Bosnia-Italia, Dimarco: "Video esultanza? Reazione istintiva durante un momento intimo"
Federico Dimarco, protagonista dell'odierna conferenza stampa della Nazionale a Coverciano, è tornato sul video dell'esultanza post Galles-Bosnia: "Solo una reazione istintiva durante un momento intimo con le famiglie. Ho sentito Dzeko, che è un amico. Nessuna mancanza di rispetto verso la Bosnia o i bosniaci. Noi arroganti? Ma se abbiamo mancato gli ultimi due Mondiali…"
Termina qui la conferenza stampa di Dimarco.
Cosa vi è riuscito meglio contro l'Irlanda del Nord?
"C'è stata grande forza mentale. Dopo un primo tempo un po' contratto e un'occasione sbagliata non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece l'abbiamo sbloccata e chiusa. Siamo stati sul pezzo per novanta minuti".
Voi interisti state parlando della vostra condizione fisica?
"Non si può essere sempre al 100%, l'importante è dare sempre il massimo, così non hai nulla da recriminarti e alla fine puoi essere contento".
Che consiglio darebbe a Pio?
"E' un ragazzo speciale, per la sua età è già avanti soprattutto di testa. Fai fatica ad arrabbiarti con lui, ci mette sempre il 100% in partita e allenamento. Ci sono pochi consigli da dargli, anche perché è inutile mettergli addosso troppa pressione".
Che rapporto ha con Dzeko?
"E' una grandissima persona, per farlo felice devi fargli gli assist (ride, ndr). L'ho incontrato anche questa estate in vacanza".
Come si sente? E come ha visto Pio Esposito?
"Sto facendo una bella stagione, ma i risultati personali mi interessano poco. L'importante è la squadra, altrimenti sono numeri fini a sé stessi. Pio se è in questo gruppo è perché lo merita, poi è il mister a dover decidere se giocherà o meno".
C'è un problema coi primi tempi? E che differenza c'è tra Nord Irlanda e Bosnia?
"Non lo so, sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene. Primo e secondo tempo? Non so dare una spiegazione, ogni partita è una gara a sé".
Cosa temete di più? E contano più le gambe o la testa?
"E' la testa che comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto ogni punto di vista".
A cosa bisogna stare attenti nel match di martedì?
"Dobbiamo essere forti mentalmente, soprattutto. Se siamo forti di testa per 95 minuti porteremo a casa il risultato".
Iniziano le domande: quanto pesa la qualificazione? E che ambiente troverete in Bosnia?
"Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme. Ci aspettiamo un ambiente caldo, ma noi siamo l'Italia, dobbiamo fare una grande partita".
Prima ancora delle domande della sala stampa, è lo stesso Dimarco a parlare dell'ormai famoso video dell'esultanza (sua e di alcuni altri compagni azzurri) al rigore decisivo che ha sancito la vittoria della Bosnia sul Galles nell'altra semifinale playoff: "Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e sopratutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sentito anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo tutti persone per bene. Ho anche sentito dire che siamo stati arroganti, ma c'è ben poco da esserlo, visto manchiamo la qualificazione da due Mondiali. Inoltre, mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere ripreso in un contesto dove c'erano amici, famiglie e pure bambini".

Fra poco parla Dimarco: tornerà sul video dell'esultanza post Galles-Bosnia?
Manca poco al via della conferenza stampa di Dimarco dove, con ogni probabilità, l'esterno azzurro tornerà sulle immagini della sua esultanza al termine dei rigori che hanno sancito la vittoria della Bosnia sul Galles nell'altra semifinale playoff. Alle 13.30 l'inizio: segui qui sul nostro liveblog le sue parole.

La tabella di marcia dell'Italia di oggi
Mattinata di lavoro video, poi la conferenza di Dimarco e, alle 17, l'allenamento. Domenica altra giornata di allenamenti e lunedì mattina la partenza per la Bosnia.
Tutto quello che c'è da sapere sulla Bosnia: la scheda a cura di Vanni Spinella
La Nazionale allenata dal Ct Sergej Barbarez ha in Edin Dzeko il suo capitano, totem e giocatore più rappresentativo, ma non l’unico elemento da temere in una squadra che è un perfetto mix tra esperienza e gioventù. Con un portiere come Vasilj sarà meglio evitare i calci di rigore; in difesa Muharemovic del Sassuolo sa bene come si fermano Kean o Esposito; e poi c’è il gioiellino Alajbegovic, già decisivo contro il Galles
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Sono 500 i biglietti a disposizione dei tifosi azzurri per la sfida di martedì a Zenica contro la Bosnia, decisiva per l'accesso al mondiale ma, soprattutto, l'impianto è stato sottoposto a sanzione Uefa e per la partita con l'Italia i posti disponibili saranno poco meno di 9 mila
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Non solo gli spareggi europei. Asia, Africa, America e pure Oceania: per ogni continente c'è una squadra ancora coinvolta in uno degli spareggi che dà diritto agli ultimi sei posti disponibili per il Mondiale 2026. QUI LA PANORAMICA COMPLETA
