Siviglia, tutti pazzi per Ibrahima Sow: il nuovo "Ibra" ha solo 12 anni

Liga

12 anni, origini senegalesi ma in Spagna da tantissimo tempo. Adesso Ibrahima Sow gioca nel Siviglia, laddove si distinghe rispetto agli avversari per i suoi 175 centimetri di altezza e segna valanghe di gol (29 nell'ultima stagione). Immediato il paragone con il campione svedese. Anche se il suo idolo è Ben Yedder

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Ibrahima Sow. Un nome che non può far altro che rimandare a Zlatan Ibrahimovic, un cognome che, se si aggiunge una H, spieha benissimo quello che riesce a fare in campo. Uno show appunto, tutte le domeniche. Tanto che questo ragazzo di appena 12 anni e di origini senegalesi ha concluso la stagione a quota 29 gol, diventando il punto di riferimento nonché l'uomo decisivo della squadra giovanile del Siviglia. Inutile dire che i media spagnoli lo hanno già ribattezzato "il piccolo Ibra", anche se tanto "piccolo" non è. 175 centimentri d'altezza, non una statura normale per un ragazzo di quell'età. Tanto è che, un mese fa, una foto divenuta virale lo ha reso celebre agli occhi di tutto il mondo. Si giocava Siviglia-Villarreal e in questo scatto Ibrahima era raffigurato mentre si impegnava in un contrasto con il proprio avversario. Beh, la differenza d'altezza era notevolissima, quasi imbarazzante. Impossibile per i più maliziosi non pensare male.

I numeri

Di mestiere fa l'attaccante. Di peso ovviamente, capace di usare il proprio fisico per mettersi sempre in una posizone di vantaggio. Basta vedere il gol segnato nel derby contro il Betis per farsene un'idea. Si giocano i quarti di finale del torneo della Liga Promises e Ibrahima segna il gol del momentaneo vantaggio: dentro l'area, spalle alla porta. Il difensore avversario prova a fermarlo, ma lui si gira, lo mette a sedere insieme al portiere e poi insacca a porta vuota. Apparentemente semplicissimo, vera dimostrazione di forza su dei ragazzi che fanno di tutto per fermarlo ma spesso senza avere la possibilità di riuscirci. Ma l'attaccante andaluso se la cava anche con i piedi, come testimoniato dal rigore decisivo messo a segno proprio contro il Betis e che ha permesso alla sua squadra di avanzare nel torneo (Il Siviglia vincerà poi la finale 3/4 posto contro l'Espanyol). Alla fine dei conti Ibrahima ha chiuso il torneo a quota sette gol, affermandosi come capocannoniere insieme a Yamal del Barcellona. 

La storia

Soprannominato "Ibra", l'attaccante si è trasferito al Siviglia nel 2018, lasciando il Malaga. Da lì è stato un dominio continuo, tale da spingere il Siviglia a pensare in grande per il proprio gioiellino di appena 12 anni. Viene descritto dal club andaluso come una delle stelle più brillanti della cantera. Il suo idolo è da sempre Ben Yedder, che in questa stagione ha segnato 30 gol in 54 partite con la maglia della prima squadra. Chissà, magari un giorno ci arriverà anche lui e i due si troveranno compagni di reparto. Di origini senegalesi, l'accento del ragazzo è chiaramente di stampo andaluso. Si trova in Spagna da moltissimi anni, dal momento che - prima di arrivare al Malaga - giocava a Torre del Mar, laddove la sua famiglia si era stabilita. Da segnalare anche un'offerta del Real Madrid a cui Ibra - che adesso gioca nele giovanili del Siviglia insieme all'inseprabile fratello Bakary - ha detto no. Forse un giorno al Bernabeu ci finirà davvero.

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