LA FOTOGALLERY. Esattamente 15 anni fa, il tragico attacco alle Torri Gemelle. In quei giorni lo sport decise di non fermarsi, ma ricordò commosso le oltre 3mila vittime degli attentati. Torniamo indietro nel tempo, ad un avvenimento che ha sconvolto il mondo moderno
11 settembre 2001. Quattro voli delle linee aeree statunitensi vengono dirottati dai terroristi di Al Qaeda. Due aerei si schiantano sulle Torri Gemelle di New York, uno sul Pentagono, il quarto cade nelle campagne della Pennsylvania. Negli attacchi suicidi muoiono 3017 persone di oltre 90 nazionalità. Ecco come lo sport ha ricordato nei giorni successivi le vittime di un attentato che ha cambiato la storia dell'umanità
Le due franchigie della città, Mets e Yankees, misero a disposizione i relativi impianti per far fronte all'emergenza. Lo Shea Stadium, casa dei Mets, si trasformò in un rifugio per sfollati e volontari
Suscitò parecchie polemiche la decisione della Uefa di far disputare la prima giornata di Champions League nella serata dell'11 settembre. Il Segretario Generale della Uefa, Gerhard Aigner, giustificò la scelta parlando di "ordine pubblico"
In campo, tra le altre, Roma-Real Madrid e Galatasaray-Lazio. Dopo il minuto di silenzio, le squadre giocarono una partita surreale con il lutto al braccio. "Non si poteva trattare di una festa, siamo scesi in campo portandoci dietro un peso grosso come un macigno", disse a fine gara il tecnico della Roma, Fabio Capello
Tra grandi controlli di sicurezza, proseguì anche il campionato NFL di football americano. Ogni partita era una buona occasione per ricordare i vigili del fuoco e i poliziotti di New York, eroi nella tragedia dell'11 settembre
Quando al Madison Square Garden scese Michael Jordan con i suoi Wizards, ci fu il grande omaggio del 23 alla polizia di New York
Il 15 settembre 2001, a Manchester, il britannico Ricky Hatton batte lo statunitense John Bailey, ma rende omaggio all'avversario innalzando la bandiera americana
Nemmeno un mese dopo gli attentati, Don King riporta la grande boxe al Madison Square Garden, organizzando il match tra Bernard Hopkins e Felix Trinidad
Da quel giorno, il mondo non fu più lo stesso. Ma dopo l'11 settembre 2001, New York ha saputo rialzarsi, grazie anche all'aiuto dello sport