Wimbledon 2018: Federer non sbaglia. Mannarino ko, il Re ai quarti

Tennis

Claudio Barbieri

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Lo svizzero entra per la 16esima volta tra i migliori otto del Championships dopo il successo piuttosto agevole con Adrian Mannarino, che ha ceduto 6-0, 7-5, 6-4 sotto i colpi di Roger, ai quarti senza aver mai perso il servizio

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Roger Federer va di corsa. Lo svizzero, numero 2 del mondo e prima testa di serie del seeding, si è qualificato per la 16esima volta in carriera ai quarti di finale di Wimbledon, terzo Major stagionale. Il Re di Basilea ha superato 6-0, 7-5, 6-4 Adrian Mannarino, numero 26 Atp, reduce dalla finale ad Antalya (persa con Dzumhur), per la terza volta negli ottavi in otto presenze allo Slam britannico. Il primo set è un clinic, una lezione privata gratuita che Federer regala al malcapitato Mannarino in mondovisione. Finisce 6-0 in 16', con 11 vincenti a 0, 25 punti a 5 e tre break (su tre) per lo svizzero, che manda letteralmente in confusione l'avversario. Nel secondo set scende in campo anche il francese, che resiste fino all'undicesimo gioco, quando subisce il break che regala a Roger il parziale 7-5. Federer gioca il suo tennis vario e concreto, annulla tre palle break e cerca di accelerare i tempi: nel nono game del terzo set sale di livello e strappa la battuta a Mannarino, che si arrende 6-4 in un'ora e tre quarti. Per Roger 16esima qualificazione ai quarti, dove arriva senza aver mai perso il servizio. "Ho cominciato bene, ma il secondo set è stato davvero difficile - ha detto il Re a fine partita -. Sapevo che non dovevo farlo rientrare in partita, lui è stato bravo. Sono felice di essere ancora qui alla seconda settimana. Certi giorni ti senti meglio che in altri, a volte sei fortunato o più nervoso. Ogni partita è difficile ed è diversa, ma contro i migliori del mondo devi sempre dare il massimo. Ho avuto un weekend tranquillo, perché non sai mai quanto sarà impegnativa la seconda settimana". Ai quarti, mercoledì, troverà il vincente tra Kevin Anderson (ottava testa di serie) e Gael Monfils. 

Federer, i numeri nel giardino del Re

Federer va a caccia del suo nono Wimbledon alla 20esima partecipazione consecutiva (esordio nel 1999, primo titolo nel 2002, l'ultimo lo scorso anno). Lo svizzero ha già conquistato tre titoli in questo 2018:  Australian Open, Rotterdam e Stoccarda, che hanno portato a 98 quelli in carriera. Di questi 18 sono stati centrati sull'erba, superficie su cui RF esprime alla perfezione il suo tennis divino. Il suo record dopo oggi è di 176-25, pari all'88%: nessun giocatore in attività ha la sua stessa percentuale di vittorie (Murray è secondo con l'84%). Per lo svizzero vittoria numero 95 a Wimbledon (con appena 11 ko). Con Mannarino sono diventati 32 i set consecutivi vinti sull’erba londinese dall’elvetico, seconda striscia più lunga: quella record per lui a Church Road è di 34 set vinti di fila, dal terzo turno del 2005 fino alla finale del 2006. Con questa vittoria sull'erba, Federer porta a 176 le vittorie, a +2 su Jimmy Connors  (l'americano è stato battuto in 34 occasioni), recordman all-time. Quella con Mannarino è la vittoria numero 1161 in carriera in quello che è sempre di più il giardino del Re: il Centrale di Wimbledon. 

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