto nella storia del Roland Garros almeno i quarti di finale sulla terra rossa parigina. Ecco il dettaglio:

Uberto De Morpurgo: 2 (1929 quarti, 1930 semifinale)
Giorgio De Stefani: 3 (1931 quarti, 1932 finale, 1933 semifinale)
Gianni Cucelli: 3 (1947 quarti, 1948 quarti, 1949 quarti)
Marcello Del Bello: 1 (1948 quarti)
Fausto Gardini: 1 (1953 quarti)
Beppe Merlo: 3 (1955 semifinale, 1956 semifinale, 1958 quarti)
Nicola Pietrangeli: 7 (1956 quarti, 1959 vittoria, 1960 vittoria, 1961 finale, 1962 quarti, 1963 quarti, 1964 finale)
Orlando Sirola: 1 (1960 semifinale)
Adriano Panatta: 5 (1972 quarti, 1973 semifinale, 1975 semifinale, 1976 vittoria, 1977 quarti)
Paolo Bertolucci: 1 (1973 quarti)
Corrado Barazzutti: 2 (1978 semifinale, 1980 quarti)
Renzo Furlan: 1 (1995 quarti)
Fabio Fognini : 1 (2011 quarti)
Marco Cecchinato: 1 (2018 quarti)

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