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23 aprile 2018

Juventus-Napoli, calendario a confronto: si riaccende la volata scudetto

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Dopo la vittoria dello Stadium il Napoli è tornato a -1 e il campionato è apertissimo. Ruolo decisivo, ora, dettato anche dal calendario: due trasferte e due gare casalinghe per entrambe, due volte giocherà prima la Juve e poi il Napoli. Ultime due giornate in contemporanea. Big match Inter e Roma per Allegri. Ostacolo Fiorentina per Sarri. Ed ecco cosa dice il regolamento in caso di arrivo a pari punti

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Un gol, un punto e il campionato è ancora aperto. Non come in Inghilterra, Germania e Francia, con tre squadre già col titolo in tasca. E nemmeno come in Spagna dove per il Barcellona è solo questione di tempo prima di festeggiare. Juve-Napoli è sfida vera, e lo sarà fino alla fine. Ecco allora perché il calendario delle due squadre diventa così decisivo per il titolo finale. Scudetto ancora bianconero, e per il settimo anno consecutivo, o sogno Napoli? A guardare le prossime quattro partite, nelle prossime quattro settimane, e nei prossimi 28 giorni esatti, sembra poter sorridere di più il Napoli, la squadra che è però costretta ad inseguire e senza avere il destino nelle proprie mani.

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Il prossimo weekend è già decisivo?

Lo ha detto anche Allegri, mentre nel frattempo Sarri si è divertito a fare il pompiere e spegnere ogni prematuro eccesso d’entusiasmo: a guardare il calendario sarà probabilmente già il prossimo turno ad essere decisivo, come non mai. Sabato 28 aprile alle 20.45 andrà in scena il derby d’Italia, con la Juventus a far visita all’Inter a San Siro. Punti pesantissimi in palio, per lo scudetto - ovvio - ma anche per una corsa Champions per cui i nerazzurri di Spalletti non possono permettersi una frenata. Lo stadio sarà pieno, e la grande rivalità tra Inter e Juve spingerà i tifosi di casa per un potenziale doppio successo: i 3 punti più le beffa. Mentre il giorno dopo - domenica 29 - il Napoli sarà impegnato alle 18 a Firenze, altra grande rivale dei bianconeri ma ancora in corsa per l’Europa League, nonostante il solo punto conquistato nelle ultime tre partite.

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Rush finale

Detto della 35^ giornata ecco la terzultima di campionato, con un potenziale vantaggio bianconero sulla carta. Allegri e i suoi attenderanno allo Stadium il Bologna sabato 5 maggio (data storica per i tifosi bianconeri, quando vinsero nel 2002 uno scudetto all’ultima giornata ai danni dell’Inter) alle 20.45. Napoli impegnato anche in questo caso dopo la Juve, la domenica alle 15, contro il Torino in casa. Dunque, alla penultima, altre due trasferte decisive (le ultime per entrambe le contendenti al titolo): Juve all’Olimpico contro la Roma il 13 maggio alle 15, quattro giorni dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan. Napoli impegnato invece in contemporanea al Ferraris contro la Samp. Il finale sarà poi coi fuochi d’artificio, qualora il campionato non fosse già deciso, con sia Allegri che Sarri a giocarsi l’ultima di fronte al proprio pubblico. Il 20 maggio, alle 20.45, con tutto il campionato in contemporanea, ci saranno Juventus-Hellas Verona e Napoli-Crotone. 

Arrivo a pari punti, cosa succede?

Dopo le ultime quattro giornate si tireranno allora le somme, e si vedrà se sarà ennesima festa Juve o impresa Napoli, che ha dalla sua parte una grande spinta emotiva dopo la vittoria dello Stadium. Giocheranno entrambe per vincerle tutte le ultime partite, ovvio, ma stanchezza e avversari potrebbero bloccare entrambe le squadre, e sfalsare il solo punto che le separa al momento. In caso di arrivo a pari punti, chi vincerebbe? La principale discriminante nel campionato italiano sono gli scontri diretti, perfettamente in parità col doppio 0-1 in trasferta firmato da Higuain all'andata e da Koulibaly al ritorno. Il verdetto allora, in caso di arrivo appaiati, spetterebbe alla differenza reti generale, che al momento vede Allegri davanti a Sarri: +58 Juve contro il +48 del Napoli.

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