Atp Awards 2019, Sinner: "Voglio migliorarmi ancora". Berrettini: "Ben venga la pressione"

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Il 18enne, premiato come miglior giovane del circus Atp, ha parlato a Sky a margine della premiazione. E ha annunciato: "Nel 2020 disputerò gli Australian Open". Berrettini non si nasconde: "Alcune sconfitte mi hanno fatto crescere"

Un 2019 straordinario, quello di Jannik Sinner. Il 18enne altotesino ha ricevuto il premio come "Newcomer of the year" del circuito Atp, riconoscimento riservato all'astro nascente del mondo del tennis.

Direttamente dal red carpet dei Supertennis Awards, Sinner ha lasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Sky: "Sono felice di aver vinto questo premio. Anche Berrettini (premiato come Most improved player of the year, ndr) ha fatto una grandissima stagione, se l'è meritato molto. Mando a lui un grande in bocca al lupo per la prossima stagione, perché non sarà per niente facile". Già, il 2020: "Io mi sto già preparando per la prossima stagione, mi sento pronto, ci stiamo allenando bene. Posso partire con tanta fiducia".

Sinner astro nascente del tennis: lo dice il premio, lo dice anche un campione del calibro di Djokovic: "Mi fa piacere che lo abbia affermato anche Novak. Lui è un giocatore attuale, per cui sicuramente mi ha visto giocare, ne sono contento. Ma dobbiamo continuare come nei 4 anni precedenti. Spero di rendere al massimo la prossima stagione".

Determinato, ambizioso, Sinner espone anche gli obiettivi per il 2020: "Come per la stagione passata, punto a giocare il più possibile. Conto di fare 60 partite, ad un livello un po' più alto. Questo era l'obiettivo del 2019, e alla fine ne ho fatte anche di più. Per questo ne sono molto felice. Siamo riusciti ad alzare il livello, cosa che proveremo a rifare anche l'anno prossimo. Poi il ranking ci interessa poco, anche perché viene di conseguenza". 

Ma quali saranno i primi appuntamenti del nuovo anno di Jannik Sinner? "Inizierò a Canberra e poi giocherò gli Australian Open. Un gran risultato, sicuramente a gennaio non me lo sarei aspettato".

Berrettini: "Ben venga la pressione se porta a dei risultati"

Intervenuto ai microfoni di Sky al fianco del suo coach, Vincenzo Santopadre, Matteo Berrettini ha commentato così la conquista del premio di "Most improved player of the year" del circuito Atp, dedicato al tennista che più si è migliorato nella stagione: "Credo che questo premio valga doppio, perché vincerlo con un allenatore così (ride,ndr)…Mi fa molto piacere, perché ci sono nomi importanti in quella lista. Vuol dire che abbiamo fatto un lavoro importante, non solo nell’ultima stagione. È un percorso partito da lontano".

Berrettini ha individuato anche su cosa lavorare in vista del 2020: "Confrontandomi con Vincenzo, ho individuato alcuni punti, a livello tecnico e fisico, sui quali lavorare per migliorare in vista del 2020. Posso fare degli step ulteriori, per esempio puntando la parte sinistra del mio gioco. O la risposta al servizio".

Un premio che porta maggior consapevolezza al tennista italiano. E anche più pressione? "Credo che sia tutto parte di un processo. Più le partite si vincono, più i risultati vengono, più bisogna gestire pressioni diverse. Prima entravo in campo contro un top20 e pensavo fosse qualcosa di incredibile, ora io sono un top10. Fa parte del processo di apprendimento e di crescita. Bisogna continuare a fare esperienze, imparando da ognuna di esse. La strada è quella giusta, non vogliamo fermarci qui. La pressione ben venga se porta a dei risultati”.

Guai però a parlare di traguardi in vista: "Non ci siamo posti obiettivi nella preparazione fatta in vista di una nuova stagione. Continueremo a lavorare, punto a migliorarmi. Io credo che la stagione passata sia stata molto positiva perché sono arrivate diverse sconfitte che mi sono servite per crescere. Ben vengano le sconfitte, se mi faranno imparare. Poi è normale che i miei obiettivi siano i grandi tornei. Io voglio continuare a migliorare".

Berrettini ha anche un ringraziamento speciale: "Credo che il supporto della federazione in questi anni sia stato importante. Devono essere molto bravi a gestire i miei allenamenti, e capisco che non sia sempre facile. Li ringrazio per aver dato il meglio per me anche fuori dal campo".

Fognini: "Finals 2021 a Torino? Importante per il movimento"

Ospite del sul red carpet degli Supertennis Awards, anche Fabio Fognini è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni: "La vittoria a Monte Carlo è stata inaspettata, però è venuta. Devo esserne contento, felice, perché ho vinto il torneo più importante della mia carriera vicino a casa. Ora cercherò di chiudere gli ultimi due giorni di preparazione a Torino e poi volerò dalla mia famiglia a Barcellona.

Torino che sarà sede delle Atp Finals ne 2021: "Avere un torneo di questo tipo in Italia è molto importante. Anche perché ora siamo un bel gruppetto (ride, ndr). Per questo fa bene, non solo a noi ma a tutto il movimento del tennis italiano. Più gente c'è, meglio è. E chissà, magari nel 2021 giocherò ancora. Speriamo di vederci".

Il suo matrimonio con l'ex tennista Flavia Pennetta offre anche un piccolo confronto tra i risultati raccolti in campo maschile e femminile: "Loro hanno raggiunto risultati per noi inarrivabili. Francesca (Schiavone, ndr) ha vinto a Parigi, Flavia lo U.S. Open. Sara (Errani) è arrivata in finale a Parigi. Hanno vinto di tutto e di più. Per noi c'è ancora tanta strada. Io tra poco lascerò ai più giovani, ma dovranno aspettare ancora un po'. La strada è quella giusta, stiamo facendo parlare di noi per i risultati ottenuti. Bisogna guardare avanti".

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