Cobolli e il ritiro in lacrime all'Atp Vienna: "Farò gli esami, conto di esserci a Parigi"
atp viennaPrima le lacrime, poi il ritiro: l'Atp 500 di Vienna si è concluso così per Flavio Cobolli che si è arreso al dolore durante il match contro Matteo Berrettini. "Ho voluto provarci fino in fondo - le prime parole di Flavio - Farò tutti gli esami, conto di esserci a Parigi". Le sue condizioni sono da valutare soprattuto in vista delle Atp Finals, in programma dal 15 novembre, con la qualificazione sempre più vicina
Le lacrime, l'abbraccio di Berrettini nel tentativo di consolarlo e poi il ritiro. È l'ultima fotografia a Vienna di Flavio Cobolli, costretto ad alzare bandiera bianca nell'atteso derby con l'amico Matteo per un problema fisico. Il romano - che ha giocato con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra - non aveva dato segnali fino al cambio campo sul 2-5, quando è scoppiato in lacrime sotto l'asciugamano. Un mix di emozioni provate da Flavio che vede all'orizzonte le alle Atp Finals di Torino: la qualificazione è ormai vicina così come la data d'inizio, il prossimo 15 novembre. Due settimane ancora, con gli esami strumentali in programma venerdì che stabiliranno l'entità dell'infortunio e il percorso da seguire. L'obiettivo è Torino, ma prima ci sarebbe anche il Masters 1000 di Parigi che scatterà lunedì. E nella capitale francese Cobolli vuole esserci, come spiegato con un messaggio su Instagram: "Vienna, mi dispiace salutarti così. Amo questo torneo e avevo tantissima voglia di sfidare Matteo, con tutti voi sugli spalti. Ho sentito qualcosa nel match dell’altra sera, ma ho voluto provarci fino in fondo. Oggi però ho capito che continuare avrebbe significato forzare troppo e mi sono dovuto fermare. Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po’ di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando avrei voluto solo restarci. Domani farò tutti gli esami e vi aggiornerò appena possibile. Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi. Grazie per tutto l’affetto".