Milan-Inter, Materazzi: "Tifo Gattuso, ma non stasera. Icardi? Non è tardi"

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L'ex difensore nerazzurro alla Gazzetta dello Sport: "Tifo per Gattuso, derby a parte. Entrare in Champions è fondamentale. Per Marotta parla la sua storia. Spero che Icardi rientri e riporti l'Inter dove merita"

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Lui di derby ne ha vissuti tanti, da protagonista in campo prima, da tifosi sugli spalti adesso. “La vigilia del derby era più facile da calciatore che da tifoso. Entrare a San Siro era come avere di fronte una bella donna”, parola di Marco Materazzi. Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex difensore dell’Inter presenta così il derby col Milan: “La maglia nerazzurra è un'armatura, in queste situazioni un gruppo con le palle fa quadrato. Se non sei allineato, i milanisti ti vengono a mangiare; hanno un cagnaccio in panchina, ma nel senso buono. A parte i derby, io tifo per Gattuso. Ha trasmesso ai suoi la passione per il calcio. Uno che riesce a inseguire un sogno come lui, merita. Ma magari non oggi”, ha aggiunto Materazzi. “Quanto conta questo derby? Arrivare terzi o quarti è uguale, ma arriviamoci, però. La Champions passa da qui, perché l’Inter deve affrontare big e trasferte difficili. Non ci si può permettere di non entrare in quella benedetta coppa".

"Icardi? Non è troppo tardi, spero rientri"

Materazzi ha poi commentato così l’arrivo nella dirigenza nerazzurra di Beppe Marotta: “La sua storia parla chiaro. Ho provato a mettermi nei suoi panni al 94’ di Fiorentina-Inter e ho sorriso. Non penso che fosse abituato. Fa parte della storia dell’Inter: bisogna imparare a buttare giù. Se in estate ci sarà una nuova rivoluzione? Il condottiero supremo, al di là del presidente, ora è Marotta. È normale che scelga i suoi uomini, la sua squadra". Immancabile un pensiero sul caso Icardi: “Non posso entrare nel merito perché non conosco le dinamiche. Sarei presuntuoso a dire la mia. Ma per il bene dell’Inter, per ciò che ha fatto Icardi per il club, al di là di tutto quello che c’è stato, dal libro in poi, mi piacerebbe che rientrasse, segnasse e portasse l’Inter dove merita. Poi a fine anno insieme o ognuno per la sua strada. Non è mai troppo tardi per chiarirsi”.

"Derby deciso da una chiamata Var? Basta che sia giusta…"

Handanovic capitano? Parla poco, ma lo ascoltano. E la fascia è un pezzo di stoffa, quella vera te la dà lo spogliatoio se sei un leader e ci devi nascere. Poi c'è Ranocchia: ci tiene, sa spendere parole per i compagni ed è sempre sul pezzo, anche se ha mangiato tanta m***a .Gli va dato merito, pur non essendo CR7. Donnarumma? E’ da tanto che non fa una cagata; fa sempre bene, può permettersela. Romagnoli o Skriniar? Il milanista è il più completo degli italiani, il mio preferito nel dopo-Barzagli. Skriniar, già un top, mi pare migliorato a livello tattico: frontalmente è un fenomeno e ti mangia, l’anno scorso a volte soffriva con l’uomo alle spalle. Ora meno, buon segno: ottimi maestri", ha affermato Materazzi. Che accetterebbe un derby del deciso dal Var: “Se la chiamata è giusta, non c’è problema. Se è come Firenze, no. Se ripenso alla faccia di Abisso... A volte si può chiedere scusa", ha concluso Matrix.

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